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La nuova rivoluzione energetica

rivoluzione energetica

Tra pochi anni potremmo avere macchine elettriche in grado di ricaricarsi in pochi secondi e con autonomia di chilometri, abitazioni totalmente indipendenti in grado di generare e conservare tutta l’energia necessaria.

Questa rivoluzione, in grado di incidere profondamente sul quotidiano, nasce da una classe di nuovi materiali tra i quali i cristalli bidimensionali come il grafene, un foglio di spessore monoatomico con geometria esagonale composto di carbonio, isolato dalla grafite per la prima volta nel 2004.

In questa rivoluzione l’Italia deve decidere ora se essere spettatore o protagonista. Continue Reading


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Fare il pieno all’auto con l’urina

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Una vera e propria innovazione, che potrebbe rivoluzionare il sistema dei trasporti e non solo. I vantaggi? Risparmiare su benzina, gasolio e corrente utilizzando la pipì come additivo e abbattere l’immissione di Co2 nell’atmosfera. L’urina è una fonte di energia. A partire dai suoi componenti, si può fabbricare l’idrogeno.

Urina per far andare auto, barche, accendere computer ed elettrodomestici e altro ancora. Arriva dalla Sardegna l’innovazione ecologica già sperimentata in varie parti del pianeta e ora perfezionata e resa fruibile da Francesco Lisci, 65 anni, perito industriale originario di Gonnosfanadiga, nel Medio Campidano la cui azienda fa parte del polo produttivo la Casa Verde Co2.0. Si tratta di un progetto di energia autoprodotta dall’urina a centimetro zero. Da qualche anno tre auto, una Renault Clio 1.2 benzina, una Mitsubishi Pajero 2.5 diesel e una Chevrolet Matiz 0.8 Gpl, stanno marciando in questo modo: con l’urina umana.

Utilizzata come additivo, l’urina permette di risparmiare fino al 35% su un auto a benzina, fino al 60% su un auto a gasolio e fino all’80 di Gpl. L’urina prima di essere immessa nei motori deve passare in un laboratorio, così da venir “ripulita” da tutte quelle sostanze non idonee ad alimentare un motore.

L’inventore sardo ha raccontato di aver avuto l’idea grazie al suo rottweiler Lara: “Un giorno l’ho vista pisciare su una piastra di rame che tenevo in cortile, collegata a un caricatore di batteria e in quel momento percorsa dalla corrente elettrica. Cadendo sul metallo, la pipì di Lara friggeva come olio in padella. Il fenomeno mi ha incuriosito. Ho deciso di approfondire. Mi ci sono voluti tre anni per mettere a punto il sistema che dal 2012 sto collaudando sulle auto. I proprietari delle vetture sono persone di fiducia, soggette al vincolo di segretezza, delle quali ovviamente non posso fare il nome”.

Il carburante per le nostre macchine potremmo davvero autoprodurlo con l’urina, anche se per un pieno, attualmente bisognerebbe raccogliere il liquido di 400 persone durante una giornata.

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Metanolo il carburante del futuro

metanolo

Il petrolio e il metano cominciano a scarseggiare e nel futuro prossimo avremo bisogno di un “vettore” per immagazzinare, distribuire e utilizzare energia. Di facile conservazione e distribuzione il metanolo è un ottimo carburante per aerei e autovetture e, oltre a poter essere miscelato alla benzina o trasformato in biodiesel, può soprattutto essere bruciato in impianti esistenti di generazione di energia e utilizzato nelle celle a combustibile.

Il progetto dello STOA, l’organismo di valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche del Parlamento europeo, esamina gli ostacoli tecnologici, ambientali ed economici alla produzione di metanolo a partire dal biossido di carbonio (CO2), nonché i possibili usi del metanolo nel trasporto stradale in Europa.

I costi e i benefici sono esaminati tenendo conto del ciclo di vita del prodotto, onde comparare le varie materie prime disponibili per la produzione di metanolo e considerare i vantaggi che il metanolo prodotto a partire dalla CO2 potrebbe offrire nella transizione verso un mix di carburanti più diversificato nel settore dei trasporti. Sul medio e sul lungo periodo una simile scelta può rivelarsi vantaggiosa, consentendo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili tradizionali e di accrescere la sicurezza dell’approvvigionamento.

