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Carlo Tavecchio e la morte del calcio italiano

Tavecchio Carlo

Prepariamoci ad aria nuova e fresca in Figc, beh insomma. Il candidato numero uno alla presidenza della Figc è Carlo Tavecchio, detto Stravecchio, un soprannome che è già tutto un programma. Tavecchio 71 anni, già vice esecutivo di Abate e presiedente da 15 anni della Lega dilettanti, è in una botte di ferro. Appaggiato da Adriano Galliani (2 anni d’inibizione poi ridotti a 9 mesi per Calciopoli), Claudio Lotito (2 anni e 6 mesi ridotti a 4 mesi nel processo sportivo, 18 mesi di reclusione nel processo penale di Calciopoli; altri 2 anni per aggiotaggio), Urbano Cairo e Enrico Preziosi (1 anno e 6 mesi per evasione fiscale, svariate sanzioni in campo sportivo a cominciare dai 5 anni con proposta di radiazione per l’illecito di Genoa-Venezia). Con le simpatie dei quattro dell’Ave Maria del calcio, la sua candidatura a grande traghettatore è pronta. Un sistema che garantisce alla Figc la continuità e una serie di promozioni interne a tutti gradite, la torta da spartirsi non è piccola.

E chi se ne frega se nel suo curriculum porta in dote 5 diverse condanne penali superiori a un anno e tre mesi (dalla falsità in titolo di credito continuato in concorso all’abuso d’ufficio) oltre a multe e ammende per oltre 7.000 euro, iniziate all’inizio degli anni Settanta e proseguite fino al 1998. Tavecchio è stato sindaco per 19 anni consecutivi del comune di Ponte Lambro, quattromila abitanti e spiccioli in provincia di Como. Processato e condannato cinque volte dunque:

  • condanna a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuato in concorso;
  • 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’Iva;
  • 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione di versamento di ritenute previdenziali e assicurative;
  • 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie;
  • 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d’ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento;
  • più multe complessive per oltre 7.000 euro.

Con delle credenziali del genere è il candidato ideale. Chi meglio di un condannato per risollevare il calcio italiano?

Tavecchio ha un “portafoglio” di preferenze che lo garantiscono: 34% dei voti dei Dilettanti, il voto della Lega di A, quello della Lega Pro di Macalli e 11-12 club di Serie A. Il futuro è già scritto. Tavecchio presidente federale, Lotito vice (e supervisore della Nazionale), Macalli (77 anni) secondo vice e Max Allegri nuovo c.t della Nazionale. Et voilà la porcata è fatta. Rassegnamoci. Perché tutto cambi affinchè nulla cambi, Stravecchio è perfetto. Il calcio italiano è morto. Vergogna.


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