0

Migranti: Svezia il paese migliore dove vivere, Italia solo 19esima

immigrazione paesi dove vivere

Per un immigrato è la Svezia il paese migliore al mondo dove vivere. A seguire Canada, Svizzera, Australia e Germania, Norvegia, mentre gli Stati Uniti occupano il settimo posto e l’Italia solo il 19esimo, subito prima del Giappone, dopo Singapore. Chiude la classifica all’80esimo posto il Kenya, preceduto da Guatemala e Tunisia. Continue Reading


Condividi:

Cara Mogherini, racconti la verità sulla guerra in Siria

Federica Mogherini

Una lettera aperta indirizzata a Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue. È assordante il silenzio sui crimini di guerra in Siria. Capire cosa sta succedendo è doveroso. Può ancora definirsi guerra, un conflitto dove vengono fatti saltare in aria convogli di aiuti umanitari? Dove vengono deliberatamente bombardati ospedali e scuole? Dove le regole umanitarie vengono dolosamente ignorate? Vogliamo giustizia e verità. È possibile?

“Gentile Federica Mogherini, mi permetto di scriverLe perché in questi giorni è rimbombato nelle mie orecchie un assordante silenzio: il suo. Continue Reading

Condividi:

Segnali di Terza Guerra Mondiale

Gli iraniani hanno fatto titoli sui giornali, giovedì scorso, quando hanno lanciato  ancora un altro test balistico, malgrado gli avvertimenti che aveva inviato Trump in più di un’occasione …

Mentre continua a salire la tensione tra Stati Uniti e Iran, l’agenzia-stampa-semi-ufficiale Tasnim sta segnalando che i Guardiani della Rivoluzione dell’Iran hanno condotto con successo un altro test con missili balistici  Hormuz 2, questa volta sparati da una nave della marina iraniana. Questi ultimi missili sono stati progettati per distruggere bersagli mobili in mare a distanze fino a 300 km (180 miglia).

I rapporti sugli ultimi test, dice  Amir Ali Hajizadeh, comandante delle Forze Aerospaziali dell’IRGC, hanno confermato che “il mssile balistico navale chiamato Hormuz 2  ha distrutto con successo un obiettivo a 250 km di distanza.”

Il test missilistico è l’ultimo evento della lunga rivalità che oppone Iran e Stati Uniti dentro e intorno alla Stretto di Hormuz, che si trova all’ingresso del Golfo – un corso d’acqua che, nel punto più stretto, è largo meno di 40 km  – dove transita il 20% di tutto il petrolio mondiale.

Continue Reading

Condividi:

Trump aumenta le spese militari e taglia sull’ambiente

Donald Trump ha annunciato un “aumento storico” del 9,2% delle spese militari, pari a 54 miliardi di dollari. La svolta, rispetto ad Obama che dal 2011 ha cercato di ridurre i costi delle forze armate, è radicale.

La proposta definitiva dovrà essere presentata a metà marzo per ricevere l’approvazione del congresso. Secondo Trump gli Stati Uniti “hanno bisogno di ricostruire le forze militari impoverite nel momento in cui ne abbiamo massimo bisogno”. Continue Reading

Condividi:

La guerra di tutti contro tutti

“Si rimane attoniti a seguire il commento dei principali fatti di portata macroeconomica di questa settimana, dall’annuncio di Hard Brexit di Theresa May alla difesa oltre ogni limite della globalizzazione da parte di Xi Jinping, il premier cinese. Per non parlare delle principali testate giornalistiche internazionali che sostengono ed esaltano il libero commercio addirittura più dello stesso establishment attuale. Winston Churchil soleva dire durante lo scorrere della II Guerra Mondiale che la paura funziona, se ben veicolata può condizionare il comportamento delle persone e modificare le sorti di una intera nazione. Possiamo dire che la paura funziona anche al contrario ossia analizzando i principali eventi di portata istituzionale del 2016 ci si rende conto che in quasi tutto il mondo occidentale è iniziata una fase di mutamento forse epocale: prima il Regno Unito, dopo gli States ed anche noi italiani nel nostro piccolo con il voto del 4 Dicembre. Reazioni non caotiche, ma conseguenziali una dietro all’altra che fanno presagire la loro prosecuzione nei mesi successivi. Leggere gli editoriali di alcuni giornali italiani in queste settimane ti sprona ancora di più a rifiutare lo status quo attuale. Il timore sempre più concreto per le elite di veder svanito il sogno di un mondo uniformato e controllato grazie agli influssi ed indottrinamento globalizzante ormai si sta trasformando in realtà. Pertanto lotta e reazione a tutto quello che in questo momento si sta ponendo come avversario e nemico della globalizzazione: per primo proprio Donald Trump che sbandiera un ritorno al protezionismo economico in stile anni settanta. Continue Reading

Condividi: