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Casaleggio, oltre 2 milioni di euro di ragioni per stare in politica

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Guardatevi il bilancio della Casaleggio Associati depositato alla Camera di commercio. È tutto spiegato lì” dichiarava Beppe Grillo. E noi ce lo siamo andati a vedere.

Dal bilancio 2013 della società di Gianroberto Casaleggio, il guru di Beppe Grillo, si capisce chiaramente che la vittoria politica del Movimento 5 Stelle ha fatto duplicare il fatturato, passato in un solo anno da 1,3 a oltre 2 milioni di euro. Questi risultati sono frutto sia del boom elettorale ma anche grazie alla pubblicità venduta sui portali di TzèTzè e Lafucina che hanno beneficiato del traino del blog di Grillo. Il 53% dei visitatori di LaFucina arriva dai due cugini (e un altro 24% da Facebok), mentre per TzeTze la quota è il 35% (con un altro 37% dal social network).

Si stima che il sito del leader del M5S raccolga circa 500 mila accessi al giorno, verificabile tramite il sito MuStat, strumento che analizza il numero dei visitatori dei vari siti presenti su internet.

L’assemblea della Casaleggio Associati ha distribuito un dividendo di 255 mila euro, ai quattro azionisti della società:

  • Gianroberto Casaleggio detiene il 30% della società di consulenza
  • Il figlio Davide anche lui ha il 30%
  • Luca Eleuteri e Mario Bucchich hanno ciascuno il 20%.

Nello stato patrimoniale figurano crediti per 530 mila euro, liquidità per 120 mila euro e debiti per 376 mila euro.

Beh dai Casaleggio non ci lamentiamo. “Senza pubblicità l’informazione online chiude“, dice con ragione Casaleggio. Ma senza il traino politico di Grillo e del M5S questi risultati non sarebbero stati possibili.


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