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Cibo Spa, quello che le industrie alimentari non ci dicono



Food Inc., conosciuto in italiano come “Cibo Spa – Sai davvero cosa mangi?” è un documentario del 2008 di Robert Kenner, regista americano, che smaschera i misteri che stanno dietro la produzione di massa di cibo negli Stati Uniti. Si tratta di una vera e propria inchiesta che dimostra come negli Stati Uniti l’industria alimentare sia governata da una grande lobby che non rispetta né il diritto alla salute dei cittadini né le condizioni dei lavoratori e degli animali da allevamento.

I produttori nascondono volontariamente ai consumatori informazioni su origine, ingredienti e il processo di produzione. Nello sviluppo della sua inchiesta Kenner va alla prima fase della catena, cioè direttamente negli allevamenti di animali e nelle industrie agricole. Il regista dimostra che la produzione di cibo negli Stati Uniti è in mano ad alcune grandi corporazioni che, con il pretesto si accrescere l’efficienza e la salute dei consumatori abbassano gli standard d’igiene, le condizioni lavorative e l’allevamento degli animali.

Un esempio? I polli che finiscono sulla tavola sono in realtà dei pulcini, hanno infatti appena 49 giorni quando vengono inviati alla macellazione industriale centralizzata. Sembrano dei polli adulti e addirittura hanno il petto molto più grande rispetto ai polli di normali dimensioni, perchè vengono forzatamente alimentati, con l’alterazione accelerata del loro ciclo biologico (ciclo sonno-veglia) e nutriti essenzialmente con cereali.

Robert Kenner svela ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni. È una denuncia feroce e impressionante di un sistema votato esclusivamente al profitto, che ignora i rischi per la salute pubblica e che fa della produttività il suo unico credo. Tutto è studiato nei minimi particolari unicamente per tagliare il costo di produzione e per massimizzare il profitto. Il documentario sviscera poi anche tematiche agroalimentari e si chiude con il potere economico e giuridico che permette all’industria del cibo di continuare la sua folle corsa verso la quantità.

Per la prima volta il regista americano è riuscito a documentare questa politica perversa e a raccogliere prove significative e testimonianze di persone che operano nel sistema produttivo alimentare. Un documentario che vi raccomandiamo di vedere.


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