Sempre meno italiani mangiano carne

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Molto attenti alla loro salute e al benessere, gli italiani scelgono uno stile alimentare sempre più ricco di verdura e frutta, 4 famiglie su 10 acquistano prodotti vegani o vegetariani. Si mangia meno rispetto a dieci anni fa e la carne diviene la grande assente dalle tavole. E anche se non amano definirsi “V o V”, ormai quasi in un carrello su due compare un prodotto Veg. Questi i dati Nielsen (aprile 2016) rielaborati dal Centro Studi e Ricerche Coop. Continue Reading


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L’elogio al contadino

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Il mito della città ha iniziato a vacillare, comportamenti alternativi hanno rivalutato scelte produttive e di vita che trovano nel legame con la natura, e dunque con la campagna, il loro fondamento. Grazie a una recuperata cultura del cibo, dell’ambiente, delle relazioni, la funzione e le potenzialità di un lavoro apparentemente destinato all’estinzione sono di nuovo al centro dell’attenzione.

Contadini è una parola con una lunga storia. Da subito ha trovato la sua eco in «città». I contadini erano coloro che abitavano nel contado, cioè il territorio agricolo che stava intorno allo spazio urbano. Continue Reading

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La startup italiana che renderà l’acqua potabile in Africa

 

Solwa, startup vicentina che opera nel settore della green economy, “creatura” del 35enne Paolo Franceschetti, ha brevettato il primo modulo di depurazione e desalinizzazione dell’acqua che funziona a energia solare. Ne parla oggi La Stampa. Attualmente 780 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Trovare il modo di fornirla è una delle più grandi sfide e uno degli obiettivi più importanti per l’umanità.

Si tratta di una grossa scatola nera, colore scelto per assorbire meglio il calore dei raggi solari: all’interno c’è una vasca, nella quale viene inserita l’acqua. Una volta evaporata, viene sospinta in un’altra cavità da una ventola, alimentata da un pannello fotovoltaico. In questo secondo spazio il vapore torna allo stato liquido, libero da tutti gli inquinanti. Il progetto è utilizzato in molti villaggi africani come soluzione a basso impatto per risolvere il problema dell’acqua potabile, progetto vincitore del premio Gaetano Marzotto e nel 2011 “adottato” persino dall’Onu che ha riconosciuto in quella tecnologia una “innovazione per lo sviluppo dell’umanità”.

Da quella prima invenzione, nata dalla sua tesi di laurea, sono nati altri progetti, essiccatori di fanghi industriali che diventano fonte rinnovabile, essiccatori di cibo, serre agricole per il deserto. Nel 2015, anno in cui Solwa ha ricevuto ben 23 premi, l’azienda ha chiuso un contratto per fornire le serre di potabilizzazione dell’acqua ad alcune scuole del Burkina Faso. Continue Reading

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La onlus che ruba ai poveri per diventare ricca

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Lucravano sul cibo destinato ai poveri. A tal punto da incassare in pochi mesi fino a 4 milioni di euro. Uno schiaffo a 4,1 milioni di poveri che in Italia hanno bisogno di aiuto per alimentarsi e tra i quali ci sono anche oltre quattrocentomila bambini con meno di 5 anni. È stata definità così da Coldiretti la maxi truffa all’Unione europea scoperta dall’inchiesta del Nas di Milano coordinato dal colonnello Alessio Carparelli che ieri ha portato in carcere 12 persone tutte accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al peculato.

Il cibo in questione era rappresentato da frutta e verdura in eccesso acquistati con contributi comunitari per essere distribuiti gratuitamente a scopo assistenziale che i produttori al posto di mandare al macero inviavano alla onlus “Sei per Secu” di Secugnago, in provincia di Lodi affinché li girasse alla Caritas o alla Croce rossa. L’associazione di Lodi invece, falsificando attestati di consegna, inviava solo una piccola quantità della merce ad associazioni benefiche o di volontariato. Dalle fatture, contraffate, risultava che invece gli venisse donato tutto il carico. In realtà i carichi di frutta venivano piazzati sul mercato e rivenduti a prezzi concorrenziali a distributori all’ingrosso in tutta Italia, oppure sui mercati esteri dell’Est Europa, fra cui Croazia e Romania. Il sospetto è nato dalle targhette poste sulle confezioni, su cui vi era scritto che la frutta era destinata alla donazione e non alla vendita.

