Mi chiamo Autismo

Oggi è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Il mondo si tinge di blu per manifestare un segno di consapevolezza nei confronti della sindrome che è cresciuta di 10 volte negli ultimi 40 anni. I casi di autismo in Italia sono circa 400mila, un bambino ogni 200, mentre venti anni fa il rapporto era 1 su 1.500/2.000.

Autismo. Conoscere vuol dire comprendere”: è questo lo slogan e il titolo scelto quest’anno dalla Rai e dalla Fondazione italiana autismo per il video che celebra la Giornata mondiale dell’autismo.

Ecco una poesia dedicata a tutte le persone che stanno lottando.

Mi chiamo Autismo.
Ciao! Mi chiamo autismo e ti terrò compagnia a vita!
A me nn serve il consenso dei tuoi genitori x poter stare con te anche se loro nn vogliono.
Io ti terrò sempre compagnia di giorno e di notte,
farò in modo che tu nn senta mai la mia mancanza,specie quando nn riesci ad esprimere un tuo dissenso
e così batterai la testa contro il muro per attirare l’attenzione su di te!
Ti concederò il lusso di gioire sfarfallando le tue manine e saltellando sullo stesso posto ,in modo che tutti ti possano guardare.
Sarò incessante nel farti guardare instancabilmente ruote ,trottole, palle e tutti i giochi che hanno un senso circolatorio tanto da farti stare ore ad osservare.
Farò sì che tu nn ti sforzi a parlare ma solo ad emettere suoni, e se nn ti comprenderanno comincerai a piangere e a tirare oggetti.
Farò in modo che la tua angoscia sfoci in urli devastanti, tanto da far girare tutti quando sei al centro commerciale con i tuoi genitori!
Farò in modo che i suoni e i rumori siano x te una bomba ad orologeria,
farò in modo da nn farti percepire lo spazio e il tempo,
farò in modo che il tuo sguardo sia fuggitivo e che le carezze t’innervosiscono se nn fatte con le dovute maniere,
farò in modo che ogni volta che nn riesci nei tuoi intenti tu sarai disperato e nervoso,
farò in modo di farti viaggiare con la mente in luoghi che nessuno conosce e solo tu sai!
Ciao!
Io mi chiamo Autismo e ti terrò sempre compagnia!

Giuseppina Patella


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Giornata mondiale per l’autismo: Oggi il mondo si colora di blu

Giornata mondiale per l’autismo

Oggi è la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dalle Nazioni Unite ogni 2 aprile, a partire dal 2007. Una ricerca europea, annunciata per l’occasione, guidata dal Campus Bio-Medico di Roma ha scoperto le cause genetiche del disturbo, utilizzando una tecnica di analisi innovativa su 200 famiglie.

In un caso di autismo su tre, da ora è possibile individuare la causa del disturbo, spalancando così la strada alla messa a punto di terapie personalizzate. Questa malattia del neurosviluppo rappresenta una vera emergenza sociale. I medici si limitano a fare un’ipotesi di quasi 600.000 pazienti. Cifre molto approssimative comunque, senza basi scientifiche. Solo nel 1985 si registravano dai tre ai quattro bambini autistici ogni 10mila nascite. Oggi 1 bambino ogni 68 presenta un disturbo generalizzato dello spettro autistico. L’esordio è precoce, fra i 14 e i 28 mesi, e dura per tutta la vita. Anticipare l’intervento è fondamentale: équipe specializzate e multidisciplinari oggi sono in grado di fare diagnosi già a 2-3 anni, a 4 nelle situazioni maggiormente complesse, per poi adottare il trattamento più adatto caso per caso.

