Le ragioni del leave e quelle del remain al referendum sulla Brexit

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Un’infografica riassume le ragioni del leave e del remain al referendum sulla Brexit del 23 giugno.

Mancano solo due giorni al momento in cui i cittadini britannici dovranno decidere se rimanere all’interno dell’Unione Europea o uscire. Giovedì 23 giugno si terrà infatti il referendum consultivo sulla cosiddetta Brexit.

La campagna dell’uscita si è riunita intorno allo slogan “Vote leave“. Fanno parte di questo “fronte” l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, alcuni membri del partito Tory, cinque membri del governo Cameron, il partito nazionalista Ukip di Nigel Farage (che però sta conducendo una campagna autonoma), alcuni deputati laburisti. La campagna ha ottenuto finora 2,78 milioni di sterline finora. Continue Reading


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Dove sono tutti i soldi del mondo

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Nei manuali di economia spesso si legge che novantanove volte su 100 i soldi sono qualcosa di immateriale. Beh, non è proprio così. I soldi «fisici» sono molti di meno.

Lo spiega bene un’infografica creata da un progetto chiamato Visual Capitalist. Il colpo d’occhio è impressionante. La stragrande maggioranza dei soldi sono legati ai «derivati». Vi proponiamo una piccola legenda per capire questa riuscitissima infografica. Dal pallino più piccolo al più grande. Con un chiarimento metodologico di base. Più aumenta il grado di astrazione del concetto di moneta in uso, più aumenta la quantità di denaro. Anche se parte da un’uso della moneta che a prima vista è il più astratto di tutti. Il Bitcoin. Che però è anche lo strumento più giovane di tutti. Continue Reading

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I 35 più potenti eserciti del Mondo

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Prendendo informazioni dal Globale Firepower Index, Business Insider ha creato un’infografica che raffigura i 35 maggiori eserciti del mondo.

La classifica è stilata in base a oltre 50 fattori, tra i quali: forza lavoro disponibile, quantità di armi e bilancio militare. In questo modo la classifica finale permette a Paesi più piccoli, ma tecnologicamente avanzati, di competere con quelli più grandi (le capacità nucleari non vengono prese in considerazione).

Gli Stati Uniti sono l’esercito più potente del mondo, con la Russia e la Cina rispettivamente al secondo e terzo posto. La Corea del Nord è ultima ma ha un record di 78 sottomarini. L’Italia è al dodicesimo posto con un budget di 34 miliardi di dollari.


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Startup: Un’infografica per sapere tutto

Infografica Unicusano StartUp
Infografica a cura dell’universita’Unicusano

Dove nasce un’idea innovativa imprenditoriale? A quali istituzioni rivolgersi per ottenere finanziamenti, consulenza e supporto per farla germogliare? Quali sono i passaggi che portano una startup a diventare una realtà imprenditoriale affermata, stabile e autonoma?

Gli studenti dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma hanno creato una nuova infografica, “Startup for beginners”, dedicata ai protagonisti e alle istituzioni che compongono l’ecosistema startup, per spiegare passo passo come creare una startup e a chi rivolgersi. Bootstrapping, pivoting e venture capital, sono adesso termini alla portata di tutti, anche per meno esperti. Per chi ha intenzione di avviare (o ha già avviato) un progetto d’impresa ad alto contenuto tecnologico, magari con applicazione nei settori del web o dell’ICT, il potenziale offerto dalle startup è enorme. Nel 2013 oltre 110 milioni di euro sono stati investiti nel settore da parte di Stato, Università e altri soggetti; più di 1.554 società italiane si sono iscritte alla sezione startup innovative del Registro delle Imprese e numerose opportunità di lavoro sono sorte per i giovani in cerca di lavoro.

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Riprodurre l’energia delle stelle

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L’UE collabora con Cina, India, Giappone, Russia, Corea del Sud e Stati Uniti per sviluppare una tecnologia capace di produrre la fusione nucleare. Un’energia a bassi costi, pulita e non più dipendente dal petrolio. Il grande progetto internazionale si chiama Iter e servirà a provare definitivamente che la fusione controllata dall’uomo è possibile e produce più energia di quella necessaria per innescare e far funzionare il processo. Ma anche questo impianto non darà energia al mondo: bisognerà aspettarne uno ancora più grande e costoso (Iter, dopo varie revisioni dei preventivi, arriverà a toccare i 10 miliardi di euro), chiamato Demo, che potrebbe essere pronto per il 2050, come ha indicato il relatore ceco della Sinistra unita Vladimír Remek. Quasi quarant’anni da oggi, però a quel punto i problemi energetici del pianeta sarebbero davvero definitivamente risolti.

Quali sono gli impegni presi dall’UE e quali le scadenze?

L’UE sta rispettando gli impegni presi, nonostante le difficoltà. Il ruolo del Parlamento nel mantenere un quadro finanziario accettabile è molto importante. I lavori a Cadarache, nel Sud della Francia, sono iniziati nel 2007. Oggi due edifici sono operativi e i lavori per la costruzione del tokamak vanno avanti. L’anno prossimo, i primi elementi del reattore saranno gradualemte trasferiti dal porto di Marsiglia a Cadareche. Il progetto è in ritardo di due anni, ma speriamo che l’inizio del primo esperimento previsto per il 2021 possa essere confermato.

Se l’esperimento funzionerà, quali sono le prospettive per il futuro?

L’idea è quella di produrre un reattore sperimentale a fusione nucleare (DEMO) capace in futuro di commercializzare l’energia della fusione. Se arriveremo a questo risultato entro il 2050, potremo parlare di un successo. Stiamo tentando di imitare il processo che avviene nelle stelle, come per esempio nel Sole. È una grande sfida.

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