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Quella stupida moda dei puntatori laser

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L’ultimo caso grave risale al 7 dicembre scorso, durante Livorno-Milan. Un raggio laser puntato sull’elicottero della Polizia che stava sorvolando lo stadio. Un gesto banale ma che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche se il pilota dell’elicottero, abbagliato da quella luce, non avesse ceduto il comando al secondo pilota. L’autore di quel gesto, un livornese di 26 anni, rischia da 5 a 12 anni di carcere. Sono i famosi puntatori laser, oggetti acquistabili con relativa facilità, che imperversano sopratutto negli stadi e di cui spesso non si conoscono le possibili gravi conseguenze.

Il passatempo da stadio, di questi ultimi anni, consiste nel puntare il fascio di luce negli occhi dei giocatori avversari. È successo a Napoli, Firenze, Verona, Bari, Torino, Milano. Insomma un po’ in tutta Italia. Ma li usano anche vicino alle stazioni ferroviarie e alle piste degli aeroporti per sferrare “attacchi luminosi” ai piloti in fase di atterraggio: diversi casi sono stati segnalati all’aeroporto “Wojtyla” di Bari (dove un comandante di un volo Ryanair da Bruxelles è stato accecato da un raggio verde), a Napoli, Pescara, Brindisi e Linate. Ma non si tratta di un fenomeno circoscritto all’Italia e le denunce aumentano in tutto il mondo, dalla Germania alla Danimarca, dall’Australia agli Stati Uniti e perfino in Nuova Zelanda. Ultima moda: su strade e autostrade il laser viene puntato negli occhi dei guidatori che vengono dalla direzione opposta. In pochi mesi già parecchie persone sono state “accecate”. Un fenomeno allarmante che comporta gravi rischi anche per la sicurezza stradale.

La luce amplificata, infatti può diventare un arma, dipende dalla potenza e dalla convergenza del raggio. Laser è l’acronimo di Light amplification by stimulated emission of radiation, ovvero Amplificazione di luce tramite emissione stimolata di radiazione. I raggi laser, di solito a luce verde, ora anche rossa o di altri colori, sono sorgenti luminose speciali le cui onde non si propagano in modo casuale in tutte le direzioni, ma viaggiano in fasci sottili e paralleli. Sono utilizzati con successo in campo medico e in altri settori tecnologici, ad esempio per misurare le distanze o individuare le stelle. I cosiddetti puntatori laser portatili sono catalogati in cinque classi di potenza. Quelli innocui, che si possono vendere al pubblico, hanno una potenza inferiore a un milliwatt, ma in vendita si trovano anche puntatori che raggiungono i 200 – 500 milliwatt che, invece, dovrebbero essere destinati solo a scopi medici e scientifici. Queste tipologie di laser possono essere pericolose, in quanto causano danni alla vista che vanno sino al distacco della retina, anche per esposizioni brevissime. I laser di classe IV, ovvero i più potenti, possono addirittura tagliare e incendiare i materiali.

I modelli fuorilegge si possono trovare non solo su Internet, ma anche nei mercatini e nei negozi. La maggior parte sono di produzione cinese, privi del marchio CE o con marchio contraffatto, senza alcuna indicazione in lingua italiana e spesso molto più potenti di quelli di cui la legge consente la commercializzazione. Montati su penne, pistole giocattolo e torce, il loro costo va da pochi euro in su.

L’ennesimo passatempo stupido e pericoloso che nonostante le multe alle società sportive, alle denunce e al divieto non ne vuole sapere di placarsi.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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