Dove sono tutti i soldi del mondo

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Nei manuali di economia spesso si legge che novantanove volte su 100 i soldi sono qualcosa di immateriale. Beh, non è proprio così. I soldi «fisici» sono molti di meno.

Lo spiega bene un’infografica creata da un progetto chiamato Visual Capitalist. Il colpo d’occhio è impressionante. La stragrande maggioranza dei soldi sono legati ai «derivati». Vi proponiamo una piccola legenda per capire questa riuscitissima infografica. Dal pallino più piccolo al più grande. Con un chiarimento metodologico di base. Più aumenta il grado di astrazione del concetto di moneta in uso, più aumenta la quantità di denaro. Anche se parte da un’uso della moneta che a prima vista è il più astratto di tutti. Il Bitcoin. Che però è anche lo strumento più giovane di tutti. Continue Reading


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Video censurato: La Terza Guerra Mondiale silenziosa



“Quando si tratta di controllare gli esseri umani non c’è miglior strumento della menzogna. Perché, vedete, gli esseri umani vivono di credenze. E le credenze possono essere manipolate. Il potere di manipolare le credenze è l’unica cosa che conta” disse Michael Ende. Diffondere la verità da molto fastidio ai potenti della Terra. Loro sanno che io so e, adesso lo sapete anche voi. Condividete il video anche attraverso i social network. 

“Per chi non lo avesse ancora capito, siamo in guerra! E’ la terza guerra mondiale silenziosa, devastante, “come una nube tossica” che avvolge l’intera umanità. Lo scopo è sempre lo stesso, distruggere e conquistare. Solo che le armi non si chiamano più fucili, bombe o missili.

Si chiamano spread, derivati, BCE, SWAP, austerity, fiscal compact, MES, rating e altre ancora. Ma sono tutte armi di distruzione di massa, sono le milizie armate della finanza speculativa, quelle che strozzano l’economia, che insidia le democrazie, che ci rende timorosi e schiavi, che ci impone una vita che non vorremmo!

Sembra l’alba di una nuova era, un periodo in cui le scoperte nei vari settori della scienza e della medicina, avrebbero reso più facile la vita a tutti, debellato le malattie e la fame nel mondo. Tutti avremmo avuto più tempo libero perché le macchine avrebbero lavorato al posto nostro … ma non è andata così.

Il mondo contemporaneo indubbiamente ha bisogno di qualche modifica. Le morti per cancro aumentano, come le epidemie, le pandemie, le allergie, così come aumentano gli utili delle case farmaceutiche. La fame nel mondo non è stata sconfitta, la violenza continua a devastare intere regioni della Terra, la situazione di povertà spinge interi popoli ad emigrare sia negli Stati Uniti che nella vecchia Europa, le differenze sociali si ampliano, i ricchi sono sempre più ricchi, mentre la classe media è spinta verso la povertà e quella meno abbiente verso la miseria.

L’America risente ancora dei mutui subprime che ha minato definitivamente le certezze del popolo americano e generato una reazione negativa oltreoceano, sull’altro versante, quello europeo, gli stati europei sono strozzati dal debito di bilancio, tanto che grossa parte della spesa statale è destinata al pagamento dei soli interessi, senza nessuna possibilità di ridurre il debito stesso.

L’America e l’Europa che devono trainare il mondo, sono state travolte dalla più imponente crisi finanziaria della storia con risvolti sociali e culturali ancora da decifrare. Siamo sicuri che la situazione americana ed europea siano così di natura diversa da come vogliono far credere i media? Oppure sono solo facce della stessa medaglia? Forse è l’attacco definitivo per il dominio del mondo da parte di un organismo che non ha bandiere né stato di appartenenza.

Il Nuovo Ordine Mondiale, quello della finanza, che ha preso lentamente il potere, sottraendolo alla politica, che è diventata sua serva. Nessuno osa alzare la voce, nessuno del popolo sovrano. Ma io lo farò. Dobbiamo riprenderci il potere, strapparlo alla finanza, quella che si permette di creare Denaro dal Nulla, e restituirlo ai cittadini e all’economia, in nome della prosperità, del benessere e della libertà. Nessun polito dice che il denaro è stampato dalle istituzioni private: la Banca Centrale Europea è privata, la Federal Reserve è privata, e le banche aleggiano nel nulla.

Sapete che se domani tutti i titolari di conti correnti e depositi di vario tipo si presentano in banca a ritirare il contante, solamente il primo 3% potrebbe essere soddisfatto prima di esaurire la liquidità? Non ci credete? Date un’occhiata a ciò che sta affrontando adesso Cipro! E altri paesi sono destinati alla stessa sorte.

Maurice Allais, Premio Nobel per l’economia scrisse nel 1999 che l’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto i risultati sono gli stessi, la sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto. Più di ottant’anni fa Bertold Brecht, scrisse in Santa Giovanna dei Macelli che era più criminale fondare una banca che rapinarne una. Ah che profeta! E non erano ancora state impiegate le armi di distruzione di massa create dalla grande finanza.