È chiaro, tuttavia, che per fare della CO2 una materia prima efficiente e competitiva, interessante non solo per il settore dei trasporti ma anche per altri comparti, occorre impegnarsi a fondo e con costanza nella ricerca in tale ambito. La competitività del metanolo prodotto a partire dalla CO2 dipenderà in gran parte da come le future politiche sapranno inquadrare in modo efficiente vari problemi e fattori fondamentali, vale a dire:

  • La priorità accordata nel quadro della politica dei trasporti alle considerazioni di natura ambientale, prima fra tutte quella della riduzione della CO2, e alle questioni legate alla sicurezza dell’approvvigionamento.
  • Le incertezze negli sviluppi tecnologici futuri nel settore dei trasporti e la necessità di evitare investimenti incagliati sul medio e sul lungo periodo.
  • La necessità di abbattere i costi della cattura della CO2 e di incentivarne i possibili usi, anche per la produzione di metanolo.
  • Le prospettive di un miglioramento significativo nella competitività delle celle a combustibile alimentate a metanolo nel contesto di un libero mercato.
  • L’opportunità di promuovere soluzioni diversificate per le varie flotte di trasporto, tenendo conto che è molto probabile che i vari settori del comparto dei trasporti si trovino a competere per i carburanti.

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L’automobile ad acqua un’invenzione Made in Italy

Hydromoving System in funzione

L’idrogeno è pericolosissimo. L’unico sistema per evitare danni è produrlo e consumarlo in tempo reale. La risposta a questo problema la da un italiano, anzi, un’azienda italiana, l’Hydromoving, che nel corso della Festa del Movimento 5 Stelle di Milano, ha presentato un modello di automobile del tutto innovativo. Lorenzo Errico, già nel 2009 aveva progettato la prima vettura “Terra marangoni” con un impianto a idrogeno presentata in tutti i saloni d’Italia. In seguito lo studio si è focalizzato su una vettura Nissan e naturalmente i risultati sono stati certificati e garantiti grazie a diversi enti terzi. L’azienda vuole quindi cercare di portare avanti questo progetto rendendolo fruibile.

Tutte le caratteristiche dei motori endotermici sono state utilizzate per poter abbattere gli agenti inquinanti e quindi rendere più pulita l’aria di tutte le città. La vettura sviluppata da Errico è alimentata da un apparecchio riempito di acqua piovana o di derivazione di distillazione dei climatizzatori o in alternativa di acqua distillata (per intenderci, quella utilizzata per i ferri da stiro). Attraverso un dispositivo, è possibile accorgersi come la pressione interna segni i 200 millibar circa, testimoniando l’affidabilità e la non pericolosità della quantità di gas che viene inserita negli iniettori del veicolo. Il funzionamento è semplicissimo: si parte da un serbatoio di acqua installato nel cofano, l’acqua va a ricaricare dei contenitori installati nella parte anteriore della vettura, quindi viene scambiata con delle celle elettrolitiche grazie ad un brevetto esclusivo che riesce a far produrre un metro cubo con un kilowatt. Questo consente alla vettura di non sovraccaricarsi in quanto ciò che occorre per il corretto funzionamento è una base minima di risorse a bassa energia. L’inventore si augura che questo progetto possa andare avanti eliminando definitivamente la dipendenza dai combustibili fossili e permettendo alle future generazioni di vivere in un ambiente più sano e senza inquinamento da gas di scarico. (Tratto da globochannel)

La Tecnologia Hydromoving. La tecnologia HHO, gia’ noto come “Brown’s Gas“, sviluppata e Brevettata da Lorenzo Errico, permette di separare le molecole d’acqua in una miscela gassosa di Idrogeno e Ossigeno che esplode velocemente a circa 530°C o ad alta pressione. Il metodo già conosciuto nei suoi fondamenti, è stato sviluppato, in maniera egregia, da Lorenzo con una geniale interpretazione dell’alimentazione delle celle, certificata dall’Ufficio Internazionale Brevetti di Monaco di Baviera (Germania), come Invenzione a tutti gli effetti con classificazione “A“, quindi priva di qualsiasi anteriorità in tutto il mondo. Il sistema sviluppato, a bassissima energia impiegata per la dissociazione delle molecole di H2O, permette di abbattere notevolmente i consumi di energia elettrica, e di conseguenza consumi di carburante ed emissioni nocive. Il Gas HHO cosi prodotto è utilizzabile su molteplici applicazioni :

  • Alimentazione di motori endotermici (ICE), riducendo l’utilizzo di combustibili fossili al minimo.
  • Alimentazione di caldaie a metano, che additivato con l’HHO, ne riduce drasticamente consumi ed emissioni, compensandone il potere calorifico, aumentando il rendimento.
  • Alimentazione per i potenti motori navali, motori per macchine movimento terra, Yacht e motoscafi, riducendone i consumi orari di carburante altrimenti proibitivi.
  • Alimentazione delle autovetture ed i Truck in circolazione, rimodulando la classe Emissioni da EURO 3 a EURO 6, con beneficio enorme per l’ambiente, e riducendo drasticamente anche le spese sul carburante, di qualsiasi genere esso possa essere, alimentazione in additivazione delle turbine e dei motori a BIOGAS, SINGAS etc.con riduzione certificata del TAR (sottoprodotto del BIOGAS e GAS naturale) abbattendo qualsiasi forma di CO, HC, NOx, SOx etc.