L’obiettivo dell’indagine è definire la causa dell’autismo in quel 70% di pazienti per i quali le tecniche attualmente disponibili non sono ancora state in grado d’identificare un’origine certa. Spiega il Professore Antonio Persico, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Neuropsichiatria Infantile e direttore del Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica:

“Il fattore preponderante all’origine dell’autismo è senz’altro quello genetico, ma sono stati anche individuati fattori ambientali che possono causare da soli la malattia, se l’esposizione a essi avviene in fase prenatale, come alcune infezioni virali nel primo o secondo trimestre di gravidanza da parte della madre. Altri studi starebbero anche comprovando una relazione tra l’autismo e l’esposizione ad alcuni pesticidi, sempre in fase prenatale. Tutte le altre ipotesi risultano prive di evidenze sufficienti, quando non sono addirittura vere e proprie leggende metropolitane. Utilizzando una tecnica innovativa, conosciuta come Array-CGH, ossia Comparative Genomic Hybridization, abbiamo studiato 200 famiglie, individuando nel 30% dei casi la causa certa o altamente probabile del disturbo. Questo consentirà, in tempi forse più rapidi del previsto, di mettere a punto cure personalizzate. Grazie all’Array-CGH possiamo individuare in laboratorio cancellazioni e duplicazioni del DNA, spesso alla base dei disturbi, con una precisione cinquecento volte superiore a quella della tradizionale mappa cromosomica”.

Intanto, come al solito, lo Stato per questi problemi non ha soldi. Il primo ddl sull’autismo promette “miracoli” con le sole risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Quindi quasi nulle. Per fortuna ci sono le associazioni a sostenere le famiglie, e a promuovere una cultura della ricerca dell’autismo in Italia con campagne di raccolta fondi a livello nazionale: ANGSA onlus, Associazione AGAPO, Associazione Bucaneve per l’Autismo, Autisme Europe, Autismo Triveneto Onlus, Associazione Autismo Italia, Associazione Onlus AUT AUT, Fondazione ARES, Associazione Gruppo Asperger.

Le 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi di Ellen Notbohm, scrittrice e madre di un bambino con autismo:

  1. Io sono un bambino;
  2. I miei sensi non si sincronizzano;
  3. Distingui fra ciò che non voglio fare e non posso fare;
  4. Sono un pensatore concreto. Interpreto il linguaggio letteralmente;
  5. Fai attenzione a tutti i modi in cui cerco di comunicare;
  6. Fammi vedere! Io ho un pensiero visivo;
  7. Concentrati su ciò che posso fare e non su ciò che non posso fare;
  8. Aiutami nelle interazioni sociali;
  9. Identifica che cos’è che innesca le mie crisi;
  10. Amami incondizionatamente.
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Il 2 aprile è la Giornata Mondiale dell’Autismo

Giornata-Mondiale-dell'Autismo

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato all’unanimità il 2 Aprile come World Autism Awareness Day (Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo) per evidenziare la necessità di contribuire a migliorare la vita di bambini e degli adulti che soffrono di questo disturbo in modo che possano condurre una vita piena e significativa.

L’autismo è una forma permanente di disabilità che si manifesta durante i primi tre anni di vita e rallenta lo sviluppo. È il risultato di un disturbo neurologico che colpisce il funzionamento del cervello, per lo più colpisce bambini e adulti, a prescindere dal sesso, razza o status socio-economico. Le caratteristiche dell’autismo sono problemi di interazione sociale, deficit nella comunicazione verbale e non verbale, comportamenti ripetitivi e interessi e attività limitate. Può provocare notevoli difficoltà economiche alle famiglie, data la frequente mancanza di risorse sanitarie dei paesi in via di sviluppo. La stigmatizzazione e la discriminazione associate a queste malattie rimangono ostacoli sostanziali alla diagnosi e al trattamento.

Il tasso di autismo in tutte le regioni del mondo è alto e ha un enorme impatto sui bambini, le loro famiglie, la comunità e la società. I casi di autismo oggi in Italia sono circa 400mila, un bambino ogni 200, mentre venti anni fa il rapporto era 1 su 1.500/2.000. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause della patologia, ma l’ipotesi più accreditata fa risalire la sua origine ad un disturbo di ordine genetico o neurobiologico. Un aumento quindi del 1.000%, che rappresenta una crescita esponenziale del disturbo, frutto di una maggiore consapevolezza dei pediatri ad individuarlo ma che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee.