Nel corso dell’indagine, sono emerse alcune intercettazioni: le persone ascoltate ironizzavano sul loro ruolo di ‘benefattori’ che, in realtà, rubavano frutta e verdura ai poveri per fare milioni di euro. Non solo, si vantavano di essere più potenti del Vaticano, scherzavano sui loro profitti e sulla modalità illecita, senza farsi scrupolo della percentuale irrisoria che consegnavano agli enti benefici.

L’indagine ha portato al sequestro di 13mila tonnellate di prodotti, con oltre 900 transazioni illecite di frutta e verdura per un valore di 4 milioni di euro, ha coinvolto 19 province, tra cui Latina e il mercato ortofrutta di Fondi, il più grande in Italia, strategico sia in entrata che in uscita. Sono 10 le persone arrestate, compreso il presidente della onlus lodigiana, e altri 10 i denunciati a piede libero. Due gli arresti eseguiti a Milano.

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In Italia un bambino su tre è obeso

obesità infantile

Ogni anno l’eccesso di cibo provoca in Italia oltre centomila nuovi obesi e duecentomila persone in sovrappeso, per un totale di 27 milioni di italiani con chili di troppo. Ad aggiornare le stime è lo studio della Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation. Ma, a richiamare l’attenzione sul problema, è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), secondo cui obesità e sovrappeso riguardano, nel mondo, 41 milioni di bambini sotto i 5 anni, ovvero sei su dieci, in particolare nei paesi a basso e medio reddito dove il loro numero è raddoppiato tra il 1990 e il 2014, passando da 7,5 a 15,5 milioni. Inoltre in Italia un bambino di 8-9 anni su tre è in sovrappeso o obeso, ma in molte aree del sud la proporzione sale a uno su due. Il che porta l’Italia ai primi posti in Europa per sovrappeso e obesità infantile, nonostante il dato sia in calo lieve ma costante dal 2008. Numeri a fronte dei quali, secondo l’Oms, “fino ad oggi, i progressi sono stati lenti e incoerenti”.

Dai dati del 2014 risulta che i bambini in sovrappeso sono il 20,9% e quelli obesi sono il 9,8%. L’incidenza più alta si registra nelle regioni del Sud e del Centro. Per quanto riguarda le abitudini alimentari a rischio, dal rapporto emerge che l’8% dei bambini salta la prima colazione, il 31% fa una colazione sbilanciata in termini di carboidrati e proteine, il 52% (in calo rispetto all’ultima rilevazione) fa una merenda di metà mattina troppo abbondante. Infine, il 25% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e il 41% di essi ammette che i propri bambini assumono abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

È stato stimato, afferma la Coldiretti nel commentare questi dati, che in Italia, Danimarca, Francia, Olanda, Norvegia, Svizzera, Svezia e Gran Bretagna tra il 60 e il 100% dell’aumento di peso sia da attribuire agli eccessi alimentari piuttosto che alla mancanza di attività fisica. A preoccupare in Italia è l’abbandono della dieta mediterranea poichè pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare fino ad ora record nella longevità: nell’Unione Europea l’Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2.

A conclusione di uno studio durato due anni, la Commissione per la lotta all’obesità infantile (Ending Childhood Obesity, ECHO) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato una relazione finale in cui chiede un’azione ad alto livello per affrontare i livelli allarmanti di obesità e sovrappeso infantile a livello globale. Il rapporto della Commissione ECHO propone una serie di raccomandazioni per i governi volte ad invertire la tendenza crescente dell’obesità e del sovrappeso nei bambini sotto i 5 anni. Tra queste:

  • promuovere il consumo di cibi sani;
  • incentivare l’attività fisica;
  • prestare particolare attenzione alle fasi del preconcepimento e della gravidanza;
  • promuovere la dieta sana e l’attività fisica fin dalla prima età infantile;
  • continuare a promuovere la dieta sana e l’attività fisica anche nei bambini in età scolare;
  • tenere sotto controllo il peso.
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