Lorenzo Errico ha Brevettato un innovativo sistema di alimentazione per l’Elettrolisi dell’H2O ( Brev.N° TO2011A000404 ) e di iniezione elettronica nei motori endotermici Benzina e Diesel (Brev. N° TO2011A000400), secondo il ben noto principio ” On-Demand “(produzione del Gas HHO on-site a bassissima energia). Grazie a questi due Brevetti, ha avuto l’onore e l’incarico, prima dalla soc. Marangoni, e poi da Nissan Europe, di installare ed equipaggiare con il sistema Hydromoving due vetture sportive Nissan 370 Z, messe a disposizione direttamente dalla casa automobilistica giapponese per la sperimentazione del sistema con risultati, certificati da Enti Internazionali, CS e MM, veramente sorprendenti. I risultati ottenuti, seguendo il protocollo prove imposto dalla Nissan Europe, Prove di Potenza prima del l’installazione del sistema e Prove consumi ed emissioni Prima e dopo l’installazione del sistema. In breve, consumi certificati meno 30% ed emissioni meno 90%.

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Unione Europea: diffondere i combustibili puliti per ridurre la dipendenza di petrolio

combustibili-puliti-carburanti-alternativi

Se aumentasse il numero degli automobilisti che guidano veicoli elettrici o alimentati a idrogeno e metano invece che a benzina e diesel, l’UE dipenderebbe meno dalle importazioni di petrolio e ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra.

Ma chi  usa i carburanti alternativi ? Pochi. E i motivi sono facilmente comprensibili: il costo elevato dei veicoli, lo scarso livello di accettazione da parte dei consumatori e la mancanza di stazioni di ricarica e rifornimento. È un circolo vizioso: non vengono costruite stazioni di rifornimento perché non vi sono abbastanza veicoli, i veicoli non sono venduti a prezzi competitivi perché la domanda è insufficiente, i consumatori non acquistano i veicoli perché sono costosi e non ci sono stazioni di rifornimento.

Per eliminare questi ostacoli, la Commissione intende fissare obiettivi vincolanti e standard comuni. Le proposte principali riguardano:

1) l’elettricità: un numero minimo di stazioni di ricarica in ogni paese e un connettore universale per ricaricare l’auto in tutta l’UE;
2) l’idrogeno: standard comuni per i tubi di rifornimento e gli altri componenti nelle stazioni di servizio di 14 paesi UE;
3) il gas naturale liquefatto: stazioni di servizio per i mezzi pesanti ogni 400 km lungo la prevista rete centrale transeuropea di trasporto ; saranno necessarie anche stazioni di rifornimento per le navi in tutti i 139 porti marittimi e interni presenti lungo la rete
4) il gas naturale compresso: entro il 2020 stazioni di rifornimento con standard comuni accessibili al pubblico in tutta Europa, almeno ogni 150 km.

I paesi dell’UE potrebbero favorire questi cambiamenti adattanto la legislazione e la fiscalità nazionale per incoraggiare gli investimenti dei privati. I finanziamenti dell’UE necessari sono già disponibili.

Le proposte non riguardano altri carburanti alternativi che utilizzano infrastrutture esistenti (biocarburanti e carburanti sintetici) o che dispongono già degli impianti necessari (gas di petrolio liquefatto)

Il pacchetto “Energia pulita per il trasporto” è composto da una comunicazione relativa a una strategia europea per i combustibili alternativi, una direttiva incentrata sulle infrastrutture e sulle norme e un documento di accompagnamento che descrive un piano d’azione per lo sviluppo di gas naturale liquefatto (GNL) nel trasporto marittimo.

