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La piramide del capitalismo

Piramide del capitalismo

La Piramide del capitalismo è un esempio del sistema gerarchico del dominio capitalistico. Il popolo è costretto a subire il diktat imposto dai vertici della piramide. L’economia, per mantenere la stabilità, deve attirare sempre più risorse: colonizzando paesi, persone e vita quotidiana. Continue Reading


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Pierre-Joseph Proudhon, il primo Anarchico

Pierre-Joseph Proudhon

Pierre-Joseph Proudhon nasce a Besançon il 15 gennaio 1809 presso una famiglia di modeste condizioni economiche.

Pensatore, economista, sociologo e rivoluzionario francese, è ritenuto da molti il “Padre dell’anarchismo” (ha ispirato il celebre simbolo della A cerchiata), dell’autogestione, della dialettica moderna, del federalismo integrale, della sociologia. Proudhon è innegabilmente il pensatore francese più importante del XIX secolo. Continue Reading

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Il capitalismo perfetto del futuro

Michio-Kaku

“Ci stiamo muovendo verso una nuova era, quella del “capitalismo perfetto”, dove il consumatore sa moltissimo dei prodotti e i produttori a loro volta sanno moltissimo dei consumatori e dove le curve della domanda e dell’offerta rasentano la perfezione.

In questo quadro il branding e l’immagine diventano paradossalmente ancora più importanti. Il consumatore che di un prodotto conosce tutto deciderà sulla base di ciò che appunto conosce meglio, ad esempio il marchio. In futuro il problema principale per le banche sarà quello di dover affrontare una concorrenza più agguerrita e una libertà di scelta da parte dei clienti ancora più accentuata.

Le banche perderanno le proprie posizioni monopolistiche, perché per effetto delle tecnologie anche le imprese più piccole, come i gestori di carte di credito ad esempio, avranno l’opportunità di affacciarsi all’operatività bancaria……Le banche sono tradizionalmente conservatrici. Ma siamo nell’era dei computer, dove la concorrenza si allarga velocemente grazie all’innovazione tecnologica. Continue Reading

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Globalizzazione, il nuovo nome dell’imperialismo

imperialismo

Sul sito Zero Hedge un’interessante analisi sul fenomeno della globalizzazione, che vogliamo qui condividere: lungi dall’essere un’evoluzione “naturale” e “inevitabile”, ormai tutte le evidenze stanno a dimostrare che la globalizzazione è un progetto deliberato, portato avanti da una piccola minoranza, per meglio imporsi sulla grande massa degli individui. L’appiattimento, la liquefazione di diverse culture, modelli di società e tradizioni è in realtà un processo votato al fallimento: molti di essi sono semplicemente incompatibili tra loro. Dietro i finti e vuoti ideali delle “frontiere aperte” si celano gli interessi di una classe dominante disposta a tutto per estendere il proprio controllo sull’umanità.  Continue Reading

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È più economico comprare un robot che assumere un dipendente

robots working mcdonalds

“Non vorrei vi fosse sfuggita la notizia:  il capo supremo della nota multinazionale McDonald,  Steve Easterbrook, ha dichiarato : “La ditta avrà sempre un importante elemento umano”. Con ciò ha smentito l’ex capo supremo della  medesima McDo, Ed Rensi.  Poiché in Usa si sta discutendo di alzare il salario minimo obbligatorio a 15 dollari l’ora,  Rensi ha ritenuto bene gettarsi nella polemica con un ragionamento matematico: “Il salario minimo di 15 dollari all’ora, si traduce in 30mila dollari all’anno per un lavoratore a tempo pieno; è più economico comprare un braccio robotico a 35mila dollari piuttosto che assumere un dipendente che per 15 dollari all’ora è inefficiente nell’impacchettare le patatine”.  Ha aggiunto che alzare il salario minimo è “inflazionario”. Continue Reading

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