Ritira la denuncia: “Mi picchiava ma non era in sé, lo perdono”

La testimonianza, riportata dalla Provincia pavese, è di una giovane madre di 30 anni, resa lunedì nell’aula del tribunale di Pavia durante il processo a carico dell’ex marito nei confronti del quale ha ritirato la denuncia. L’uomo, un 33enne originario di Villaricca, in provincia di Napoli, era imputato per maltrattamenti, sottrazione di minore e lesioni personali. Una testimonianza piena di sensi di colpa.

Nei giorni in cui c’è un’escalation di violenza sulle donne, due ammazzate e due sfregiate dall’acido, ecco una storia che racconta bene i meccanismi perversi tra vittima e carnefice. La tendenza a non denunciare, a perdonare o, spesso, a ritirare la denuncia contro il partner violento. Solo il 18% di chi subisce atti di violenza li considera reati e che solo poco più del 7% li denuncia. Il femminicidio è un problema strutturale in Italia, non un’emergenza stagionale.

“Sì, mi ha pestata, più volte. Mi ha presa a pugni, trascinandomi per terra, ma ogni volta che mi picchiava non era in sé. L’ho perdonato. Ci sono stati due episodi più pesanti degli altri. Un giorno ero nel soggiorno, ho visto che beveva dal mattino e gli ho detto di smettere. Lui mi ha dato un pugno, per l’urto sono finita contro un mobile. Un’altra volta ero in bagno, con la porta chiusa. Lui è rientrato dal lavoro, ha visto che non riusciva a entrare in bagno, mi ha costretta ad aprire. Mi ha trascinata per terra, fino in soggiorno. Mi ha buttata sul divano e qui mi ha colpita, con calci e pugni. I nostri rapporti ora sono migliorati, sono serena, per questo voglio ritirare la querela. Non voglio accanirmi contro il padre di mio figlio. Era stressato dal lavoro, lo vedevo con la bottiglia dal mattino e avrei voluto farlo smettere. Forse anch’io non avrei dovuto istigarlo, in alcune occasioni. Ma cercavo di fare solo il suo bene”.


Condividi:

Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+