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La Legge della Madre Terra

Si chiama “Legge della Madre Terra” il provvedimento adottano in Bolivia nel 2012 il cui scopo è riconoscere i diritti civili della natura per proteggere, tutelare e salvaguardare l’ambiente. La proposta di una carta dei diritti del pianeta è stata portata in quell’anno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite da Evo Morales, presidente della Bolivia. La si può definire come una delle leggi ambientali più avanzate e radicali del mondo, poiché introduce una visione del mondo e della natura piuttosto diversa da quella a cui siamo abituati e indica come deve essere perseguito lo sviluppo integrale al fine di vivere in armonia con la natura. L’uomo non è su questa terra per sfruttare le sue risorse o per produrre all’infinito. Continue Reading


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Essere vegan è un atto d’amore

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“Credo che un mondo diverso e rispettoso di ogni forma di vita e del pianeta sia possibile. Per questo mi impegno sin da quando ero ragazzo.

Sono un Insegnante di Yoga e di Arti Marziali ed insegnare Yoga significa insegnare alle persone ad essere sempre più consapevoli, più deste;  insegnare le arti marziali invece significa insegnare alle persone ad usare la propria energia per difendere ed aiutare chi è più debole.  Continue Reading

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Video shock: Mucche prese a calci, accoltellate e trascinate



Una nuova investigazione sotto copertura di Mercy For Animals presso un allevamento fornitore di prodotti lattiero-caseari per il famoso marchio americano di pizza surgelata DiGiorno proprietà della Nestlé. Lavoratori dell’allevamento che prendono a calci, accoltellano e trascinano per le zampe e per il collo con catene attaccate al trattore gli animali.

Nel ottobre 2013, un investigatore sotto copertura di Mercy For Animals ha documentato i terribili abusi sugli animali in un allevamento nel Wisconsin, presso un importante fornitore di formaggio la “DiGiorno”.

Dopo aver esaminato il filmato, il dottor Temple Grandin, esperto mondiale nella cura degli animali, ha dichiarato: “Trascinare le mucche vive, appenderle è un grave maltrattamento. Le azioni di queste persone sono andate al di là di un “trasporto sicuro” e l‘escalation di crudeltà con calci, percosse, è una dura fustigazione per gli animali.”

In una dichiarazione congiunta, il Dr. Bernard Rollin, il Dr. Terry Engle e William Wailes del Dipartimento di Scienze Animali presso la Colorado State University hanno concluso che il filmato ha rivelato “abusi orribili da parte dei lavoratori” e che “queste persone violente e sadiche devono essere perseguiti nella misura massima consentita dalla legge, e deve essere impedito a loro, per sempre, di lavorare con gli animali “.

Firma la petizione su http://www.SliceOfCruelty.com

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Video shock: La crudeltà umana


Queste tremende immagini provengono da uno Zoo orientale (Cina o Corea del Sud). Non riesco a capire come l’uomo può essere così coglione. Chi sono gli animali?

Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.
Albert Schweitzer

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Video: Uccisione islamica di un vitello

La legge islamica, cioè l’insieme dei precetti del Corano e dei Hadith, prescrivono una serie di regole per la macellazione del bestiame affinché la carne sia considerata commestibile. Per i musulmani tali regole appaiono mutuate dalla tradizione ebraica del cibo Kosher e di fatto coincidono nelle due culture: quanto segue elenca i precetti del Corano.

Condizioni del bestiame prima della macellazione

  1. Tutti gli animali e il bestiame devono essere in salute, senza segni di malattia, non devono essere feriti né sfigurati in alcun modo;
  2. È espressamente proibito picchiare gli animali da macellare o impaurirli: gli animali in attesa della macellazione devono essere trattati accuratamente.
  3. È proibito ferirli o comunque danneggiarli fisicamente in qualunque modo.

Condizioni di uccisione

  1. L’uccisione halal (cioè lecita) di animali deve essere effettuata in locali, con utensili e personale separati e diversi da quelli impiegati per l’uccisione non halāl;
  2. L’uccisore deve essere un musulmano adulto, sano di mente e a conoscenza di tutti i precetti della religione islamica e sulla macellazione halāl;
  3. Gli animali da uccidere devono essere animali halāl e devono poter essere mangiati da un musulmano senza commettere peccato;
  4. Gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione, anche se (come sovente accade) bendati per non vedere il coltello del macellaio. Lo stordimento degli animali prima della macellazione non è contemplato dai precetti dell’Islam.
  5. L’uccisione deve avvenire recidendo la trachea e l’esofago: i principali vasi sanguigni verranno recisi di conseguenza. La colonna vertebrale non deve invece essere recisa: la testa dell’animale non deve essere staccata durante l’uccisione. Il macellaio deve pronunciare la basmala, orientando la testa dell’animale in direzione di Mecca.
  6. L’uccisione deve essere fatta in una sola volta: il movimento di taglio deve essere continuo e cessa quando il coltello viene sollevato dall’animale. Non è permesso un altro taglio: un secondo atto di uccisione sull’animale ferito rende la carcassa non halāl.
  7. Il dissanguamento deve essere spontaneo e completo,
  8. La macellazione deve iniziare solo dopo aver accertato la morte dell’animale.
  9. Gli utensili per l’uccisione e la macellazione halāl devono essere usati solo ed esclusivamente per animali leciti.

Stordimento

Lo stordimento degli animali prima della macellazione non è contemplato dai precetti dell’Islam: tuttavia in alcuni Stati islamici (per esempio in Malesia) è permesso, come misura di gentilezza verso gli animali, a condizioni ben precise:

  1. Lo stordimento deve essere temporaneo e non deve provocare danni permanenti.
  2. Lo storditore deve essere musulmano, o deve essere sorvegliato da un musulmano o da un’autorità di certificazione Halal.
  3. I dispositivi usati per stordire animali non halal non devono essere usati per stordire animali halal.
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