Quali? Tra menzogne e inganni, tutte al servizio della finanza, c’è una vasta scelta, il MES, a esempio, il Meccanismo Europeo di Stabilità, il nuovo Fondo Salva Stati, ma che in realtà è già diventato ufficialmente un fondo salva banche, o gli aiuti. Basta guardare la Grecia. Di questi aiuti il 52% va alle banche internazionali e commerciali, per premiarle, aiutarle, salvarle”, il 23% della Banca Centrale Europea, il 20% è destinato alle banche greche e, solo il 5% allo stato greco e ai suoi cittadini.

Sapete, l’usuraio teme solo una cosa, che l’usurato muoia, lo deve tenere per il collo, lo può schiavizzare, ma non deve morire. Tenete a mente la frase ormai quasi sacra, quando ci chiedono di stringere la cinghia: ce lo chiede l’Europa, cazzate, ce lo chiede a volte un signore, un certo Van Rampuy, presidente del Consiglio Europeo, eletto dai governi, non dalla gente. Uno che un deputato inglese nel 2010 ha chiamato pubblicamente “competente, capace e pericoloso, assassino silenzioso della democrazia europea e degli stati nazionali europei.”

No, nooooo si sbaglia è solo un servo della Finanza e dei grandi banchieri, dei Goldman Sachs, uno per tutti, dei gruppi Bilderberg, Aspen, Trilaterale. E questi da perfetti manipolatori, vi vogliono far credere che siano tutte fandonie, complottismi, come li chiamano, invece è tutto vero. Ne sa qualcosa anche uno dei grandi potenti del mondo: cinquant’anni fa, nel 1963 il presidente Kennedy, firmò l’atto 1110, nel quale toglieva l’esclusiva alla Federal Reserve e dava al ministro del tesoro la facoltà di stampare denaro. Un colpo decisivo allo strapotere della FED, (che è una banca privata), e al sistema bancario. Era il 4 giugno del 1963, meno di sei mesi dopo il presidente Kennedy venne ucciso, coincidenze, naturalmente.

Sapete, non basta e sopratutto non serve cambiare i politici, anche i vecchi tromboni di età e di presenza parlamentare, la vera rivoluzione è sopratutto un fatto interiore, è nelle nostre coscienze e consiste nel mutamento dei nostri schemi mentali, nel superamento dell’egoismo e nella consapevolezza di quale sia lo scopo della nostra società. No il guadagno di pochi ma il benessere di tutti.

Tu, dimmi, sei felice? E allora da questo momento, visto che è stata la finanza a iniziare la guerra, io la dichiaro a gran voce, … ai suoi uomini di potere così grandi … così pochi … così schivi, con quali armi? Con l’informazione, con la comunicazione, attraverso la condivisione del mio sapere con tutta la gente del mondo. Loro sanno che io so e, adesso lo sapete anche voi … Amici miei, la felicità è libertà, la libertà è ancora lontana, ma la scelta è fatta”.

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Morire di derivati e di usura bancaria

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Anche questi sono i derivati. La storia di Annalisa Faglioni, tratta da disastroderivati.it, titolare di una piccola azienda con sette dipendenti e un volume d’affari di circa € 2.500.000. Strozzata dai derivati e dall’usura bancaria.

Se avessi saputo a cosa sarei andata incontro il giorno in cui si sono presentati nella mia azienda i dirigenti della Banca Agricola Mantovana del Gruppo Monte dei Paschi di Siena per propormi di iniziare a lavorare con la loro filiale di certo quella porta non l’avrei aperta. Ma soprattutto non l’avrei aperta se avessi anche solo lontanamente sospettato che il loro reale intento non era quello di iniziare un normale rapporto di affidamenti ma che avevano invece individuato nella mia azienda una possibile “mucca da mungere.”
La mia storia legata alla vicenda derivati l’ho già raccontata tante volte e in tante sedi. L’ho raccontata anche in video, sono infatti apparsa a REPORT nella trasmissione del 14 ottobre 2007. Dopo quella trasmissione sono stata contattata da qualche giornale locale, pochi per la verità considerando la portata di quella trasmissione ma si sa, parlare di Banche…… In ogni caso la mia storia è analoga a tante altre, l’unica differenza è nel nome della Banca.

Come i dirigenti delle Banche riescono a carpire le firme di questi contratti è ormai risaputo. Chi si presenta solitamente è qualcuno che ti conosce, del quale ci si può fidare e, anche se non ci si fida, quando decidono che quelle firme le devi mettere, non lasciano molte alternative. Poi …… ti fanno rimodulare il contratto, altro termine che ho imparato dalla Sig.ra Gabanelli, ti propongono il solito mutuo che altro non serve che a coprirsi (loro) delle perdite derivanti dal contratto swap che ti hanno fatto sottoscrivere dopodichè, ti mettono informalmente a rientro lasciandoti solo con i flussi dello swap da pagare, le rate del mutuo, sempre da pagare, e condiscono il tutto con le segnalazioni alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia creando immediatamente una situazione di allarme interbancario che altro non può sortire se non la distruzione dell’azienda. Adesso il meccanismo lo conosco bene ma, non essendo un operatore finanziario, non sarei comunque in grado di valutare la rischiosità dell’operazione. Va inoltre aggiunto che non ero in possesso del contratto,e ho dovuto insistere 4 anni perché la direzione della Banca me ne fornisse la copia. Da marzo del 2003, mi è stato consegnato in giugno del 2007.

