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La Top venti dei Paperon de’ Paperoni del rock

Rolling Stones

La Top 20 dei musicisti che hanno guadagnato di più dal 1990 a oggi con i concerti. Scorrendo la classifica si nota che i grandi concerti di musica rock non sono roba da giovani per giovani. Al primo posto con un miliardo e 565.792.382 dollari i Rolling Stones, dei veri dinosauri del rock, seguiti dagli U2 e dal Boss Bruce Springsteen. Curiosità: L’ultima tournèe estiva di Vasco Rossi, svoltasi tra lo stadio Olimpico di Roma e il San Siro di Milano, è valso al Blasco nazionale il titolo di “paperone della musica italiana” con 26 milioni di dollari di fatturato.

Questi i musicisti e le band che hanno incassato di più dal 1990 a oggi:

  1. I Rolling Stones, con un miliardo e 565.792.382 dollari. Totale spettatori: 19.677.560. Numero concerti: 538.
  2. Gli U2 con 1.515.989.793 dollari. Totale spettatori: 20 milioni e 536138 mila. Numero concerti: 526.
  3. Il Boss Bruce Springsteen con 1.196.116.507 dollari. Totale spettatori: 15 milioni e 10073 mila. Numero concerti: 727.
  4. Bon Jovi con 1.030.082.884 dollari. Totale spettatori: 12 milioni e 33.668 mila. Numero concerti: 578
  5. Elton John con 786.791.043 dollari. Totale spettatori: 12.164.513. Numero concerti: 956.
  6. Dave Matthews Band con 776.969.736 dollari. Totale spettatori: 17 milioni e 823.077 mila. Numero concerti: 992
  7. Eagles: 702.110.908 dollari. Totale spettatori: 7 milioni e 720.760 mila. Numero concerti: 484
  8. Police/Sting: 556.114.962 dollari. Totale spettatori: 7 milioni e 257.611 mila. Numero concerti: 605.
  9. Roger Waters: 547.305.412 dollari. Totale spettatori: 5 milioni e 474.750 mila. Numero concerti: 316.
  10. Sir Paul Mccartney: 505.534.809 dollari. Totale spettatori: 5 milioni e 248.175 mila. Numero concerti: 220.
  11. Billy Joel: 499.978.726 dollari. Totale spettatori: 10 milioni e 408.169 mila. Numero concerti: 577.
  12. Rod Stewart: 497. 033.399 dollari. Totale spettatori: 7.885.676. Numero concerti: 714
  13. Neil Diamond: 465.448.371 dollari. Totale spettatori: 8 milioni e 870.666 mila. 643 i concerti.
  14. Metallica: 432.816.245 dollari. Totale spettatori: 8 milioni e 388.374 mila. Numero concerti: 468.
  15. Aerosmith: 417.573.638 dollari. Totale spettatori: 8 milioni e 405.069 mila. Numero concerti: 582.
  16. Jimmy Buffett: 403.756.057 dollari. Totale spettatori: 9 milioni e 746.471 mila. Numero concerti: 539.
  17. Coldplay: 378.359.252 dollari. Totale spettatori: 5 milioni e 394.616 mila. Numero concerti: 315.
  18. Toby Keith: 361.256.245 dollari. Totale spettatori: 8 milioni e 608.696 mila. Numero concerti: 711.
  19. Fleetwood Mac/Stevie Nicks: 702.110.908 dollari. Totale spettatori: 7 milioni e 720.760 mila. Numero concerti: 484.
  20. Ac/Dc: 337.879.092 dollari. Totale spettatori: 5 milioni e 387.353 mila. Numero concerti: 316.

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SIAE 2011: crollano cinema e teatro, tengono concerti e sport

 

E’ stato presentato dal Direttore della Divisione Servizi della SIAE Marina Landi, l’Annuario dello Spettacolo SIAE del 2011. La crisi economica che ha investito il nostro Paese ha modificato sia la domanda che l’offerta di eventi spettacolistici. In una fase di riduzione generale dei consumi, tuttavia, gli italiani non hanno rinunciato a svagarsi. Da un attento studio degli oltre 4 milioni di spettacoli censiti dalla Siae si può evidenziare che sono diminuite la spesa al botteghino (- 0,98%) e la spesa del pubblico (-1,90%), ma è aumentato il volume d’affari (+2,08%), grazie ad alcune voci positive riferibili a sponsorizzazioni, pubblicità, riprese televisive e finanziamenti.

