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Ecco come le Banche rubano i vostri risparmi

titoli spazzatura

La banca è l’usuraio “legale” più diffuso. Il sistema è marcio. Le banche sono abituate a non scontare pena, e non risarciscono. La loro specialità? Il furto con destrezza. In parole povere ti fregano.

Alcune banche sono esperte nel traslare sulla clientela le loro perdite. Come nel caso dei titoli spazzatura in portafoglio a molte di queste, appioppati agli ignari risparmiatori spacciandoli per investimenti remunerativi e altamente redditizi (Cirio, Parmalat, Bond Argentini, titoli atipici, Mps etc etc). Non c’è niente di peggio d’una banca che ruba ai suoi clienti. Ecco come le banche rubano i vostri risparmi. Continue Reading


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Italia fabbrica di miseria

sempre più poveri in Italia

Oramai questo Paese non ha più futuro l’hanno distrutto definitivamente. È in atto una “stagnazione secolare”. La grande crisi esplosa tra il 2007 e il 2008 ha creato un peggioramento della distribuzione del reddito e un’instabilità dei proventi da lavoro e delle politiche di consolidamento fiscale. L’anticipo pensionistico, il Jobs act e il bonus da 80 euro sono stati e sono interventi insufficienti per superare la crisi. 

A sostenerlo è il Rapporto sullo stato sociale 2017, curato dalla Facoltà di Economia della Sapienza di Roma. La formula, coniata per la prima volta nel 1938 dal celebre economista Alvin Hansen per descrivere gli effetti della “grande depressione” degli anni ’30, sarebbe ora più che mai attuale. Secondo i curatori del rapporto, l’attuale recessione presenterebbe molte analogie con quella che scaturì in seguito al crac di Wall Street del 1929: l’alto tasso di risparmio, i bassi investimenti e il conseguente declino dei tassi di interesse. Tutte condizioni che spingono in basso la domanda, “deprimendola a livelli incompatibili con la crescita”, e vanificano l’effetto di politiche monetarie espansive. Continue Reading

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Pil eurozona, Italia ultima per crescita

Pil Italia

Secondo le nuove previsioni economiche della Commissione europea, nonostante una “modesta ripresa“, il nostro è il Paese che cresce meno di tutti.

L’Italia, secondo Bruxelles, dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018 (stime che non coincidono con quelle dell’esecutivo Gentiloni, +1,1% per quest’anno e un +1% per il prossimo). Nella zona euro, invece, la crescita dovrebbe essere dell’1,7% quest’anno e dell’1,8% l’anno prossimo.

Il nostro Paese è ultimo sia a livello di Eurozona sia prendendo in considerazione l’intera Unione europea. A partire dall’inizio del secolo, nessuna economia dell’area europea è andata peggio di quella italiana. Perfino la tanto disastrata Grecia ha fatto meglio. Continue Reading

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Pil, peggio di noi solo la Grecia

L’Italia è in piena crisi. Come Godot, anche la crescita viene evocata dai vari Governi, ma alla fine non arriva mai.

Scrive la Cgia di Mestre in una nota: “Seppur leggermente superiore alle previsioni elaborate nella primavera scorsa dal Governo Renzi (+0,7%), il dato definitivo presentato dall’Istat sull’andamento del Pil (Prodotto interno lordo, che si ottiene sommando la domanda dello Stato, di famiglie e imprese e il saldo commerciale del Paese quindi la differenza tra export e import, ndr) del 2016 (+0,9%) rimane tra i meno positivi di tutta Europa. Dei 28 Paesi che compongono l’Ue, l’anno scorso solo la Grecia ha fatto peggio di noi (+0,3%) mentre il dato medio di incremento del Pil in Europa è stato del +1,9%, più del doppio del nostro. E se la previsione presentata nelle settimane scorse dalla Commissione europea per il 2017 non cambierà (Pil Italia +0,9%), anche la Grecia ci supererà quest’anno (+2,7%) lasciandoci desolatamente all’ultimo posto nella graduatoria dei 28 relativa al livello di crescita”. Continue Reading

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La crisi secondo Albert Einstein

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sè stesso senza essere “superato”
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è il merito.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tace nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola uno volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

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