Documentario shock: Il vero volto dell’Arabia Saudita

Per sei mesi i giornalisti di Itv e Pbs hanno filmato con telecamere nascoste la vita del Regno, tra decapitazioni e repressione. E dove si insegna ai bambini: “I cristiani dovrebbero essere decapitati”.

I bracci alzati di due gru tengono sospesa in aria a una decina di metri di altezza una barra alla quale sono appesi cinque corpi senza testa. Appartenevano a cinque ladri, decapitati e poi appesi per giorni, come monito per tutti i cittadini. Questa scena non è stata filmata nei territori controllati dallo Stato islamico, ma in Arabia Saudita, governato da un regime islamico tra i più repressivi al mondo.
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Il 2015 anno nero per i diritti umani nel mondo

diritti umani

Il 2015 è stato un anno nero sul fronte del rispetto dei diritti umani nel mondo. Amnesty International, ha presentato il suo rapporto annuale che documenta la situazione dei diritti umani in 160 paesi e territori durante il 2015. Secondo l’ong l’Onu ha fallito nel suo ruolo vitale.

In molte parti del mondo, un notevole numero di rifugiati si è messo in cammino per sfuggire a conflitti e repressione. La tortura e altri maltrattamenti da un lato e la mancata tutela dei diritti sessuali e riproduttivi dall’altro sono stati due grandi fonti di preoccupazione. La sorveglianza da parte dei governi e la cultura dell’impunità hanno continuato a negare a molte persone i loro diritti.

Oltre 122 Stati hanno praticato maltrattamenti o torture, 30 Paesi hanno rimandato illegalmente indietro rifugiati e 19 tra Paesi, governi e gruppi armati hanno commesso crimini e altre violazioni.

Per l’Italia dieci sfide ancora aperte. Dall’immigrazione, alla violenza sulle donne, al sovraffollamento delle carceri, passando per il riconoscimento delle famiglie di persone dello stesso sesso fino all’esportazione delle armi. Amnesty auspica la chiusura degli ultimi quattro ospedali psichiatrici giudiziari ancora operativi nel nostro Paese.

Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International: “Milioni di persone stanno patendo enormi sofferenze nelle mani degli stati e dei gruppi armati, mentre i governi non si vergognano di descrivere la protezione dei diritti umani come una minaccia alla sicurezza, alla legge, all’ordine e ai valori nazionali, la protezione internazionale dei diritti umani rischia di essere compromessa da interessi egoistici nazionali di corto respiro e dell’adozione di misure draconiane di sicurezza che hanno portato a un assalto complessivo ai diritti e alle libertà fondamentali”.

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L’Isis e le regole di stupro con le donne schiave

fatwa numero 64-Isis-stupro

La fatwa numero 64 dello Stato Islamico, datata 29 gennaio 2015, fornisce regole dettagliate sullo stupro, stabilendo quando gli uomini dell’Isis possano e quando non possano avere rapporti sessuali con donne in schiavitù.

I documenti, riporta l’agenzia Reuters, sono stati recuperati dalle forze speciali americane in maggio, durante un raid nel quale è stato ucciso Abu Sayaff, leader di Isis, e catturata la moglie Umm Sayaff il cui compito era proprio di gestire le schiave .

Il testo della fatwa 64 fa veramente ribrezzo, le donne sono veri e propri oggetti da usare sia per il proprio piacere carnale che come merce di scambio:

“Una delle grazie che ha fatto Allah al Califfato è la conquista di ampie aree del paese e un’inevitabile conseguenza della jihad è che donne e figli degli infedeli diventeranno prigionieri dei musulmani. Non si possono avere rapporti carnali con una prigioniera prima che abbia avuto il ciclo mestruale, se la donna è incinta, bisognerà aspettare almeno fino al parto. Non è possibile avere rapporti anali con le schiave. Se il padrone possiede sia la figlia che la madre potrà avere rapporti con l’una o con l’altra, ma mai con entrambe, se invece le prigioniere sono sorelle il padrone può avere rapporti con una sola delle due, ma se la vende, la regala o la libera, allora potrà tranquillamente accoppiarsi anche con la seconda e così via. Qualora, invece, due diversi individui comprano la stessa schiava nessuno di loro può avere rapporti con lei perché è proprietà condivisa. Mostrare pietà per la prigioniera, essere gentili, non umiliarla, e non assegnarle lavori che non è in grado di fare e di non venderla se si sa che verrebbe trattata male”.

