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Sulle tavole degli italiani cibo spazzatura

cibo spazzatura

La cattiva alimentazione minaccia gli italiani che mangiano troppo e male. Sono 1,9 milioni gli italiani che amano il cibo spazzatura. E sono 1,2 milioni gli italiani che si autodefiniscono ingordi, persone che mangiano troppo di tutto.

Avanti così nei prossimi anni il numero di obesi potrebbe salire di oltre 15 milioni di persone, con costi sanitari e sociali aggiuntivi insostenibili. È il quadro che emerge dalla ricerca del Censis “Crescita e qualità della vita: le opportunità della Food policy”. Tra i più voraci ci sono gli anziani e le persone a bassa scolarità. Continue Reading

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L’alimentazione degli adolescenti, dieci suggerimenti per uno stile di vita sano

bambini alimentazione

Per sviluppare al massimo le loro potenzialità, i bambini devono assolutamente seguire una dieta sana. Le abitudini alimentari e sportive dell’infanzia e dell’adolescenza possono determinare la differenza tra salute e rischio di malattia negli anni successivi. Le diverse fasi del ciclo della vita impongono esigenze nutrizionali diverse.

Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio. Una volta che l’hai trovato, sei riuscito a girare i pedali, guidare le ruote e far muovere la bicicletta. La stessa cosa accade quando si tratta di scegliere il nostro cibo. Bilanciando la quantità e la varietà dei cibi che mangiamo, tutti i nostri organi lavorano al meglio e il corpo funziona in modo efficiente. Seguire questi dieci consigli ti aiuterà a restare in forma. È facile come andare in bicicletta, una volta che hai trovato l’equilibrio!

1. Il cibo è divertente… goditelo !

Mangiare con la famiglia e gli amici a casa o a scuola è un bel modo di godersi il cibo. E’ curioso vedere cosa scelgono gli altri da mangiare, quali sono i loro gusti e le loro abitudini. Che cosa mangiano i tuoi amici? Assaggi cibi diversi ogni giorno? Torniamo ora al nostro piatto, a pranzo e a cena. Quanti tipi di frutta e verdura riesci a contare?

2. La colazione è un pasto molto importante

Come le automobili, gli autobus e i treni che non possono funzionare senza carburante, anche il nostro corpo ha sempre bisogno di energia e, dopo una notte di sonno, il livello di energia è basso. Quindi, che tu stia andando a scuola o ti stia divertendo nel tempo libero, incomincia la giornata con una buona colazione. I carboidrati sono la base: prova un toast o del pane, i cereali con latte, frutta o yogurt.

3. Mangia tanti cibi diversi ogni giorno: la varietà è la ricetta della salute

Ogni giorno, per essere in forma, hai bisogno di 40 diversi nutrienti, ad esempio vitamine e minerali. Dato che nessun alimento singolo li contiene tutti, è importante bilanciare le tue scelte quotidiane. Non esistono cibi buoni e cibi cattivi, quindi non devi rinunciare alle cose che ti piacciono di più. Il modo migliore per assicurarti un’alimentazione equilibrata è variare il più possibile i cibi ogni giorno.

4. Quale gruppo di alimenti preferiresti? Basa la tua dieta sui carboidrati

Visto che circa la metà delle calorie della tua dieta dovrebbe provenire da carboidrati complessi come pasta, riso, pane, patate e cereali, è una buona idea mangiarne almeno uno ad ogni pasto. Prova il pane integrale, la pasta e altri cereali integrali per avere fibre in più. Hai mai provato a fare il pane? È divertente e ha un profumo buonissimo.

5. Mangia frutta e verdura ad ogni pasto e per un gustoso spuntino!

È nella frutta e nella verdura che si trovano vitamine, minerali e fibre che per noi sono indispensabili. Dovremmo cercare di mangiarne almeno 5 porzioni al giorno. Per esempio: con una spremuta al mattino, un frutto come merenda e sempre frutta e verdura ad ogni pasto avrai fatto il pieno. Quante varietà diverse di frutta e verdura puoi contare al supermercato? Provane nuove varietà.

