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La scomparsa delle lucciole, perché non ci sono più?

scomparsa delle lucciole

Che fine hanno fatto le lucciole? Le lucciole stanno veramente scomparendo? La risposta, purtroppo, è sì.

Sono in declino in molte aree del mondo, in alcune zone addirittura sono dimezzate come in Malesia e Thailandia, a causa soprattutto della deforestazione. In Europa il Paese che ha visto la diminuzione maggiore è l’Inghilterra.

C’erano una volta le lucciole

Fino agli anni ’80 tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, comparivano, quasi per incanto, le lucciole.

Piccoli e quasi insignificanti insetti per l’assordante società attuale, che la natura ha però dotato di una caratteristica straordinaria, capace, ancora oggi, di stupire i ragazzini con il tablet in una mano e lo smartphone nell’altra. La bioluminescenza.

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Le Lucciole sono l’indicatore della qualità dell’ambiente

Questi insetti (lampiridi per la precisione) sono animali tanto affascinanti quanto sensibili ai cambiamenti climatici e alla salubrità dell’aria, e dunque delicati.

Sono proprio loro infatti a segnalarci se un ambiente è “pulito” e libero da veleni. Ecco dunque che quando le vediamo sappiamo anche di trovarci sicuramente in un luogo dove non sono stati usati prodotti chimici.

La cementificazione e l’agricoltura intensiva con il conseguente uso dei pesticidi hanno eliminato le lumache e le chiocciole che sono la principale fonte di nutrimento per le loro larve, mettendo a rischio la loro sopravvivenza.

Ma anche l’inquinamento luminoso ha fatto la sua parte impedendo ai due sessi di riconoscersi proprio nel momento del corteggiamento/accoppiamento.

Il caratteristico bagliore delle lucciole, fenomeno definito bioluminescenza, infatti, è finalizzato all’accoppiamento, la luce serve appunto a maschi e femmine per vedersi. La femmina può emettere luce per oltre due ore, mentre il maschio solo per brevi istanti.

La graduale scomparsa di questi animali è stata raccontata da Rachel Carson nel suo bestseller “Primavera silenziosa” e da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo del 1975.

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Riscopriamo e salviamo le lucciole

Il Corpo Forestale, che gestisce 130 Riserve Naturali Statali, ha dichiarato che negli ultimi 20 anni, in Italia, la popolazione di lucciole si è più che dimezzata, ma questo processo si può ancora invertire.

Come? Attivandosi con buone pratiche per ristabilire il verde urbano per dare la possibilità a questi speciali coleotteri di riprodursi e continuare così il ciclo della vita o attraverso l’utilizzo della agricoltura biologica.

In molte riserve naturali gestite dallo stesso Corpo Forestale, ad esempio, è possibile vederle e assistere al loro magnifico spettacolo.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

6 Comments

  1. anche io non le vedo più.. cerco per mostrarle a mia figlia, ma non ci sono più campi con lucciole

  2. vivo in campagna. ieri sera ho trovato una lucciola ai piedi della scala della mia veranda….emozionatissima (è la prima volta che ne vedo una) l’ho appoggiata in un vaso. potete dirmi come posso salvarla? mi mandate una e-mail?.. grazie

  3. Bello leggere l’articolo sulla scomparsa delle lucciole, capire che dipende da inquinamento e peggioramento della qualità dell’aria ma, nello stesso tempo doversi sorbire 2 pubblicità di prodotti chimici per la pulizia… Un forte messaggio di coerenza e interesse all’argomento trattato direi!

    • senza pubblicità niente sito… senza sito niente articolo… senza articolo tutti ignoranti… ma se metti tu i soldi… possiamo fare a meno della dittatoriale pubblicità… che alla fine… è anch’essa informazione… di prodotti o servizi che possono servire a qualcuno.. e non è detto che sia controllata da Belzebù!

  4. E’ una bufala, le lucciole ci sono eccome, lo scorso anno a giugno c’era un’invasione dalle mie parti.

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