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Lavoro: In Italia non si investe sulla formazione qualificata

formazione dei lavoratori

Che in Italia la formazione professionale sia rimasta molto indietro rispetto al resto dell’Europa è un dato ormai noto. Il nostro Paese non ha mai agito seriamente sulla formazione continua. La conferma arriva dai numeri presentati nel Rapporto al Parlamento sulla formazione continua realizzato da Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) per conto del ministero del Lavoro relativo al 2015-2016. Le imprese italiane investono poco in capitale e poco in formazione. Continue Reading


Grazie al Jobs Act è boom di licenziamenti per giusta causa

licenziamenti per giusta causa

Nell’ultimo anno in Italia si registra un boom di licenziamenti (+26,5%) per giusta causa o giustificato motivo soggettivo nel settore privato. Dati allarmanti che confermano le pessime condizioni in cui versa il nostro mercato del lavoro.

Le altre tipologie di licenziamento, invece, non hanno presentato trend di crescita così importanti. Se i licenziamenti totali sono saliti del 3,5%, quelli per giustificato motivo oggettivo sono aumentati del 4,6% e quelli per esodo incentivato, invece, sono addirittura crollati del 19%. Continue Reading

Italia fabbrica di miseria

sempre più poveri in Italia

Oramai questo Paese non ha più futuro l’hanno distrutto definitivamente. È in atto una “stagnazione secolare”. La grande crisi esplosa tra il 2007 e il 2008 ha creato un peggioramento della distribuzione del reddito e un’instabilità dei proventi da lavoro e delle politiche di consolidamento fiscale. L’anticipo pensionistico, il Jobs act e il bonus da 80 euro sono stati e sono interventi insufficienti per superare la crisi. 

A sostenerlo è il Rapporto sullo stato sociale 2017, curato dalla Facoltà di Economia della Sapienza di Roma. La formula, coniata per la prima volta nel 1938 dal celebre economista Alvin Hansen per descrivere gli effetti della “grande depressione” degli anni ’30, sarebbe ora più che mai attuale. Secondo i curatori del rapporto, l’attuale recessione presenterebbe molte analogie con quella che scaturì in seguito al crac di Wall Street del 1929: l’alto tasso di risparmio, i bassi investimenti e il conseguente declino dei tassi di interesse. Tutte condizioni che spingono in basso la domanda, “deprimendola a livelli incompatibili con la crescita”, e vanificano l’effetto di politiche monetarie espansive. Continue Reading

Il lavoro uccide: Ogni anno nel mondo più di 2,3 milioni di vittime

morti sul lavoro

Ogni 15 secondi un lavoratore muore a causa di un incidente sul lavoro o per una malattia relativa al lavoro. Ogni 15 secondi 153 lavoratori hanno un incidente sul lavoro. Ogni giorno muoiono 6.300 lavoratori a causa di un incidente sul lavoro o per una malattia relativa al lavoro.

Sono oltre 337 milioni gli incidenti sul lavoro che avvengono ogni anno nel mondo e oltre 2,3 milioni le persone che muoiono per infortuni e malattie professionali (4000 
nell’Unione Europea). Molti dei quali per la mancata adozione di misure di sicurezza. Un bollettino più tragico di Aids e tubercolosi. Continue Reading

Giovani senza lavoro

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro

La disoccupazione è una vera e propria una malattia. Come anime in pena, condannate in un qualche girone dantesco, i disoccupati o i precari vivono in un eterno presente, che se li solleva da ogni responsabilità, è solo per condannarli a un’emarginazione mentale e sentimentale, prima ancora che lavorativa.

Giovani senza lavoro
chiacchierano nei bar
in un eterno presente
che non li lascia andar.

Sono convalescenti
curano questo gran male
che li fa stare svegli
senza mai lavorare.

Di notte sono normali,
dormono come tutti gli altri
anche se i sogni sono vuoti
anche se i sogni sono falsi.

Falsa è la loro vita,
finta, una pantomima
fatta da controfigure,
interrotta da prima.

Valerio Magrelli