Gli ingressi agli spettacoli segnano una flessione (-2,25) rispetto al 2010, su cui hanno inciso soprattutto la diminuzione del cinema (-7,02%, equivalente a -8 milioni di biglietti venduti), attività teatrale (-2,31%), ballo e concertini (-2,09%). Sono aumentati invece i biglietti venduti per i concerti (+4,30%), per lo sport (+2,89%), per le attrazioni dello spettacolo viaggiante (+17,63%), per le mostre ed esposizioni (+2,52%) e per le attività con pluralità di generi (+2,59%).

Il numero di spettacoli registra una diminuzione pari a -1,84%, con sensibili contrazioni nei comparti relativi a: attività teatrale -3,10%; attività concertistica -2,89%; sport -3,88%; attività di ballo e concertini -6,08%; spettacolo viaggiante -13,21% e mostre ed esposizioni -7,13%. Se il calo generale dell’offerta di spettacoli potrebbe essere indice della “cautela” da parte degli organizzatori – stante la generale riduzione dei consumi – nel proporre nuovi spettacoli, la crescita, in controtendenza, dell’offerta di spettacoli cinematografici (+2,12%) potrebbe essere invece motivata dal costo più contenuto della proiezione cinematografica rispetto all’allestimento di altri generi di spettacoli.

Il volume d’affari (5 miliardi e 700 milioni di euro) è l’unico indicatore economico del consumo di spettacolo in aumento nel 2011 (+ 2,08%). Il settore più ricco è lo sport con 2 miliardi e 115 milioni di euro, cifra che segna un incremento del 4,03%. Rispetto al 2010 variazioni positive si registrano nei concerti (+2,37%), nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante (+14,64%), nelle mostre ed esposizioni (+24,53%) e nelle attività con pluralità di generi (+6,75%). In flessione il cinema (-9,59%), l’attività teatrale (-2,74%) e l’attività di ballo e concertini (-0,36%). Il film che ha incassato di più nel 2011 è “Che bella giornata” di Checco Zalone, lo spettacolo teatrale “Mamma mia”, il concerto quello di Ligabue a Campovolo del 16 luglio, l’opera “Aida” all’Arena di Verona e per i libri nella classifica di quelli più stampati, “Tre atti e due tempi” fa raggiungere a Giorgio Faletti la vetta del maggior numero di contrassegni SIAE rilasciati.

Nello sport diminuisce l’offerta di spettacoli (-3,88%), mentre sono in crescita gli altri indicatori: ingressi +2,89%; spesa al botteghino +4,19%; spesa del pubblico +0,76%; volume d’affari +4,03%. Su un totale di 28,3 milioni di biglietti venduti per tutte le attività sportive, 22,6 milioni (+1,7%) riguardano il calcio. Il maggior aumento in termini di incidenza percentuale (+14,9%) si riscontra nei biglietti venduti per gli sport individuali, quali ad esempio atletica, tennis, motociclismo, concorsi ippici, ecc. (1,5 milioni).

Le sagre. Il settore delle attività caratterizzate da una pluralità di generi di spettacolo (es. sagre, feste all’aperto ecc.) presenta segni positivi relativi all’offerta di spettacoli (+0,57%), agli ingressi (+2,59%), alla spesa del pubblico (+1,24%) e al volume d’affari (+6,75%); segno negativo per la spesa al botteghino (- 10,49%).

Le regioni dove si spende di più. La Lombardia è la regione dove si spende di più per il cinema, le attività teatrali, i concerti, lo sport, il ballo e i “concertini”. Al Veneto le altre tre spese al top: per parchi da divertimento, mostre e attività con pluralità di generi. Se invece diamo uno sguardo alle città, Roma è la città dove si spende di più per cinema, concerti, parchi da divertimento e mostre, mentre Milano ha la maggiore spesa per il teatro, lo sport, il ballo e i concertini.

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