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La Mcmondializzazione

disuguaglianza alimentare

L’antropologo francese Marc Augé analizza le storture della società contemporanea che esalta la bellezza delle modelle filiformi e condanna una parte della sua gioventù all’obesità grazie al cibo spazzatura del Fast food. L’opportunità di consumare alimenti sani, scegliendo tra un ventaglio di proposte gastronomiche praticamente illimitato, è un lusso che possono permettersi solo i paesi più ricchi, a discapito di quelli più poveri per cui il mangiare continua a essere un bisogno primario. Continue Reading


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Vietiamo lo zucchero, il killer della salute

L’uomo in tutta la sua storia evolutiva non ha mai consumato quantità di zucchero nemmeno lontanamente paragonabili a quelle odierne. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di una materia prima a buon mercato, diventato un ingrediente onnipresente nelle preparazioni alimentari industriali, anche perché il suo gusto risulta gradito al pubblico. Circa il 20% delle calorie giornaliere oggi derivano dallo zucchero. Lo zucchero fa desiderare ancora più zucchero e siccome non sazia ti spinge a mangiare in continuazione. Continue Reading

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La dieta della crisi: Mangiare meno e peggio

Totò

Nell’ultimo anno, secondo l’indagine del Censis “Gli italiani a tavola: cosa sta cambiando”, 16,6 milioni di italiani hanno ridotto il consumo di carne, 10,6 milioni quello di pesce, 3,6 milioni la frutta, 3,5 milioni la verdura. Nella crisi il divario nella spesa per il cibo dei più ricchi e dei meno abbienti si è ampliato. Nell’Italia delle disuguaglianze il buon cibo lo acquista solo chi può permetterselo. Così le diete, prima ancora che da valori e stili di vita, tornano ad essere condizionate soprattutto dalle nuove reali e diversificate disponibilità di reddito e di spesa delle famiglie. Continue Reading

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Sale killer

sale da cucina

Un cattivo studio su sale e malattie di cuore conduce a conclusioni sbagliate e pericolose per la salute pubblica.

La famosa rivista The Lancet ha pubblicato qualche giorno fa un articolo che riporta i risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori canadesi della McMaster University sull’associazione tra quello che “si presume” sia l’apporto alimentare di sodio di alcuni campioni di popolazione e l’incidenza di eventi e morti cardiovascolari (PublishedOnline May 20, 2016). Continue Reading

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