L’assenza di un’ampia gamma di disturbi autistici e mentali nelle liste delle principali cause di morte tra i bambini, ha contribuito a lungo termine, alla negligenza riguardo a tali malattia sia dai politici dei paesi in via di sviluppo che dai donatori internazionali. La Convenzione sui diritti delle persone disabili è entrata in vigore nel maggio 2008. Il suo scopo è quello di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte di tutte le persone disabili e promuovere il rispetto per la loro connaturata dignità (Testo della Convenzione, articolo 1). Si tratta di uno strumento solido per promuovere una società che aiuti ad inglobare i portatori di autismo e la loro cura, per garantire che tutti i bambini e gli adulti con autismo possono condurre una vita autentica e significativa.

Un modo diverso di raccontare l’Autismo: La battaglia del cancelletto

A casa nostra, come penso in tante altre case di chi ha un bambino autistico in casa, la dispensa e il frigorifero sono chiusi a chiave, altrimenti Andy va all’assalto del cibo, naturalmente dato che siamo in 5 in famiglia, ci sono più chiavi a disposizione e Andy dedica molto tempo alla ricerca dei loro nascondigli, una caccia al tesoro infinita. La domenica mattina Andy si alza da solo allo stesso orario di quando va a Scuola, ma “evviva”, quando scende di sotto, non trova la Mamma e quindi si scatena indisturbato alla ricerca delle chiavi fischiettando come un Merlotto, (credetemi, cercare i nascondigli più impensati è una gara continua tra Sonia e Andy), per poi passare al silenzio più totale quando riesce a trovarle, in modo di poter addentare il Formaggio Grana, mangiarsi i Limoni (che cocktail devastante!) e bucare con un dito un Pomodoro in santa pace, è già qui, col suo silenzio dimostra che proprio fesso non è, anzi, se Andy parlasse, probabilmente ci direbbe “ sono Autistico, non Stupido”! Poi, ben sapendo che è domenica, posiziona il tagliere sopra al tavolo della cucina e tira fuori il ricettario delle Torte con annessi e connessi, uvetta, bilancia, zucchero….inviando un messaggio inequivocabile… stamattina facciamo una torta! Sonia ovviamente sente che Andrea scende le scale e non riuscendo a rilassarsi ancora sotto le coperte, per forza di cose deve alzarsi e andare a controllare e questa abitudine di farsi fregare così la Domenica mattina, francamente alla lunga mi ha proprio rotto le palle e 15 giorni fa ho deciso di porvi rimedio! Abbiamo un Cancelletto sulle scale, inutilizzato perché Andy sa come aprirlo e allora l’ho chiuso con una “Catena per Moto”, ebbene il rimedio… ha funzionato alla grande!!!!!!!! Andy si è alzato presto, ha provato ad aprire il cancello, ha provato a mettere le mani sulla catene, non c’è ovviamente riuscito e con mia grande soddisfazione è tornato a letto e si è pure riaddormentato. Mi son detto “Roby sei un genio” e ho ripetuto la stessa cosa anche domenica scorsa, Andy si è alzato, ha riprovato a scendere, ma stavolta invece di tornarsene a letto, è venuto in camera nostra, ha fatto il solito urletto di buongiorno, poi ha portato il solito dito alla bocca con il segno “devo far silenzio!”, poi come al solito si è steso di fianco a Sonia e si è messo a baciarla, poi però “non ha più fatto come al solito”, perché invece di scavalcare Sonia e venire da me a prendersi un bacio e poi farsi spazio nel letto in mezzo a noi due, Andy inspiegabilmente si è alzato ed è sceso dal letto e, senza tirar su le persiane della finestra per fare entrare luce, è uscito dalla camera ed ha pure chiuso la nostra porta. Abbiamo trovato bizzarra questa sua improvvisa uscita dalla Routine, ma stavamo troppo bene sotto le lenzuola nel rassicurante silenzio della casa, quando…. la Magia è stata rotta all’improvviso da un sinistro rumore proveniente dal piano di sotto…. un piatto che si rompeva. Saltare qiù dal letto è stato un attimo, il cancelletto era chiuso, ma Andy non era in camera sua!… Quel furbetto, senza che ce ne accorgessimo aveva frugato quatto quatto nella vestaglia della Mamma che era posata ai piedi del letto e si era impossessato di una chiave, poi ci aveva chiusi in camera, aveva scavalcato il cancelletto ed era sceso, silenzioso e trionfante in cucina per fare man bassa nel frigorifero. Così in cucina abbiamo trovato un piatto rotto per terra, il frigo spalancato con il formaggio grana miseramente mordicchiato e il pomodoro sforacchiato e Andy, niente affatto pentito, con un limone sbocconcellato in mano e una mela nell’altra… e poi ovviamente sopra al tavolo della cucina c’era già tutto il necessario per preparare la Torta, se Andy non avesse avuto la sfortuna di imbattersi in un piatto in equilibrio precario dentro al frigo, chissà quante altre ne avrebbe combinate. Però stavolta non siamo nemmeno riusciti ad arrabbiarci perché eravamo ancora allibiti dalla sua furberia che ci aveva messo davvero nel sacco…e così ci siamo messi a ridere di cuore ( ma stò già meditando contromisure per Domenica prossima, secondo voi basteranno dei “Cavalli di Frisia” o dovrò procurarmi delle Mine Antiuomo?).
Arrivederci alla Prossima storia……………………… Roberto Rusticali

