Anonymous “Operation Nice”: Guerra a chi ci attacca

Come già dopo le stragi del Bataclan e di Bruxelles la comunità mondiale degli hacker che si identifica sotto la sigla Anonymous, con un video tradotto in decine di lingue, ha annunciato al mondo una vera e propria chiamata alle armi sul web per vendicare Nizza. Secondo analisi, la presenza dell’Isis sul web in due anni è calata del 45% grazie al contributo di Anonymous. Continue Reading


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Anonymous contro Isis: “Noi non perdoniamo, aspettateci”



Anonymous, il collettivo di hacktivisti impegnato per il rispetto delle libertà civili in rete e non solo, ha avviato una operazione denominata #OpParis, che ha l’obiettivo di profilare e bloccare gli account social e i siti che potrebbero essere connessi allo Stato Islamico. Nella giornata di oggi Anonymous ha affermato di aver già chiuso più di 3000 account Twitter collegati all’Isis!

Saluti cittadini del mondo,
Noi siamo Anonymous.
All’indomani di Venerdì 13 Novembre 2015, la Francia si è risvegliata scioccata per gli eventi terroristici che hanno colpito la capitale.
Per prima cosa vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alle vittime, ai feriti e ai loro familiari.
Per difendere i nostri valori e la nostra libertà, noi smaschereremo i membri dei gruppi terroristici responsabili di questo attacco, noi non ci arrenderemo, noi non perdoneremo e faremo tutto ciò che è necessario per mettere fine alle loro azioni. Durante gli attacchi di Charlie Hebdo, abbiamo già espresso la nostra volontà di neutralizzare chiunque attaccasse le nostre libertà.
Al seguito dell’ennesima tragedia, ribadiamo la ferma volontà nel mantenere la nostra ferrea linea.
Facciamo dunque appello a voi, riunitevi, mobilitatevi e difendete queste idee. Aspettatevi una mobilitazione totale da parte nostra. Questa violenza non ci deve indebolire, essa deve al contrario darci la forza di riunirci e di lottare insieme, contro la tirannia e l’oscurantismo.
Noi siamo Anonymous.
Noi siamo Legione.
Noi non perdoniamo.
Noi non dimentichiamo.
Aspettateci.

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Anonymous “Terroristi, vi dichiariamo guerra”



Anonymous dichiara guerra ad al Qaida e ai terroristi dell’Isis dopo il massacro a Charlie Hebdo. Di fronte ad atrocità del genere dice Anonymus, in un testo postato su pastebin.com, promette “Vendetta”. Nel filmato, una persona con la maschera di Guy Fawkes e la voce camuffata “Noi combatteremo sempre e dovunque i nemici della libertà d’espressione”.

“Il 7 gennaio 2015, la libertà d’espressione ha subito un assalto disumano. Dei terroristi hanno fatto irruzione nei locali di questo giornale e hanno ucciso a sangue freddo dei disegnatori, dei giornalisti e dei poliziotti. Gli assassini sono ancora in fuga. Distrutti, scioccati, noi non possiamo cadere. È Nostro dovere reagire. Prima di tutto ci teniamo a fare le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime di questo atto laido e abietto. Noi siamo stati tutti molto colpiti dalla scomparsa di Cabu, Charb, Tignous e Wolinski, dei giganti dell’illustrazione che hanno lasciato, con il loro talento, un segno indelebile nella storia della stampa e che sono morti per la sua libertà. Noi non dimentichiamo le altre vittime uccise nell’attacco che si sono trovate sulla strada di questi assassini, come non dimentichiamo chi ancora lotta per la propria vita. Ci sembra chiaro che certe persone non vogliono, in un mondo libero, questo diritto inviolabile e sacro di esprimere, in qualsivoglia maniera la propria opinione. Anonymous non permetterà mai che questo diritto sia minacciato dall’oscurantismo e dal misticismo. Noi combatteremo sempre e dovunque i nemici della libertà d’espressione. Charlie Hebdo, realtà storica del giornalismo satirico, è stata presa come bersaglio. Anonymous ha il compito di ricordare a ogni cittadino che la libertà di stampa è uno dei prinicipi fondamentali dei paesi democratici. La libertà d’opinione, di esprimersi e di poter pubblicare degli articoli senza minacce né restrizioni è un diritto inalienabile. Anonymous ha sempre combattutto gli oppositori di questo diritto e non ammetterà mai che un individuo sia ucciso laidamente per aver pubblicato un articolo, un disegno, un’opinione…