6. Troppi grassi non fanno bene alla tua salute

Mangiare spesso cibi grassi, anche se gustosi (come salse, fritti, salumi e patatine fritte) non è sempre un bene per il tuo organismo. Anche i grassi alimentari, come burro e margarina, vanno mangiati con moderazione. Pur avendo bisogno di grassi per completare la nostra dieta, è meglio non mangiarne troppi e rischiare di perdere l’equilibrio. Quindi, se il tuo pranzo è stato ricco di grassi, cerca di mangiare leggero a cena.

7. Ecco la merenda! Mangia regolarmente e scegli tante merende diverse

Anche se fai pasti regolari durante il giorno, ci saranno dei momenti durante la giornata in cui sentirai fame, specialmente se fai molta attività fisica. Gli snack possono tappare il buco, ma non devono sostituire i pasti. Hai a disposizione moltissimi tipi di “fuori pasto”. Potresti scegliere yogurt, un po’ di frutta fresca o secca, verdura a gambo, ad esempio carote e sedano, noci senza sale o gallette di riso oppure una fetta di pane dolce alla frutta o del pane con formaggio. In altre occasioni potresti preferire patatine e merendine, una barretta di cioccolato, una fetta di torta o biscotti. Qualunque sia la merenda che ti piace, ricordati di variare spesso per mantenere bilanciata la tua dieta.

8. Dissetati. Bevi liquidi in abbondanza

Lo sapevi che più della metà del tuo peso corporeo è costituito da acqua? Oltre a dare al tuo corpo tutto il cibo di cui ha bisogno quotidianamente per mantenersi sano, devi bere almeno 5 bicchieri di liquidi al giorno. Bere molto è particolarmente importante se fa molto caldo o se hai fatto molta attività fisica. Di solito – ma non sempre – te lo dice il tuo corpo, facendoti sentire assetato. L’acqua del rubinetto va bene, naturalmente, ma anche acqua minerale, naturale o aromatizzata, gassata o liscia. Anche succhi di frutta, tè, bibite, latte e altri tipi di bevande vanno bene di tanto in tanto.

9. Abbi cura dei tuoi denti! Lavali dopo ogni pasto

Lavati i denti dopo ogni pasto. Mangiare troppo spesso durante la giornata cibi ricchi di zucchero e amido può essere causa di carie. Non mangiucchiare e sorseggiare tutto il giorno! Le gomme da masticare senza zucchero possono contribuire a mantenere sani i tuoi denti. Comunque, il modo migliore per mantenere un bel sorriso è lavarsi i denti dopo ogni pasto con un dentifricio al fluoro. E dopo averli lavati la sera, non mangiare più niente e non bere altro che acqua!

10. Muoverti! Fai attività fisica tutti i giorni

Così come una bicicletta può arrugginirsi se non viene utilizzata per un periodo lungo, anche i nostri muscoli e le nostre ossa devono essere tenuti in movimento. L’attività fisica serve a mantenere sano il tuo cuore e forti le tue ossa. Può anche essere molto divertente. Cerca di fare un po’ di movimento ogni giorno: potresti andare a piedi a scuola o correre su per le scale. Anche giocare a saltare la corda o a calcio nell’intervallo è un buon sistema per allenare un po’ il corpo. Se poi vuoi fare uno sport, il nuoto è uno di quelli che aiuta di più a mantenersi in forma.

* EUFIC (European Food Information Council) pubblica broschure e opuscoli contenenti consigli pratici circa le diete e lo stile di vita più adatti per tutelare la salute di bambini e adulti. I vari documenti vengono realizzati in collaborazione con la Federazione Europea delle Associazioni Dietisti (EFAD).

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L’educazione alimentare nelle scuole

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Il nostro Paese è tra le nazioni a più alta prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini di 8 e 9 anni insieme a Grecia e Spagna. A livello globale, il numero di bambini obesi o in sovrappeso, con meno di 5 anni di età, è passato da 31 milioni nel 1990 a 41 milioni nel 2014, con un aumento della prevalenza dal 4,8% al 6,1%.

In Italia, nel 2014, i bambini in sovrappeso erano il 20,9% e i bambini obesi il 9,8% (compresi i bambini severamente obesi che da soli rappresentavano il 2,2%). Il bambino obeso si mantiene obeso da adulto dal 30 al 60% dei casi con un rischio tanto maggiore, quanto maggiori sono il suo sovrappeso e la sua età.