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Le vaccinazioni hanno fallito

no vaccini

Il pur nobile intento, ammesso che ve ne sia mai stato uno e che tutta l’operazione non sia già stata gestita in malafede dall’inizio, era ( e quello dichiarato dai produttori e dai sostenitori “sarebbe” ancora, nonostante i fallimenti, i danni e le mille e mille prove contrarie ) quello di “eradicare”, tramite le vaccinazioni di massa, alcuni virus; gli scopi erano e sono, ovviamente, quelli di non far più contrarre le relative patologie ai vaccinati… BENE: ENTRAMBI SONO FALLITI semplicemente perchè poggiati su paradigmi inesatti e TEORIE assolutamente impossibili da realizzare, e dunque false ( lo stesso Pasteur, in punto di morte, consapevole del fallimento dei suoi assunti teorici, disse che se avesse avuto a disposizione un’altra vita l’avrebbe spesa per confutare quanto aveva “scoperto” …!!!).

ALTRO CHE PREVENZIONE E SALVAGUARDIA: MAI L’UMANITA’ HA PRESENTATO TALI E TANTE PATOLOGIE COME DOPO L’AVVENTO DELLE VACCINAZIONI ! Parlando di patologie “iatrogene” ( ovvero indotte da pratiche mediche incongrue), non so se fanno più danni i vaccini o i farmaci, ma quello che riesco a ben comprendere è che comunque POTREMMO FARE A MENO DI MOLTISSIMI FARMACI SE SOLO NON VACCINASSIMO !!!

Ma il punto è proprio questo : COME POTREBBERO LE CASE FARMACEUTICHE VENDERE MILIONI DI TONNELLATE DI FARMACI (A LORO VOLTA NOCIVI E INDUCENTI ALTRE PATOLOGIE) SE LA GENTE NON SI AMMALASSE ??? CROLLANDO LE PATOLOGIE (INDOTTE PIU’ SPESSO DI QUANTO SI IMMAGINI DA QUELLE STESSE VACCINAZIONI CHE DOVREBBERO PROTEGGERCI), CROLLEREBBE QUANTOMENO IL MERCATO DI ANTIBIOTICI, CORTISONICI, ANTIPIRETICI E ANTIISTAMINICI CHE GIA’ I NOSTRI BIMBI ASSUMONO A FIUMI!!! E DA ADULTI – SPESSO CONSEGUENTEMENTE – NON SE NE ASSUMONO MENO!!!!!

