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Gli allenatori più pagati di Brasile 2014

Brasile-2014-Cristo-Redentore

Con la doppia finale, 3° e 4° posto di questa sera, e la finalissima Argentina-Germania di domani, si chiude la Coppa del Mondo di Brasile 2014. Ma chi sono stati gli allenatori più pagati tra quelli che hanno preso parte alla manifestazione?

Non sempre il compenso è direttamente proporzionale ai risultati conseguiti. A riprova di ciò, i 3 più pagati del torneo, sono andati a casa senza neanche passare il girone: Capello con 8,28 milioni, Hodgson con 4,32 e Prandelli con 3,19. Nonostante la delusione, Capello, allenatore della Russia, ha guadagnato in questo mondiale una cifra 763 volte maggiore rispetto alla media degli allenatori russi. Cesare Prandelli, invece, ha percepito un ingaggio 125 volte maggiore rispetto alla media degli allenatori italiani. Sabri Lamouchi, francese, allenatore della Costa D’avorio, con i suoi 750mila euro l’anno ha guadagnato quasi 800 volte di più di un cittadino ivoriano. Super pagato, e ora super criticato, anche il tecnico brasiliano Luis Felipe Scolari, con quasi tre milioni di euro, 334 volte lo stipendio medio brasilianoJorge Luis Pinto della Costa Rica, forse l’allenatore rivelazione del torneo ha incassato “solo” 324 milioni. Il più “povero”, in assoluto è stato il messicano Miguel Herrera, con 154mila euro annui.

In totale i 32 tecnici hanno guadagnato complessivamente circa 48 milioni di euro l’anno, in media un milione e mezzo ciascuno. Se vale l’equazione più paghi più ottieni, domani sera vincerà la Germania di Löw visto che, il suo ingaggio, è quattro volte quello di Sabella allenatore dell’Argentina. Vinca il migliore, o il più pagato.

  1. Fabio Capello, Russia — € 8,280,667
  2. Roy Hodgson, England — €4,329,724
  3. Cesare Prandelli, Italy — €3,185,443
  4. Luiz Felipe Scolari, Brazil — €2,928,751
  5. Ottmar Hitzfeld, Switzerland — €2,760,266
  6. Joachim Löw, Germany — €2,655,114
  7. Vicente del Bosque, Spain — €2,495,776
  8. Louis van Gaal, Netherlands — €2,018,027
  9. Alberto Zaccheroni, Japan — €2,010,229
  10. Jurgen Klinsmann, United States — €1,932,296
  11. Didier Deschamps, France — €1,592,718
  12. Paulo Bento, Portugal — €1,592,106
  13. Carlos Queiroz, Iran — €1,546,329
  14. Jorge Sampaoli, Chile — €1,308,195
  15. Jose Pekerman, Colombia — €1,237,065
  16. Ange Postecoglou, Australia — €1,028,375
  17. Óscar Tabárez, Uruguay — €927,800
  18. Sabri Lamouchi, Ivory Coast — €764,630
  19. Vahid Halilhodžić, Algeria — €742,239
  20. Marc Wilmots, Belgium — €637,087
  21. Fernando Santos, Greece — €637,087
  22. Alejandro Sabella, Argentina — €603,066
  23. Hong Myung-bo, South Korea — €586,121
  24. Luis Fernando Suárez, Honduras — €463,900
  25. Reinaldo Rueda, Ecuador — €417,511
  26. Jorge Luis Pinto, Costa Rica — €324,727
  27. Volke Finke, Cameroon — €290,713
  28. Stephen Keshi, Nigeria — €289,224
  29. Safet Susic, Bosnia and Herzegovina — €259,780
  30. Niko Kovac, Croatia — €200,280
  31. James Kwesi Appiah, Ghana — €185,561
  32. Miguel Herrera, Mexico — €154,635

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Goal, non goal? Te lo dice la tecnologia

Goal-Control-technology

Cosa sarebbe il calcio senza le interminabili polemiche post-partita su goal annullati, rigori negati, fuorigioco non visti, ammonizioni ingiuste? Viene da pensare sia per questo, per non perdere un contorno che spesso sembra assumere il ruolo di portata principale, che le istituzioni sportive appaiono così renitenti all’introduzione di supporti arbitrali tecnologici per certificare senza ombra di dubbio ogni azione in tempo reale. Quelli attualmente in svolgimento in Brasile, però, sono finalmente i primi mondiali di calcio in cui viene utilizzato un sistema Glt: Goal Line Technology.