Secondo una racente indagine di Altroconsumo sono proprio i genitori a sottostimare il peso dei figli. Solo il 17% infatti li vede in sovrappeso, mentre la maggioranza di essi (98%) non ritiene il grasso in eccesso un problema medico.

Il risultato di tutto ciò è che la prossima generazione vivrà meno dei propri genitori se non verrà fatto nulla per correggere queste statistiche allarmanti.

È da più parti segnalato l’importanza di una prevenzione precoce al fine di modificare quanto prima quegli errori alimentari che, non corretti, possono essere mantenuti per tutta la vita. La scuola come creatrice e promotrice di cultura rappresenta il luogo ideale per fare educazione alimentare, ed ha il dovere, di attivare comportamenti promotori di salute soprattutto in una fascia di età in cui i ragazzi sono particolarmente recettivi.

È ora che il Ministro della Istruzione a quello della Salute introducano, già dalle scuole primarie, un monte ore annuale in cui i bambini, assieme ad esperti del settore, possano fare educazione alimentare. Cominciando dalla conoscenza degli alimenti per classi di prodotto e di utilizzo, educare ad un rapporto equilibrato con il cibo, i principi della conservazione, dell’igiene e dell’ottimale utilizzo. L’alimentazione sana e corretta deve iniziare sui banchi. E stop ai distributori automatici di cibo spazzatura. 

L’educazione alimentare può fare la differenza nelle vite delle prossime generazioni per aiutarli a condurre vite più sane, più felici e più produttive.

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Latti di crescita? No grazie!

latte vaccino

“I genitori sono bombardati da messaggi pubblicitari sempre più pressanti che invitano a far consumare ai loro bambini più latte. Ma – attenzione! – non un latte qualsiasi.  Penserete “più latte della loro mamma…” No, no! Quello va bene, ma solo per i primi mesi, al massimo per un anno, poi ci sono i super latti, quelli che fanno crescere meglio, che hanno i perfetti nutrienti, esattamente bilanciati per farli crescere sani e forti. Certamente molto diversi dall’eventuale latte che si prende dal banco frigorifero del supermercato per condividerlo col loro bambino di due o tre anni; giammai!

IL LATTE “SPECIAL”
Per questi bambini c’è bisogno di un latte special; lo dicono anche tanti specialisti, pediatri della nutrizione, che si guardano bene tuttavia dal dire che anche dopo un anno il latte ideale sarebbe sempre e ancora quello della mamma. In un recente congresso alcuni di loro hanno confermato, davanti ai microfoni e alle telecamere, che oltre l’anno di vita è preferibile dare ai bambini un latte speciale, quello “di crescita”; nel video (ma questa è pura malignità) si vedeva al collo di uno degli esperti un badge legato con un nastrino in cui campeggiava il nome di una ditta che produce uno di questi latti, mentre sullo sfondo compariva lo stand colorato di un’altra di queste ditte, affollato da pediatri in amichevole conversazione con il rappresentante della ditta. Ma… sempre per pensar male.
Del resto, quale latte fareste bere al vostro bambino da 1 a 3 anni dopo aver visto enormi cartelloni pubblicitari, prodotti in collaborazione con uno dei più grandi Ospedali Pediatrici, che idealizzano il latte di crescita descrivendolo come “ricco di natura” o “formulato per crescere”, nonostante esistano prese di posizione autorevoli che li dichiarano quanto meno inutili?
Appare singolare che la promozione di un prodotto artificiale venga “autorizzata” proprio da parte di una Istituzione sanitaria pubblica, dalla quale, semmai, ci si aspetterebbe la promozione dell’allattamento al seno. Questa iniziativa ci sembra quanto meno inopportuna perché di fatto antepone i presunti vantaggi di una formula artificiale all’allattamento materno, che l’OMS consiglia di proseguire fino al secondo anno ed oltre. Insomma, un’iniziativa dal sapore commerciale al posto di una corretta e trasparente educazione alimentare sui vantaggi di una dieta diversificata composta da cibi freschi e naturali, a partire dal latte materno. Per di più sul tema sensibilissimo delle migliori scelte per l’infanzia.