Le principali misure proposte sono:

Energia elettrica: La situazione relativa ai punti di ricarica varia sensibilmente all’interno dell’UE. I paesi leader sono Germania, Francia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. In base alla proposta, per ogni Stato membro è stato stabilito un numero minimo di punti di ricarica che utilizzeranno lo stesso tipo di connettore: l’obiettivo per l’Italia è di avere entro il 2020 una rete di 125 000 punti di ricarica (contro i 1 350 esistenti nel 2011), per alimentare i 130 000 veicoli elettrici che, secondo i piani del nostro paese, dovrebbero essere in circolazione entro il 2015. L’obiettivo è creare una massa critica di punti di ricarica in modo che le imprese garantiscano la produzione su larga scala di automobili elettriche a prezzi ragionevoli. Un connettore universale per tutta l’UE è un elemento essenziale per la diffusione dell’energia elettrica. Per porre fine all’incertezza del mercato la Commissione scommette sull’uso del connettore di tipo 2 come standard comune per tutta Europa.

Idrogeno: Germania, Italia e Danimarca dispongono già di un numero significativo di stazioni di rifornimento di idrogeno, anche se alcune non sono accessibili al pubblico. Per alcuni elementi, come ad esempio i tubi per carburante, sono ancora necessarie norme comuni. In virtù della presente proposta, le stazioni di servizio esistenti saranno collegate tra loro in modo da formare una rete soggetta a norme comuni che garantiscano la mobilità dei veicoli a idrogeno. Questo vale per i 14 Stati membri che dispongono attualmente di una rete per l’idrogeno.

Biocarburanti: rappresentano già quasi il 5% del mercato. Funzionano come combustibili miscelati e non richiedono alcuna infrastruttura particolare. Una delle sfide principali consisterà nell’assicurare la loro sostenibilità.

Gas naturale liquefatto (GNL) e compresso (GNC): il GNL viene utilizzato per il trasporto per via d’acqua, sia marittimo che per vie navigabili interne. Le infrastrutture per il rifornimento di GNL per le navi sono ancora in fase iniziale: soltanto la Svezia è provvista di alcune infrastrutture per navi marittime e altre sono previste in vari Stati membri. La Commissione propone che vengano installate stazioni di rifornimento di GNL in tutti i 139 porti marittimi e interni della rete centrale transeuropea rispettivamente entro il 2020 e il 2025. Non si tratta di importanti terminal di gas, bensì di stazioni di rifornimento fisse o mobili. Questa misura riguarda tutti i principali porti dell’UE.

GNL: il gas naturale liquefatto è utilizzato anche per gli autocarri, ma nell’UE ci sono soltanto 38 stazioni di servizio. La Commissione propone che, entro il 2020, vengano installate stazioni di rifornimento ogni 400 km lungo le strade della rete centrale transeuropea.

GNC: il gas naturale compresso è utilizzato principalmente per le autovetture. Attualmente questo combustibile è utilizzato da un milione di veicoli, pari allo 0,5% del parco automobilistico – il settore punta a decuplicare questo dato entro il 2020. La proposta della Commissione garantisce che, entro il 2020, siano disponibili in tutta Europa punti di rifornimento accessibili al pubblico, con norme comuni e ad una distanza massima di 150 km.

GPL: gas di petrolio liquefatto. Non è prevista alcuna azione per il GPL, poiché le infrastrutture di base esistono già.

Gli Stati membri saranno in grado di attuare questi cambiamenti senza dover necessariamente ricorrere alla spesa pubblica, mediante la modifica di norme locali che promuovano gli investimenti e l’orientamento del settore privato. L’UE offre già il proprio sostegno attraverso i fondi TEN-T, strutturali e di coesione.

Siim Kallas, Vicepresidente e Commissario responsabile per i Trasporti, ha dichiarato: “Lo sviluppo di combustibili innovativi e alternativi è un modo efficace per rendere l’economia europea più efficiente sotto il profilo delle risorse, ridurre l’eccessiva dipendenza dal petrolio e sviluppare un settore dei trasporti pronto a rispondere alle esigenze del XXI secolo. La Cina e gli Stati Uniti prevedono che entro il 2020 circoleranno complessivamente più di sei milioni di veicoli elettrici. Si tratta di una grande opportunità per l’Europa di assicurarsi una posizione solida in un mercato globale in rapida crescita.”

Punti di ricarica/veicoli elettrici per Stato membro

Punti di ricarica/veicoli elettrici per Stato membro


L’era dell’idrogeno. Energia per un pianeta più pulito. Il XXI secolo vedrà il declino del petrolio come fonte energetica principale. È giunto il momento di investire in una nuova direzione: l’era dell’idrogeno, che rappresenta il vettore energetico pulito del futuro.

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