“Prima dei mondiali di calcio 2010 in Sud Africa, la Fifa (la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche) aveva deciso di non adottare tecnologie a supporto degli arbitri”, spiega Arcangelo Distante, già direttore dell’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione (Issia) del Cnr. “Ma dopo l’ennesimo imbarazzante caso di rete non assegnata, la vittima in quel caso fu l’Inghilterra nell’incontro contro la Germania, la decisione fu rivista, attivando la sperimentazione della cosiddetta Glt, le cui caratteristiche furono definite dalla Fifa nel 2011, aprendo una call e affidando il compito di esaminare e validare le proposte all’Empa – Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology”.

Tra le tecnologie giunte agli esaminatori elvetici, quella dell’Issia-Cnr, sperimentata presso lo stadio Friuli in collaborazione con Udinese calcio e Figc. “Parve subito tra le più promettenti, assieme a quella del chip nel pallone e alla ricostruzione virtuale già utilizzata per tennis e cricket”, prosegue Distante. “Ma il sistema in uso per Brasile 2014, il GoalControl, non appartiene a nessuna di quelle testate a suo tempo ed è stata certificata successivamente, nel 2013”. Come gli spettatori possono verificare, il riscontro offerto dalla tecnologia in uso in questi giorni è un video animato acquisito da una delle telecamere.

“Il Goal Control è una tecnologia, come la nostra, non invasiva e basata su telecamere ad alta velocità poste sulle tribune (sette per porta, contro le tre del Cnr) con elaborazione in tempo reale delle immagini. In aggiunta al segnale acustico e ottico richiesto dalla Fifa, però, il Goal Control genera una ricostruzione virtuale della scena, come vediamo in tv. Il nostro sistema, grazie alla disposizione delle telecamere rispetto alla porta, tutelata da due brevetti internazionali Cnr, produce invece un fermo immagine o un video clip da trasmettere al pubblico e conservare come referto arbitrale quale prova oggettiva che elimina ogni dubbio”, conclude il ricercatore. “È lecito porsi la domanda se un sistema che mostra immagini ricostruite artificialmente dal computer sia più attendibile rispetto a uno che riproduce l’evento reale”.

(Fonte cnr)

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Mondiali 2014: Dieci nazionali ‘green’, in campo con divise riciclate

maglie-delle-nazionali-Mondiali 2014

Tra due giorni con Brasile-Croazia partono i mondiali di calcio 2014. Dieci squadre hanno però già vinto una Coppa, quella della sostenibilità. Brasile, Francia, Grecia, Portogallo, Usa, Australia, Corea del Sud, Croazia, Inghilterra e Olanda infatti, sfoggeranno delle divise completamente sostenibili, perché realizzate con bottiglie di plastica riciclata. Le loro nuove maglie sono realizzate con l’innovativo poliestere riciclato di Nike che le rende la divise più ecocompatibili mai prodotte. Ogni completo da gara, ovvero maglia e pantaloncini, è stato realizzato utilizzando fino a 13 bottiglie di plastica riciclate. Questo innovativo processo di fabbricazione riduce i consumi energetici fino al 30% rispetto alla fabbricazione del poliestere tradizionale, con tessuto più leggero del 23% rispetto a quello dell’anno precedente, e con una struttura di lavorazione della maglia più resistente del 20%. Queste nazionali lanciano così un messaggio di sensibilizzazione verso un tema importante e delicato, quello del riciclo della plastica. Gli azzurri guidati da Cesare Prandelli, hanno perso una buona occasione. Balotelli e Company non rientrano infatti tra le squadre più sostenibili per quanto riguarda le divise di gioco.

