Questo non è solo un numero, si tratta di persone

Il 28 luglio il sindaco di Barcellona Ada Colau, rivoluzionaria attivista spagnola, appena eletta si è tagliata lo stipendio annuo da 140.000 a 35.000 euro, ha inaugurato un grande schermo digitale che mostra il numero dei migranti e dei rifugiati morti nel mar Mediterraneo dall’inizio del 2016.

“Abbiamo inaugurato questo contatore della vergogna, aggiornerà in tempo reale tutte le vittime annegate nel Mediterraneo. Siamo qui per guardare il Mediterraneo in faccia e vedere questo numero – 3.034 – riferito a persone che sono annegate perché non hanno ricevuto un passaggio sicuro”.

L’enorme parallelepipedo metallico è situato vicino a una delle spiagge più note della città, ed è dotato di un contatore digitale che è partito da 3034, il numero delle vittime di quest’anno secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Come afferma però la didascalia annessa al mausoleo digitale: “Questo non è soltanto un numero: si tratta di persone”.

Nel 2015 le vittime nel Mediterraneo sono state 2.000. Nel 2014 i migranti, uomini, donne e bambini che hanno perso la vita furono addirittura 3.419.

Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia afferma: “Le immagini del corpo del piccolo Alan Kurdi hanno commosso il mondo, eppure a un anno di distanza la situazione non ha fatto che peggiorare. Migliaia di migranti sono morti da allora, soprattutto nel Mediterraneo”.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+