La mia era una microazienda con sette dipendenti e un volume d’affari di circa € 2.500.000, e il contratto che mi era stato fatto sottoscrivere era per il valore di € 1.000.000. Un azienda piccola ma con 40 anni di storia e di solvibilità alle spalle. Un’azienda che ha sempre lavorato e che era riuscita, grazie agli investimenti propri, e a un duro lavoro, a fare conoscere il proprio marchio nel mondo. Ma un conto era lavorare quando le Banche erano ancora Banche….. un conto è stato lavorare con le Banche “usuraie” di questi ultimi anni. Gli interessi di questa operazione, uniti agli interessi passivi di questa Banca e delle altre Banche con le quali stavamo lavorando, hanno letteralmente strozzato l’azienda. Se a questo aggiungiamo che un altro Istituto stava tenendo segnalata l’azienda alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia rinnovando i fidi con il limite di utilizzo di 1 euro (euro uno), si può capire con quanti mezzi le Banche possono decidere di distruggerti negandoti la possibilità di avere accesso al credito legale. Non serviva a nulla lavorare 20 ore al giorno, non fare ferie, non stipendiarsi. Tutte le risorse personali, i risparmi di una vita che abbiamo messo nell’azienda non andavano a vantaggio degli investimenti ma a coprire gli interessi e i flussi da swap sempre più elevati che le Banche ci applicavano.

Gli ultimi mesi del 2006 li ho trascorsi peregrinando inutilmente da un Istituto all’altro, parlando con i vari Direttori, capi area e anche più su nei vertici, per dimostrare, carte alla mano, che le segnalazioni alla centrale dei rischi che mi stavano strozzando, erano dovute a queste operazioni maliziose e illecite e non alla cattiva gestione dell’azienda che, peraltro stava continuando a lavorare e ad incrementare il fatturato soprattutto all’estero. Non serviva a nulla….capisco solo ora che più si accorgevano che ero bisognosa più se ne sono approfittati, e più gli mostravo carte più diventavo un personaggio scomodo e non più ignorante da eliminare.

Ho pensato quindi che la sede più opportuna a cui affidare tutta la documentazione relativa alla mia vicenda fosse la Magistratura. Ho raccolto tutta la documentazione in mio possesso, ho aspettato di avere le Perizie che nel frattempo avevo fatto fare relative all’incidenza che quegli interessi derivanti dallo swap avevano procurato sui rapporti di conto corrente intrattenuti con quell’Istituto , ho scritto le memorie con date e nomi e, il 9 gennaio 2008 ho depositato presso la Procura della Repubblica di Modena una denuncia querela contro la Banca Agricola Mantovana del gruppo Monte dei Paschi di Siena. Sulla base della mia denuncia è stato aperto un p.p. che mi vede parte offesa insieme all’azienda di cui ero legale rappresentante e ai soci garanti e fideiussori del reato di usura L. 644 c.p.

Il PM Dott. Greco della Procura di Milano ha chiesto di fare i nomi ,visto che pare che non siano tanti quelli che ricorrono alle Procure per denunciare i fatti, io ancora una volta sto dimostrando di avere il coraggio di denunciare e quei nomi li ho fatti documentando tutto. Mi rammarica però il fatto che questa Banca, come le altre che avevo già denunciato presso la Procura della Repubblica di Modena e nei confronti delle quali è aperto un ulteriore procedimento penale che mi vede parte offesa sempre per il reato di usura, siano riuscite a farsi ammettere nel mio passivo fallimentare e in quello dell’Azienda continuando a dimostrare quasi una sicurezza nell’impunità. Aah dimenticavo, ho parlato di passivo fallimentare perché nel frattempo, nonostante godessi dei benefici della sospensione dei termini previsti dall’art.20 della legge 44/99 (la legge antiusura), è stato dichiarato il fallimento della mia azienda e mio personale poiché di trattava di una s.a.s., sentenza contro quale ricorrerò, se necessario, fino all’ultimo grado di Giudizio. Nonostante questo, nonostante le umiliazioni, nonostante mi abbiano preso tutto, conservo ancora un po’ di forze e, continuerò a lottare per far valere i miei diritti e per non morire di derivati e di usura bancaria.


Quei diavoli di derivati. Bugie e segreti dello strumento finanziario più controverso. La storia segreta delle innovazioni finanziarie e di come le banche d’investimento abbiano inventato nuovi prodotti, di come gli investitori siano stati corteggiati perché acquistassero questi nuovi prodotti; di come le autorità che avrebbero dovuto controllare siano state sedotte dalle ricompense e dai ritorni politici del credito facile e di come gli speculatori siano riusciti a guadagnare cifre iperboliche da un quasi collasso del sistema finanziario mondiale.

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