NESSUNA PATOLOGIA E’ STATA VERAMENTE ERADICATA ( compresa la Poliomielite, come la propaganda di disinformazione vorrebbe invece farci credere, e come – purtroppo – riesce a far credere a tanta parte della popolazione, medici compresi ), NE’ SI PUO’ ERADICARE CON I VACCINI, semplicemente PERCHE’ CIO’ E’ IMPOSSIBILE!!! AL CONTRARIO, “GRAZIE” ALLE VACCINAZIONI, E’ COMPARSA (E/O STA CRESCENDO IN MANIERA ESPONENZIALE PARALLELAMENTE ALLA LORO DIFFUSIONE) TUTTA UNA SERIE IMPRESSIONANTE DI PATOLOGIE CHE PRIMA NON ESISTEVANO O ERANO ASSOLUTAMENTE MARGINALI. Tra queste, soprattutto le cosiddette PATOLOGIE AUTOIMMUNI, ovvero quelle patologie create ( “chissà come e perchè”…?!?!?!? ) da UN SISTEMA IMMUNITARIO CHE IMPROVVISAMENTE ( QUASI “IMMOTIVATAMENTE ED INSPIEGABILMENTE”, STANDO ALLE “COMODE” TEORIE DELLA MEDICINA “UFFICIALE” ) INIZIA A FABBRICARE AUTOANTICORPI, OVVERO ANTICORPI DIRETTI CONTRO IL SUO STESSO ORGANISMO!!! E qui l’elenco non finisce praticamente mai, dal momento che possiamo produrre autoanticorpi contro tutti i nostri componenti, organi e sistemi organici: abbiamo infatti AUTOANTICORPI anti-tiroide, anti-mitocondrio, antimuscolo liscio, anti-muscolo striato, anti-cartilagini, anti-pancreas, rene, cuore, e così via…, CON LE RELATIVE PATOLOGIE ASSOCIATE ( Tiroiditi autoimmuni, Artriti autoimmuni, Diabete, ecc… ). CHI VI DICE CHE QUESTE PATOLOGIE SONO SU BASE GENETICA, INFETTIVA, O DA INQUINAMENTO AMBIENTALE VI DICE DELLE “VERITA’ PARZIALI” (MOLTO PARZIALI, OVVERO MEZZE O INTERE BUGIE!!!): LE PATOLOGIE AUTOIMMUNI DIPENDONO IN LARGHISSIMA PARTE DAI VACCINI E DAI FARMACI ALLOPATICI, CHE SONO FARMACI DI CHIMICA SINTETICA E DUNQUE ASSAI POCO TOLLERATI DA UN SISTEMA BIOLOGICO QUALSIASI, ORGANISMO UMANO IN PRIMIS! Gli “innocui” farmaci ANTIPIRETICI ( vedi il libro “L’infiammazione e il simile” di Marcello Luigi Monsellato, di cui consiglio a tutti – specie ai gentili Colleghi – la lettura ) sono tra i primi che, grazie alla formazione dei cosiddetti “PEPTIDI SELVAGGI” ( una combinazione tra il farmaco stesso e componenti proteiche della risposta infiammatoria dell’organismo ) causano una risposta anticorpale dell’organismo verso questi peptidi: a motivo della fortissima similitudine di questi peptidi selvaggi con i componenti organici ( cartilagini, cellule muscolari, tiroidee, ecc… ), gli anticorpi destinati a questi peptidi iniziano a “prendersela” anche contro le componenti del nostro stesso organismo. E’ questa, e solo secondariamente ( molto secondariamente !!! ) altre cause genetiche e non, la genesi delle PATOLOGIE AUTOIMMUNI CHE LE VACCINAZIONI E I FARMACI SINTETICI CI REGALANO A BIZZEFFE!!!

