Beppe Caschetto, l’uomo più potente della televisione italiana

Beppe-Caschetto

Beppe Caschetto, classe 1957, ex funzionario della Regione Emilia Romagna, oggi è l’agente di tutti quelli che contano davvero sul piccolo schermo. È lui l’uomo più potente della televisione italiana. Una macchina da guerra con un giro d’affari che è stato stimato intorno ai 40 milioni di euro.

La Itc 2000 di Caschetto si occupa di management di personaggi dello spettacolo, autori e registi. Organizza eventi, ma soprattutto si muove come casa di produzione televisiva, cinematografica e pubblicitaria.

Beppe Caschetto, il Dio delle Star televisive

In questi anni Beppe Caschetto ha dominato sia in Rai che a La7, seguendo un po’ tutti, attori, registi, autori e giornalisti: Maurizio Crozza, Giovanni Floris, Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Luca e Paolo, Fabio Volo, Roberto Saviano, Luca Telese, Nicola Porro, Ilaria D’Amico, Lucia Annunziata, Virginia Raffaele, Pif, Cristina Parodi, Daria Bignardi, Neri Marcorè, Corrado Formigli, Enrico Bertolino, Roberta Capua, Gene Gnocchi, Natasha Stefanenko, Victoria Cabello, Ubaldo Pantani, Miriam Leone, Geppi Cucciari e Alessia Marcuzzi.

“Ci sono – ha spiegato Beppe Caschetto – delle regole: per esempio non apparire. Per buon gusto e per decoro, e poi perché non è necessario all’artista. Ogni artista ha un suo percorso: bisogna aiutarlo a compierlo, accompagnarlo. Cercando di dargli quattro cose: buon senso, normalità, sensibilità e capacità commerciale. Anche, anzi soprattutto, nel momento del successo: è lì che l’artista può diventare fragile, insicuro. Dobbiamo dargli una lettura di normalità. Altrimenti si diventa un percentista. Uno che prende solo la percentuale sui guadagni altrui. La mia abilità – prosegue Caschetto – consiste nel valorizzare le qualità dei singoli, capire quando è il momento di fare qualcosa, ma anche di cambiare. E gli prolungo la vita artistica. C’è una cosa che ripeto sempre ai miei clienti: non devi diventare il personaggio del momento perché, se lo diventi, sei il personaggio di quel momento. E quel momento, mentre te lo godi, è già passato”.


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