Questo è il trattamento riservato ai prigionieri di guerra, inoltre “per salvare la vita di un combattente, si possono espiantare organi dal corpo di un infedele vivo, anche se questo dovesse condurlo alla morte”.

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Come sarebbe il mondo se fosse dominato dalle donne

We Can Do It!

“Ho accettato le donne per la prima volta su una base egualitaria con gli uomini; sono a favore della liberazione delle donne perché so che gli uomini non saranno mai liberi salvo che non lo siano anche le donne. La loro liberazione va di pari passo, perché sono due facce della stessa medaglia, naturalmente sono arrivate qua molte più donne, poiché per secoli sono state ignorate, insultate e mai accettate come uguali agli uomini, così molte più donne arriveranno e qui ci saranno solo uomini pronti ad accettarle come pari, attorno a me lo sciovinismo maschile non ci può essere, è una famiglia con persone uguali, con pari dignità.

Se le donne fossero state rispettate nel passato, l’umanità non sarebbe stata in un casino così come lo è oggi, perché le donne sono metà dell’umanità, sono private dell’educazione, di ogni libertà, di potersi muovere, abbiamo ostacolato, mutilato, distrutto una nostra metà e se siamo miserabili, a chi dobbiamo dare la colpa?

Sono a favore della liberazione delle donne, ma non nella maniera in cui lo è il movimento di liberazione delle donne: esso non è un’autentica rivoluzione e sta prendendo un verso molto reazionario, sta provando a imitare gli uomini, ma ricorda che imitare non ti renderà mai pari, al massimo farà di te una copia, l’originalità sarà perduta.

Le donne sono state continuamente represse.

Per migliaia d’anni l’uomo ha dominato le donne; a lui è stata data ogni opportunità e occasione, la donna, invece è stata continuamente repressa, mutilata: non le è stato permesso di competere alla pari con l’uomo; per questo motivo, non sappiamo quanti Gotama Budda, sulla sponda delle donne, abbiano perso la possibilità di fiorire e neppure, a quanti Albert Einsteins sia stata negata possibilità di crescita.

È davvero una cosa strana, persino dimensioni quali la poesia, la musica, la danza sono dominati dagli uomini; i più grandi ballerini del mondo sono stati uomini, non donne, eppure le donne dovrebbero essere le prime rispetto ad ogni ballerino maschio; ma per poterlo fare c’è bisogno di opportunità; serve educazione e allenamento. Se precludi all’umanità intera di ricevere istruzione, training, educazione, l’intera società e il mondo intero, senza necessità, si impoverirà.

La mia enfasi è nel dare alle donne rispetto, l’uguaglianza non è contro gli uomini; il mondo appartiene a entrambi e quindi entrambi devono contribuire a renderlo quanto più bello e divino possibile.

L’uomo da solo ha creato solo guerre; in tremila anni ci sono state cinquemila guerre. La vita serve giusto a combattere? Ad ammazzare, massacrare, violentare? La storia è piena di assassini e chiami quegli assassini grandi uomini. Metà dell’umanità è stata privata della possibilità di far crescere la propria coscienza.

L’uomo ha picchiato le donne, le ha represse, condannate, non sapendo che in questo modo privava metà dell’umanità dal poter crescere spiritualmente; questa metà avrebbe potuto imparare l’arte di salire verso il divino e in questa maniera, anche l’uomo avrebbe potuto percorrere la stessa via, per questo dico che la liberazione delle donne e anche quella dell’uomo, anzi più quella dell’uomo che delle donne.

La donna è più centrata dell’uomo…è più serena, silenziosa, paziente, capace di attendere, forse per queste sue qualità ha una maggiore resistenza alle malattie e vive più a lungo dell’uomo, con la sua serenità può soddisfare immensamente la vita dell’uomo e circondarne la vita di una morbida e accogliente atmosfera.

Tuttavia l’uomo ha paura, non vuole essere avvolto dal piacevole calore di una donna e diventarne dipendente; per secoli l’ha tenuta a distanza, ha paura perché nel profondo sa che la donna lo supera, essa può concepire la vita, la natura ha scelto lei per riprodurre, non l’uomo.

