La benzina italiana è tra le più care d’Europa

caro benzina

Rispetto alla media europea in Italia, secondo i dati del Centro studi ImpresaLavoro, si registra un +11,9%, +10,4% rispetto alla Germania, +12,6% rispetto alla Francia, +20,7% rispetto alla Slovenia e addirittura +30,4% rispetto all’Austria. A incidere in maniera determinante sono le tasse e le accise, che pesano infatti per il 68,8% sul prezzo finale.

L’Italia si colloca al terzo posto di questa speciale graduatoria, subito dopo l’Olanda (70,9%) e la Svezia (68,9%). In tutta Europa l’incidenza delle tasse sul prezzo finale non scende mai sotto il 53,07% della Bulgaria. Continue Reading

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La benzina italiana è tra le più care d’Europa

prezzi benzina

Analizzando i prezzi di benzina e gasolio praticati alla data del 23 agosto 2015 nei paesi europei, il Codacons ha rilevato che la benzina risulta più costosa solo nei Pesi Bassi, dove un litro di verde costa 1,652 euro (1,642 euro in Italia), mentre per il gasolio ci batte solo il Regno Unito, dove un litro di diesel è quotato 1,581 euro (1,465 in Italia). E come se non bastasse, il prossimo 30 settembre le accise di benzina, gasolio e gpl potrebbero aumentare di diversi centesimi al litro in un colpo solo.

Considerate che all’erario già versiamo in media più di 1 euro ogni 10 chilometri percorsi in auto. Se oggi la verde costa 1,652 euro, solo poco più di 50 centesimi corrispondono al prezzo del prodotto. Quasi 74 centesimi sono accise, mentre circa 36 centesimi sono Iva. In poche parole, accise e Iva già pesano per il 64% sul prezzo finale della benzina (62% per quello del diesel). Ecco spiegato perchè il crollo del prezzo del petrolio non si traduce mai in un risparmio per il consumatore.

———————– Benzina       Gasolio

Austria                1.142          0.989
Belgium              1.455          1.189
Bulgaria              1.176          1.171
Croatia                1.275          1.160
Cyprus                1.286          1.215
Czech Republic  1.221          1.169
Denmark             1.553          1.298
Estonia                1.129          1.029
Finland                1.502          1.279
France                 1.372          1.134
Germany             1.439          1.160
Greece                1.531            1.162
Hungary              1.173          1.121
Ireland                 1.411          1.269
Italy                     1.642          1.465
Latvia                  1.146          1.019
Lithuania             1.170          0.960
Luxembourg        1.195         1.003
Malta                   1.350          1.280
Netherlands        1.652         1.255
Poland                1.116           0.972
Portugal              1.411           1.112
Romania             1.222          1.186
Slovakia              1.362          1.128
Slovenia              1.331          1.152
Spain                   1.251          1.081
Sweden                1.373          1.277
United Kingdom   1.623       1.581

MEDIA UE             1.338          1.171
(prezzi euro/litro)

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Carburanti: Nuovi aumenti e in più ci truffano con i falsi consumi dichiarati

caro-benzina

I consumi e le emissioni di CO2 dichiarati delle auto non sempre corrispondono a quelli reali. Dai numerosi test stradali condotti, da Altroconsumo, è emerso che un automobilista può spendere fino a 300 euro in più di carburante l’anno. E prepariamoci a un nuovo aumento dei carburanti.

Per rendere le auto più aerodinamiche in fase di test i produttori utilizzano molti espedienti, grazie a una normativa di omologazione permissiva. Le prove di Altroconsumo, più realistiche, fanno emergere consumi di benzina assai più elevati, con costi annui aggiuntivi che superano anche i 300 euro. Per sapere quanto spetterebbe di rimborso in concreto a ciascun automobilista, è aperto a tutti il calcolatore sui consumi reali, consultabile a seconda del proprio modello di auto e dei chilometri percorsi. Se non si è soci, l’associazione invita a lasciare il proprio numero per essere ricontattati da un operatore.

L’organizzazione di consumatori ha scritto ai ministri dei Trasporti e dell’Ambiente dello scorso Governo e alle autorità europee per chiedere che sia accelerata l’applicazione di un test di omologazione più realistico, che aiuti i consumatori a risparmiare davvero. Dalla Commissione europea (capogabinetto del commissario all’Ambiente Connie Hedegaard) è già arrivata una risposta incoraggiante.

Inoltre da sabato 1° marzosegnala la CGIA, scatta un nuovo aumento delle accise sui carburanti, previsto dal cosiddetto “Decreto del fare”, approvato dal Governo Letta nel giugno dell’anno scorso. Questo aumento delle accise, pari a 2,40 euro ogni 1.000 litri consumati, garantirà, secondo le stime, 75 milioni di euro di gettito che finanzierà alcuni interventi per il rilancio dell’economia (nuova legge Sabatini, conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale).

Quindi, dal prossimo week-end fare il pieno alla nostra autovettura costerà un po’ di più. L’incremento medio annuo in capo a una famiglia italiana con un’auto a benzina che percorre mediamente 15.000 Km all’anno sarà di 13 euro, mentre per un’autovettura alimentata a gasolio l’aumento sarà di 17 euro.

Piccoli ritocchi ok, ma rispetto al 2010 una famiglia con un’auto alimentata a benzina con una percorrenza annua di 15.000 Km quest’anno sborserà 257 euro in più. Nel caso di automobile diesel, invece, l’incremento rispetto a quattro anni fa sarà addirittura di 388 euro.

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