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Allarme calcioscommesse: 460 le partite sospette nei campionati di tutta Europa

partite truccate

Sarebbero 460 le partite sospette nei campionati di tutta Europa, e nove i match truccati in Italia, tra i campionati di Serie A, Serie B e Lega Pro. Nel mirino ci sarebbero Catania-Atalanta, ultima di serie A, Padova-Carpi dell’1 febbraio, Cittadella-Empoli e Crotone-Trapani del 25 maggio, Palermo-Crotone del 30 maggio di serie B, oltre a una lunga serie di partite di Lega Pro (nell’elenco manca Juve Stabia-Avellino) e amichevoli, come Levski Sofia-Lazio. A rivelarlo è il rapporto annuale di Federbet, la federazione internazionale che controlla le scommesse sportive.

A pochi giorni dai mondiali del Brasile arriva l’ennesimo allarme corruzione nel calcio. “Ogni giorno c’è un tentativo di truccare una partita”, ha spiegato Francesco Baranca, segretario generale di Federbet. “E nulla è cambiato dopo le ultime inchieste”. Tanti campionati del continente, in particolare quelli dell’est Europa (Bulgaria, Cipro, Uzbekistan), ma anche Francia, Portogallo e Paesi Bassi. Il Regno Unito ha il più alto numero di partite segnalate, ben 13, anche se tutte di divisioni inferiori. Ma a essere tenute d’occhio non ci sono soltanto partite dei campionati nazionali, anche amichevoli ed incontri internazionali; e match di altri sport, come tennis, basket e pallavolo. Senza dimenticare i mondiali di Brasile 2014, anch’essi nel mirino degli scommettitori, col rischio che l’esito di più di una partita, o di interi gruppi, venga alterato.

Ralf Mutschke, 54 anni, ex membro dell’Interpol e capo della polizia in Germania, nominato da Blatter capo della “Divisione sicurezza” ha già le idee chiare su quali sono le possibili partite a rischio: “Abbiamo una certa esperienza, e guardando anche al passato sappiamo quali sono i gruppi più vulnerabili. Non posso dirvi quali sono le squadre che stiamo guardando più da vicino, né tantomeno i gironi. Ma se volete un indizio, diciamo che il gruppo dell’Inghilterra non è certo quello che ci preoccupa di più”. Indiscrezioni danno le squadre africane, asiatiche e centramericane, quelle con scarse probabilità di passaggio, Ecuador-Honduras e Iran-Nigeria nei gruppi E e F, o Algeria-Russia all’ultimo turno del gruppo H, che potrebbero lasciare spazi a possibili combine.

Anche il Parlamento europeo pone l’attenzione sul fenomeno combine, che deve essere contrastato quanto prima per evitare che dilaghi: “Abbiamo scoperto che nella Coppa del mondo del 2010, ci sono state forse partite truccate”, ha dichiarato l’eurodeputato Marc Tarabella, “Mi rallegro che la Fifa, grazie alla federazione delle scommesse sportive, controllerà tutte le partite della fase finale della Coppa del Mondo, per vedere se alcune partite sono oggetto di scommesse illegali”.

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Coppa del Mondo Brasile 2014: Scommettiamo che?

WorldCup-Coppa del Mondo-Brasile 2014

Mancano solo due mesi alla Coppa del Mondo del 2014. La manifestazione prenderà il via i primi di giugno, e i tifosi in Italia e in tutto il mondo sono in trepidante attesa! Non importa quale nazione sostenete, quali giocatori seguite, o dove si svolge la Coppa del Mondo, l’evento offre intrattenimento e suscita meraviglia ogni quattro anni. Inoltre, è naturalmente considerato da molti come il miglior evento sportivo sulla Terra. Ma la Coppa del Mondo significa anche per gli appassionati delle scommesse, un momento di svago e divertimento.

Il tentativo indovinare i risultati delle partite è un hobby popolare per qualsiasi appassionato di sport, e l’idea di rischiare un po’ di soldi su queste previsioni da ai fan un “brivido” personale allo sport. Quindi è naturale che la Coppa del Mondo ispira una grande quantità di scommesse sportive in tutto il mondo! Ma spesso, con tutto l’hype di un evento come questo, gli analisti e il pubblico delle scommesse diventano troppo facilmente collegati ad un dato, un’idea o previsione, e dimenticano di analizzare il torneo strategicamente. Per questo motivo cercherò di aiutarvi.