Non mancano, inoltre, numerose altre patologie, che prima ( anch’esse ) quasi non esistevano o viaggiavano su percentuali migliaia di volte minori: in primis l’AUTISMO ( vedi i lavori del Dr. Massimo Montinari), ma poi la CELIACHIA, e la serie infinita di PATOLOGIE ALLERGICHE ( che la scienza “ufficiale” si affanna a dichiarare come derivanti unicamente da cause genetiche o di inquinamento ambientale: altra “verità parziale” ) ! La percentuale delle patologie inserite nello “spettro” dell’AUTISMO è passata (dall’inizio dell’era vaccinale ad oggi) da 1 a 100.000 nati a 1 a 90 nati, e già questa è una prova di per sè, almeno per chi non vuole chiudere occhi, orecchie, e cervello in toto a doppia mandata…

Sempre a proposito di numeri, e per un problema certamente non meno importante, segnaliamo quest’altro dato: in Giappone, dove ( resisi conto di quale ne era la vera causa ) hanno semplicemente POSTICIPATO al 2° anno di vita la VACCINAZIONE ANTI-PERTOSSE, hanno ottenuto una riduzione del 90% della MORTE IN CULLA ( che dalle nostre parti continuiamo a riferire ai poveri genitori come una quasi fatalità dipendente da un rigurgito, dal fumo passivo, da una anomalia del Q-T, “dal colore della stanza o delle scarpe della madre”: tutto meno che quello che in realtà procura la morte in culla, MA NON SE NE DEVE PARLARE… ).

A ulteriore conferma  c’è un altro dato inconfutabile: il 75% delle morti in culla avviene entro 3 settimane (spesso solo 1-2 o pochi giorni) dalla vaccinazione anti-Pertosse!!! E “questi” che fanno : ad ogni fallimento delle pratiche vaccinali – “obbligatorie”, facoltative”, “anti-influenzali” e anti-“pandemie” ( “anti-maiala” ) compresi – anzichè fare “mea culpa” ed una attenta revisione critica delle modalità di produzione, degli ADDITIVI TOSSICI QUALI MERCURIO, FORMALDEIDE, ALLUMINIO, ANTIGELO ecc., di stoccaggio, diffusione, somministrazione e sorveglianza delle pratiche vaccinali per produrre QUANTOMENO vaccini migliori e meno tossici, rilanciano! Mettono in circolo un altro tipo di vaccino, aggiungendolo alla già PERICOLOSISSIMA SERIE di quelli già in uso: adesso è arrivato anche l’ANTI-VARICELLA… Che dire più di tanta scienza ?!?!?!?

Attendo con ansia il vaccino ANTI-ACNE e magari quello ANTI-EMORROIDI !!! Prima di farvi vaccinare, o di far vaccinare i vostri cari, rifletteteci a lungo, e soprattutto informatevi anche sui siti di Massimo Montinari e di Luciano Gianazza, per vedere quante porcherie ci somministrano coi vaccini. Le Case Farmaceutiche non ci vogliono morti, ma senz’altro ci desiderano malati e forti consumatori di farmaci…

Massimo Pietrangeli


Bambini super-vaccinati. Saperne di più per una scelta responsabile. “Da quasi trenta anni visito bambini, e cerco di curarli ‘in scienza e coscienza’. Durante gli studi universitari ho appreso la pratica vaccinale. E per molti anni ho vaccinato i bimbi affidati alle mia cure con ogni vaccino disponibile, convinto dell’utilità dell’immunizzazione di massa. Ho dedicato buona parte del mio tempo ai bambini, ai miei pazienti, spinto dalla voglia di andare al fondo dei problemi, senza fermarmi alla superficie, mantenendo uno spirito critico. Nel corso della mia attività ho avuto modo di incontrare bimbi non vaccinati, e ho iniziato a rendermi conto che avevo accettato senza riserve e riflessioni il concetto secondo cui i vaccini sono sempre efficaci e sicuri. Ho cominciato a constatare che la frequenza delle malattie pediatriche più comuni erano ridotte nei bimbi non vaccinati rispetto a quelli sottoposti alle vaccinazioni. Ho conosciuto genitori i cui figli si erano ammalati gravemente, o che addirittura erano morti a causa della somministrazione di un vaccino. Ho iniziato a vedere questa pratica con occhi diversi, ho dato altre interpretazioni alle malattie che avevo visto insorgere dopo la vaccinazione, provocate a volte anche da me, e che non avevo messo in relazione al vaccino. Ho cominciato a pormi altre domande, a cercare risposte non conformiste o obbedienti a logiche di routine, studiando quanto disponibile nella letteratura scientifica internazionale, mettendo a confronto dati e ricerche cliniche”.

