Addio a Dario Fo: Il discorso integrale il giorno del Nobel

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Il 9 ottobre del 1997 il drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano Dario Fo riceve a Stoccolma dalle mani del re Gustavo di Svezia il Premio Nobel per la letteratura, assegnatogli con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Le tavole che vi sto mostrando sono state disegnate e dipinte da me. A voi sono state distribuite delle immagini leggermente ridotte rispetto a queste.

Ecco, io sono abituato da tanto tempo a realizzare dei discorsi con le immagini, invece di scriverli li disegno. Questo mi permette di andare a soggetto, di improvvisare, di esercitare la mia fantasia e di costringere voi ad usare la vostra. Mentre io leggerò questi testi, ogni tanto vi mostrerò dove siamo, così non perderete il filo, e questo servirà soprattutto a coloro che non conoscono né l’italiano né lo svedese; gli inglesi avranno un vantaggio straordinario perché si immagineranno cose che io non ho detto né pensato. C’è il problema delle due risate: quelli che capiscono l’italiano rideranno subito, quelli che debbono aspettare per ridere la traduzione in svedese di Anna (Anna Barsotti, la traduttrice, n.d.t.) e gli altri che non sanno se ridere alla prima battuta o alla seconda. Ad ogni modo cominciamo. Continue Reading


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