ALLORA DICIAMOLA TUTTA 

I latti di crescita sono inutili; non esistono Studi (con la “S” maiuscola) che ne provino l’utilità per bambini di età superiore all’anno di vita. Al contrario esiste la presa di posizione dell’EFSA, ed una dichiarazione della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, che indicano come non vi siano elementi ad oggi per ritenere utile l’uso di questi latti formulati.
Anche alcune associazioni di consumatori, in Italia e Gran Bretagna, e il “Bundesinstituts für Risikobewertung” che, in Germania, fa da consulente per il Ministero per gli Alimenti, l’Agricoltura e la Protezione dei Consumatori, sono giunti alle stesse conclusioni e mettono addirittura in guardia contro possibili effetti negativi dell’uso dei latti di crescita: l’alto contenuto di zuccheri, ed il conseguente sapore dolce, che potrebbe influenzare le preferenze del bambino per i cibi dolci e favorire sovrappeso e obesità. Queste agenzie sfidano chiunque, produttori e rivenditori di latti di crescita o esperti in nutrizione infantile, a dire il contrario e a dimostrarlo.
I latti di crescita sono poi anche costosi; il problema economico è oggi centrale per le famiglie e non è giusto che aziende pubbliche incentivino i genitori all’acquisto di un prodotto di cui potrebbero fare a meno e per il quale dovranno spendere anche di più: mezzo litro di latte di crescita costa come un litro di latte fresco intero.

TRE BUONI MOTIVI PER DIRE DI NO AI LATTI “DI CRESCITA”
La diffusione dei latti di crescita può interferire con l’allattamento materno: la spinta commerciale verso l’acquisto di questi prodotti, al di là di quanto scritto in etichetta, inevitabilmente crea incertezza tra i consumatori e condiziona negativamente l’allattamento materno, che invece, come abbiamo già detto, sarebbe raccomandato anche oltre il primo anno di vita, sia dall’OMS che dal nostro Ministero della Salute. La promozione dei latti di crescita è anche in contrasto con il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno; difatti promuovere il consumo di un latte artificiale nei bambini di una fascia di età in cui è ancora raccomandato l’allattamento naturale, non è consentito dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e quindi questo genere di pubblicità non dovrebbe essere consentito.
La promozione dei latti di crescita è in contrasto con l’educazione alimentare; i latti di crescita non sono prodotti “ricchi di natura”, ma vere e proprie formule industriali grazie all’aggiunta di acqua, saccarosio, lattosio, aromi, vitamine, minerali, ferro, fibre, acidi grassi essenziali. La loro promozione ha ben poco a che fare con quella di sane abitudini alimentari che devono partire dall’infanzia, che dovrebbe invece far parte delle politiche di ogni regione, di ogni istituzione sanitaria e di ogni pediatra, con modalità sia pure diversificate, ma coordinate e indipendenti da interessi commerciali.
Messaggio finale: se allattate vostro figlio, continuate, finché ne avrete voglia, il più a lungo possibile; se non lo allattate, dopo il primo anno, se il bambino vuole bere latte, dategli latte di mucca fresco, intero e pastorizzato, magari allungato con l’acqua.
E quando non lo vorrà più… amen!” Sergio Conti Nibali

“L’uso dei cosiddetti latti di crescita, afferma l’EFSA, non apporta alcun valore aggiunto rispetto a una dieta bilanciata nel soddisfare il fabbisogno nutrizionale dei bambini nella prima infanzia nell’Unione europea. Gli esperti scientifici dell’EFSA non sono riusciti a individuare alcun ruolo unico degli alimenti per la prima infanzia (comunemente denominati latti di crescita) nella dieta dei bambini di età compresa tra uno e tre anni, concludendo che essi non sono più efficaci degli altri alimenti che costituiscono la dieta normale di tali bambini nell’apportare sostanze nutritive. I risultati sono contenuti nel parere scientifico dell’EFSA relativo al fabbisogno e ai livelli di assunzione attraverso la dieta di sostanze nutritive di lattanti e bambini nella prima infanzia nell’Unione europea, richiesto dalla Commissione europea.” Comunicato stampa dell’EFSA del 25 ottobre 2013

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