Sacchetti di plastica, sei su dieci sono illegali

Sacchetti di plastica illegali

L’Italia è stato il primo Paese a bandire i sacchetti di plastica (la legge è entrata in vigore il 24 marzo 2012 e il regime sanzionatorio l’11 agosto 2014), eppure più della metà dei sacchetti della spesa in circolazione sono ancora illegali e vanno ad alimentare e arricchire la criminalità organizzata.

Nonostante le multe salate, che vanno dai 2.500 ai 25mila euro, per chi vende o utilizza buste non biodegradabili, ancora troppi negozianti continuano a distribuire sacchetti di plastica messi fuori legge.

Come rileva l’osservatorio di Assobioplastiche, associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili, in media, 7 ambulanti su 10 e 8 negozianti su 10 usano buste di plastica illegali. “Una condizione di illegalità inarrestabile” commenta il presidente di Assobioplastiche, Marco Versari “tanto che su 100 in circolazione 60 risultano completamente fuori norma”.

Il valore perso dalla filiera legale dei sacchetti di plastica è di circa 160 milioni di euro, cui si aggiungono 30 milioni di evasione fiscale e 50 per lo smaltimento delle buste fuorilegge. Ma quali caratteristiche deve avere un sacchetto conforme alla legge?

Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, spiega come riconoscere gli shopper a norma attraverso 3 semplici accorgimenti:

  • Il rumore del sacchetto: i sacchetti fuorilegge sfregandoli fanno molto rumore rispetto ai sacchetti compostabili
  • Il tatto: i sacchetti compostabili al tatto sono molto più morbidi rispetto a quelli illegali
  • I marchi di certificazione: i sacchetti a norma devono avere il marchio di un ente certificatore, la citazione dello standard europeo UNI EN13432 e la scritta “Biodegradabile e compostabile“.

L’appello di Assobioplastiche perché non solo si facciano controlli più serrati, ma scatti anche la mobilitazione di camere di commercio e associazioni di categoria: “Tutti devono fare la propria parte se non vogliono essere conniventi di un sistema dominato dalla volontà di arricchirsi in modo fraudolento, a spese della collettività, delle imprese oneste e dell’ambiente”.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+