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Autismo: un bambino su 50 sviluppa la malattia

vaccini

Non credo di averlo scelto. È capitato credo per caso e, dovessi rinascere, non lo rifarei per tutto l’oro del mondo ma il fatto è che il mio mestiere è quello di scienziato. Da questo mestiere ho ricavato soddisfazioni soverchiate da un sacco di guai dovuti principalmente alle scoperte fatte con mia moglie riguardanti la patogenicità delle micro e nanopolveri e alla mia cocciuta incapacità di distorcere ciò che è oggettivo.

Nel corso di ricerche molto più ampie, tra mille difficoltà il mio laboratorio è riuscito ad analizzare 23 vaccini diversi trovandoli tutti e 23 inquinati in maniera che è impossibile non definire preoccupante da particelle solide, inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili. Quella roba è capace – e noi l’abbiamo dimostrato al di là di ogni dubbio addirittura dirigendo due progetti di ricerca comunitari – di finire dovunque nell’organismo e d’indurre una lunga serie di malattie. Finire dovunque significa anche nel sistema nervoso centrale, nel cervello, e di questo abbiamo delle “belle” fotografie scattate al microscopio elettronico.

Ora, avere delle polveri inorganiche nel cervello non è cosa augurabile. Credo che tutti abbiano sentito dire che malattie come il Parkinson e l’Alzheimer hanno come responsabili quanto meno, se non certi, molto sospetti proprio i metalli pesanti, e di questi noi abbiamo trovato un ragguardevole campionario nei vaccini analizzati. Tutti e 23 i vaccini analizzati. Il che non significa necessariamente tutti i vaccini esistenti e tutti i lotti prodotti, ma 23 casi su 23 costituiscono una serie di casualità più rare di quanto non sia vincere il primo premio alla lotteria di Capodanno per 23 anni di seguito.

Da scienziato, non importa di quale levatura, io ho imparato come dovrebbero funzionare le cose. Mi riferisco al concetto scientifico di che cosa è vero, che cosa è probabile, che cosa è possibile e che cosa è meritevole di approfondimento. Purtroppo ho imparato pure che se la Scienza (e lo scrivo con l’iniziale maiuscola) in sé è immacolata, tutt’altro che tali sono alcuni dei suoi sacerdoti. Di sicuro, troppi. E sono proprio questi, blasfemi, simoniaci, prostituti, a riscuotere la maggiore attenzione e il maggiore credito a livello generale. Il motivo è semplice: sono funzionali ad un sistema in cui la Scienza non si serve ma la si usa. Anzi, la si violenta per i propri non certo nobili interessi.

Uno dei tanti problemi che destano per forza perplessità in chi li osservi è la crescita apparentemente incontrollabile di quella malattia terribile che è l’autismo. Se un tempo, e parlo di pochi decenni fa, si trattava di qualcosa di raro, tanto che io non avevo mai visto un paziente se non al cinema (il film Rain Man), ora mi capita con una frequenza allarmante d’incrociarmi con dei casi. Nella città in cui vivo – Modena – la famiglia che abita accanto ad un mio collaboratore ha due figli autistici, il che, credo, non appartiene a quella che dovrebbe essere la norma. Un amico modenese è padre di un altro. Un amico bolognese di un altro ancora e così ne è madre un’amica marchigiana.

