Allarme Wwf: Salviamo i nostri mari dal cemento

mari italiani

Negli ultimi 50 anni in Italia oltre 2 mila chilometri, un quarto delle nostre coste, sono stati cementificati e il mattone non è che uno dei tanti fattori di pressione sui nostri mari insieme al sovrasfruttamento della pesca o alle attività di estrazione degli idrocarburi (con 122 piattaforme offshore attive e 36 istanze per nuovi impianti).

È quanto emerge dal dossier “L’ultima spiaggia” del Wwf che invita a invertire la rotta partendo da quattro aree pilota: Mar ligure e arcipelago toscano, Canale di Sicilia, Mare Adriatico settentrionale e l’area del canale di Otranto nell’Adriatico meridionali. Si tratta, spiega il Wwf, di quattro grandi aree strategiche dove si concentra la maggiore ricchezza delle nostre risorse marine e costiere: sono i 1860 chilometri di tratti lineari di costa più lunghi di 5 chilometri del nostro Paese ancora liberi e con un buon grado di naturalità. Continue Reading


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