La funzione dell’uomo nella riproduzione è insignificante; questa inferiorità ha creato uno dei più grandi problemi; l’uomo ha cominciato a tagliare le ali della donna, a sminuirla in ogni maniera, a condannarla, in modo che lui potesse credere, di essere superiore. Ha trattato le donne come bestiame, persino in maniera peggiore. In Cina, per migliaia di anni, si credeva che la donna non avesse un’anima, così che il marito potesse ucciderla senza che la legge lo punisse, essa era un suo possedimento, come se lui voleva distruggere il mobilio, non è illegale, allo stesso modo se voleva distruggere la propria donna, poteva farlo. Davvero, affermare che la donna non ha un’anima, è stato l’insulto maggiore.

Alle donne deve essere data completa libertà.

Se in tutto il mondo alle donne fosse data la libertà di fiorire nel proprio potenziale, ci potrebbero essere moltissime donne illuminate, mistiche, poetesse, pittrici e questo contribuirebbe a migliorare non solo la parte femminile del mondo, ma tutto quanto, perché è un’unità: ciò offrirebbe all’uomo dimensioni nuove: il modo di vedere delle donne è diverso; l’uomo guarda le cose in una maniera, le donne invece, hanno una prospettiva diversa e la vita diventerebbe più ricca.
Alle donne deve essere data completa libertà e pari opportunità per la loro individualità per il bene di entrambi, uomini e donne; così facendo ci sarebbe un maggior senso dell’umorismo; le donne sanno ridere con maggiore grazia degli uomini, hanno un grande potenziale, ma è represso, condannato, criticato. Hanno vissuto una vita in una tale miseria che non puoi aspettarti da loro alcun senso dell’umorismo.

Ma non è lontano il giorno in cui tutta la terra si riempirà di risate; invece di parlare di guerre e i politici far discorsi in tutto il mondo, invece di prediche di stupidi preti che non sanno niente, sarebbe molto meglio se ogni uomo e donna fosse capace di vedere il lato comico della vita e ne gioisse.” Osho

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Le 100 donne più potenti del Mondo

Angela Merkel

Angela Merkel si conferma per il 4° anno consecutivo la donna più potente al mondo, nove volte prima su undici edizioni. A stilare la classifica delle 100 donne più potenti è Forbes. Nella classifica sono presenti nove capi di Stato che rappresentano 641 milioni di cittadini e un Pil di 11 miliardi di dollari, 28 sono amministratori delegati e controllano 1.700 miliardi dollari di entrate annuali. Poco più del 10% dei più ricchi del mondo sono donne.

Al 2° posto della classifica il presidente della Fed Janet Yellen. La medaglia di bronzo Forbes la concede a Melinda Gates, la moglie di Bill Gates. Al 4° posto, invece, il presidente del Brasile Dilma Rousseff. L’ex segretario di stato Usa, Hillary Clinton per ora si ferma al 6° posto, risulta più potente della First Lady Michelle Obama 8a, superata anche dall’amministratore delegato di General Motors, Mary Barra. L’unica italiana presente in classifica è Miuccia Prada, 75a. Gli Stati Uniti sono i più rappresentati, occupando 58 posizioni su 100, segue l’Asia con 23 posizioni. Le europee sono 4o: oltre a Merkel e Prada, in classifica ci sono il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Christine Lagarde in 5a posizione ed Elvira Nabiullina, la governatrice della banca centrale russa al suo esordio in classifica.

Le 20 donne più potenti del mondo

  1. Angela Merkel
  2. Janet Yellen
  3. Melinda Gates
  4. Dilma Rousseff
  5. Christine Lagarde
  6. Hillary Clinton
  7. Mary Barra
  8. Michelle Obama
  9. Sheryl Sandberg
  10. Virginia Rometty
  11. Geun-hye Park
  12. Susan Wojcicki
  13. Indra Nooyi
  14. Oprah Winfrey
  15. Irene Rosenfeld
  16. Maria das Graças Silva Foster
  17. Beyonce Knowles
  18. Marissa Mayer
  19. Cristina Fernandez de Kirchner
  20. Meg Whitman

Qui la classifica completa.

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