Come spesso accade dell’Italia si sa poco ma chi legge le statistiche americane scopre che oggi un bambino su 50 sviluppa quella malattia e, credetemi, si tratta di numeri che fanno spavento. Un bambino affetto da autismo significa, oltre tutto, una famiglia stravolta e l’angoscia di non sapere che fine farà quel bambino quando, diventato adulto, perderà chi si prende cura di lui perché questi, per forza di natura, moriranno.

Io non ho le prove ma, da scienziato, i sospetti ce li ho. Sospetti, non certezze, ma i sospetti servono per investigare e l’investigazione deve essere onesta.

Il mio sospetto è legato all’inquinamento in generale, un fenomeno autoprodotto di un’entità enorme con cui non ci siamo mai confrontati prima, ma mi è impossibile non pensare ai vaccini, preparati di cui si fa un abuso perfino grottesco, non esitando a dipingere come gravi malattie del tutto benigne quando non ad inventare pandemie. Non voglio entrare in discussioni circa la loro efficacia ma mi si permetta di dubitare che iniettare pezzetti d’acciaio, di Piombo o d’Alluminio come abbiamo trovato noi porti benefici. Se scalogna vuole che quella roba finisca al cervello – e si tratta veramente di casualità imprevedibili – chi può affermare che non si tratti dell’innesco dell’autismo? Ricerche serie non ne sono mai state fatte, e questo per molte ragioni, la prima delle quali è il business colossale di cui i vaccini sono protagonisti: una cornucopia inesauribile su cui lucrano non solo le case farmaceutiche ma i tanti medici che vaccinano a cottimo e i politici che, legiferando o acquistando prodotti per un’intera nazione, muovono capitali immensi. Malauguratamente gli organi che dovrebbero controllare fanno tutt’altro. È così che si vaccina alla cieca senza rispetto per la persona, per la Medicina e persino per la legge, per esile che la legge sia, e si veda, per tutti e tre i casi, l’assurdità biologica delle vaccinazioni esavalenti praticate ai neonati.

Che fare? La Scienza, ma anche solo il più comune buon senso, propongono la soluzione più ovvia: uno studio a livello planetario senza interferenze. Certo, chi intasca quattrini a palate non ne sarebbe contento e avrebbe più di un motivo per temere che la gallina dalle uova d’oro s’isterilisca. Ma c’è di mezzo la salute e delle case farmaceutiche, dei cottimisti e dei politici d’assalto non c’importa un fico secco.

L’autismo è una piaga montante a velocità incontenibile – il 13% all’annoe i vaccini, almeno così come sono prodotti, controllati e utilizzati oggi, devono per forza sedere nel banco degl’imputati. Colpa grave, colpa lieve o nessuna colpa lo dovranno stabilire i fatti nudi e crudi, spogliati delle stupidaggini e delle menzogne palesi che ci vengono propinate fidando nella credulità popolare e non peritandosi nemmeno di ricorrere a vere e proprie minacce e ricatti morali: se non vaccini tuo figlio, sei un criminale. E se fosse vero l’esatto contrario?

Il 20 aprile 2011, senza troppo clamore, gli Stati Uniti hanno ammesso che i vaccini avevano provocato in una ventina d’anni 101 casi d’autismo. Quelli sono i casi su cui non è nemmeno possibile discutere, ma quanti altri casi sono nel dubbio? In più, nello stesso periodo, lo stesso comunicato stampa americano rivela che 2.699 bambini sono morti o sono restati handicappati per il resto della loro vita a causa delle vaccinazioni. Ancora una volta, quelli sono i casi sui quali non si possono avanzare dubbi. E gli altri?

Io non mi spingo a condannare, ma voglio sapere. Voglio perché è un mio diritto e perché voler sapere fa parte inscindibile dell’etica che mi hanno insegnato quando sono stato così imprevidente da lasciarmi diventare uno scienziato, non importa di quale livello. E voglio sapere perché la guerra senza esclusione di colpi combattuta fianco a fianco da Big Pharma e dai cosiddetti politici a suon di falsificazioni evidentissime non può che mettermi in condizione di sospettare.

(Fonte Dott. Stefano Montanari)

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