Chi è la squadra favorita a vincere il torneo? Su quale squadra conviene scommettere per il passaggio del girone? Utilizziamo la sezione sport di Gioco Digitale, per analizzare alcune delle quote e determinare un paio di puntate popolari e “sicure”.

Brasile (4,00): Vincitore della Coppa. Cominciamo con il pronostico più scontato: il Brasile vincerà la Coppa del Mondo. È sicuramente il favorito, attualmente e quotato a 4.00, distaccando tutte le altre squadra. Tuttavia, sarebbe saggio dare un’occhiata da vicino anche agli altri top team prima di scommettere ciecamente sul Brasile. Il vantaggio di casa può essere grande, ma questa è una squadra giovane e si affida ad una stella ancora più giovane, il campione del Barcellona Neymar, con limitata esperienza internazionale. È giusto pensare che se le partite non venissero giocate in Brasile, sia l’Argentina che la Germania e la Spagna possano ritenersi sullo stesso livello. Quindi quando scommettiamo non facciamoci troppo condizionare, solo dal “fattore casa”. Anche se indubbiamente il Brasile resta la favorita numero uno.

Germania (6,50): Vincitore della Coppa. Si consiglia di tenere d’occhio anche i tedeschi, nonostante molti ritengano improbabile che una nazionale europea possa vincere i prossimi Mondiali in Brasile. Tra questi, Sport Mediaset cita la profezia del presidente della Fifa Joseph Blatter. Inoltre, le condizioni climatiche in Brasile saranno molte diverse e questo inciderà sicuramente sul torneo e sulle squadre europee non abituate a queste variazioni di clima. Detto questo, i tedeschi possono avere quote molto interessanti per chiunque crede che una squadra europea possa vincere il torneo.

Uruguay (2.60): Primo nel Gruppo D. “Il gruppo della morte”, vede l’Uruguay tra i favoriti. L’Italia è poco più avanti a 2,50, l’Inghilterra è terza a 3,30, con Costa Rica lontana quarta quotata a 50.00. Questo è un gruppo molto difficile da prevedere. Mentre l’Italia sembra avere un leggero vantaggio come favorita, l’Uruguay potrebbe avere delle difficoltà a battere gli inglesi, squadra giovane e ambiziosa. Anche il Costa Rica, non deve essere trascurato, infatti è stata l’unica squadra che ha dato qualche problema agli Stati Uniti nel girone di qualificazione. L’Uruguay è una scommessa pericolosa ma io me la giocherei.

Bosnia Erzegovina (6,00):  Primo nel Gruppo F. Argentina (1.25) è la chiara favorita per la vittoria nel Gruppo F, ma è sorprendente vedere la Bosnia come accreditata al secondo posto nel gruppo. La Nigeria è dietro, a 8.50, ma molti sostengono che la gara tra queste due squadre che stanno dietro l’Argentina dovrebbe essere molto interessante. Iran (50.00) non ha praticamente alcuna possibilità. La Nigeria potrebbe essere la più forte squadra africana ai Mondiali del 2014 e potrebbe passare il turno. Noi italiani ricordiamo bene un 2-2 con i nigeriani a Londra nel novembre 2013, come una dimostrazione della capacità della squadra africana. Scommettere sulla Nigeria potrebbe essere azzardato, ma dare la Bosnia favorita per il secondo posto non è così scontato.

Queste sono solo alcune osservazioni per coloro che hanno una passione per le scommesse. Se diamo uno sguardo alle quote, alle previsioni per i gruppi e comunque alle quotazioni in generale, saremo tentati a giocarci le più semplici e prevedibili. Ma è proprio li che sta il bello delle scommesse, azzardare. Perchè la palla è pur sempre rotonda, frase banale ma vera, e nessuno di noi sa cosa accadrà! Io vado a giocarmi la vittoria dell’Italia, azzardo o non azzardo sempre italiano e speranzoso rimango.

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