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Quando i negri erano i terroni


Il nero che ruba il lavoro e che compie crimini a casa nostra, è il nuovo nemico immaginario, esattamente come lo era il “terrone” venti anni fa.

This is Racism

Ha raggiunto quasi due milioni di visualizzazioni, spopolando in rete, un video pubblicato dalla pagina FacebookThis is Racism”, in cui l’attore Andrea Pennacchi affronta la tematica del razzismo in Italia, recitando un monologo in cui si rivolge direttamente ai “terroni”.

 Il video fa un’analogia su quanto avviene oggi in tutta Italia con gli immigrati di colore.

Il protagonista è un leghista veneto che riflette sui tempi passati, su quando i meridionali arrivavano a Padova, poveri e bisognosi di un tetto e di un lavoro, e venivano disprezzati e odiati dalla gente del posto.
quando i negri erano i terroni
Il titolo del video, eloquente, è “Quando i neri erano i meridionali: ovvero, l’ultimo è “il più terrone” di tutti“.

Il testo del monologo è scritto dall’albese Marco Giacosa. La regia è stata curata da Francesco Imperato.

Da leggere: Quando i piccoli, puzzolenti e ladri erano gli Italiani

Si è sempre meridionali di qualcuno

Incredibile che il nostro paese tutto questo non lo ricordi, non ne faccia memoria attiva, ma lo trasferisca quando si rivolge ad altre comunità o “etnie”.

C’è sempre uno più povero, più nero, che viene a rubarci il lavoro e che porta malattie. C’è sempre uno più a sud di noi.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

One Comment

  1. Quando i meridionali si trasferivano nel nord Italia il lavoro non mancava.
    I meridionali parlavano italiano ed erano cattolici.
    I meridionali non arrivavano clandestini o finti profughi.
    I meridionali non hanno rubato il lavoro facendo dumping salariale.
    Lo stato italiano investi nel nord Italia, attraverso l’IRI, la maggioranza assoluta dei soldi rivolti all’ industria ed è per questo che i meridionali si spostarono nel nord Italia.
    L’ invasione di stranieri, giunti nella maggior parte dei casi clandestini o con visti falsi sul passaporto, è iniziata negli anni 90 quando interi comparti scomparivano per colpa del made in china e la disoccupazione era già alta.

    I meridionali che si sono trasferiti nel nord Italia non possono essere paragonati agli stranieri che invadono l’Italia da due decenni.
    I nazimmigrazionisti usano questi paralleli, che non stanno in piedi, per farci digerire l’invasione allogena.

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