La libertà di espressione e d’opinione è una cosa che non siamo disposti a negoziare, attaccare questa è attaccare la democrazia. Aspettatevi una reazione massiccia e frontale da parte nostra perché la battaglia per la difesa di queste libertà è la base stessa del nostro movimento. Paralizzeremo tutti i siti web di uscita terroristici, chiuderemo gli account social dei gruppi terroristici. Rilasceremo le informazioni su tutte le cellule terroristiche e chi ne fa parte. Noi non ci arrenderemo fino a che non saranno in ginocchio…

Per Al-Qaeda, ISIS, e tutti gli altri estremisti. Operazione Charlie Hebdo è iniziata.

Noi siamo legione.
Noi non dimentichiamo.
Noi non perdoniamo.
Temeteci.
Temeteci”.

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Anonymous svela i segreti dell’ILVA

A seguito delle nostre ricerche, emerge che i grafici dei valori delle polveri sono stati manipolati. Ancora una volta, gli interessi economici e l’avidità di padroni e Istituzioni, relegano in secondo piano i Diritti umani e ambientali. In nome del profitto, la menzogna e l’inganno divengono routine.
Nella grande maggioranza dei casi, i valori riportati rimangono molto al di sotto delle soglie di legge ma la variazione è minima.
In altre parole, rilevazioni compiute a settimane di distanza l’una dall’altra, in condizioni atmosferiche diverse, non presentano variazioni significative degli agenti inquinanti.
Ciò chiaramente induce a pensare ad una manipolazione dei rilevamenti effettuati.
Nel caso della valvola CK2NO2 , invece, vediamo che la rilevazione della concentrazione ambientale di contaminanti sale di giorno in giorno fino ad arrivare a quota 561.3 il 31 di Maggio 2012.
Il limite è fissato a 600.

Dai dati estrapolati, inoltre, si evince come Ilva abbia deliberatamente aumentato il valore della soglia di tolleranza iniziale, che passa da 640 a 800.
L’andamento dei dati rende plausibile analoghi incrementi delle emissioni dell’inquinante anche nei mesi successivi (superando, in data attuale, i valori limite di molti punti).
A tal proposito segnaliamo che ILVA ha cancellato dal propio database la cronologia dei rilasci di contaminanti (furfurani) rilevati dalla valvola CK2SO2 a giugno.
Tutto ciò costituisce un indizio  del fatto che Ilva ha volutamente cancellato dai database dati compromettenti.
Possiamo quindi asserire non solo che Ilva ha avvelenato operai e cittadini di Taranto, ma persino che ha anche agito in modo tale da oscurare la verità a spese della salute pubblica e dell’ambiente.
Le valvole in questione servono a misurare le concentrazioni di diossine, in particolare di furano. Il furano o furfurano (nome comune dell’ossido di divinilene) è un contaminante ambientale persistente di tipo organico che decade naturalmente in benzofurani policlurati, i quali son associabili alle diossine.
Già naturalmente, il furfurano è volatile a temperatura ambiente e le concentrazioni rilevate sono comparabili a quelle di un disastro ambientale.
L’azione del furfurano non è solo cancerogena: la sola concentrazione del prodotto volatile basta ad incrementare di una considerevole percentuale il presentarsi di malattie pneumologiche croniche, disordini immunologici atipici o persino malattie neoplastiche, ma è anche teratogena, ovvero causa problemi fetali.
Invitiamo gli operai dell’ILVA a meditare sulla teratogenia dei furani, poiché mettono a rischio anche i loro futuri figli, oltre che loro stessi; il genoma corrotto può dare origine a deformità, malattie immunologicamente congenite e persino incrementare la probabilità di contrarre malattie neoplastiche nei nascituri.
Lottare per difendere non solo il posto di lavoro ma anche la salubrità, è un diritto e un dovere allo stesso tempo.
Chi ricatta i propri dipendenti obbligandolia scegliere fra salario o malattie è solo un deplorevole profittatore accecato dal denaro.
Continueremo a scagliarci contro i fautori di inganno ed estorsioni, e rivendichiamo a gran voce, insieme ai lavoratori, il diritto di ogni persona a poter esecitare la propria professione nel rispetto dei diritti.
Ulteriori informazioni le trovi nel blog ufficiale di Anonymous Italia.

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