1

Olio di palma: Ecco perché è tossico

Olio di palma

L’olio di palma, molto usato nell’industria alimentare, secondo un rapporto pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa, European Food Safety Authority), contiene sostanze tossiche, anche cancerogene, pericolose soprattutto per i bambini.

Secondo l’Efsa, infatti “i contaminanti da processo a base di glicerolo presenti nell’olio di palma, ma anche in altri oli vegetali, nelle margarine e in alcuni prodotti alimentari trasformati, danno adito a potenziali problemi di salute per il consumatore medio di tali alimenti di tutte le fasce d’età giovanile e per i forti consumatori di tutte le fasce d’età”.

La dott.ssa Helle Knutsen, presidente del gruppo di esperti scientifici dell’Efsa sui contaminanti nella catena alimentare, ha detto: “Ci sono evidenze sufficienti che il glicidolo (composto precursore dei GE) sia genotossico e cancerogeno, pertanto il gruppo CONTAM non ha stabilito un livello di sicurezza per i GE (glicidil esteri degli acidi grassi)”.

L’Associazione Aidepi, a cui aderiscono aziende come Barilla, Bauli, Ferrero, Divella, Nestle’, Unilever, Sammontana, nonostante la sua campagna da migliaia di euro spesa in favore dell’olio di palma, ha deciso di fare un passo indietro di fronte ai rischi per la salute emersi grazie alla recente pubblicazione dell’Efsa. Spiega in una nota l’Aidepi:

“Abbiamo seguito con la massima attenzione la diffusione del parere dell’Efsa sulla presenza dei contaminanti 3-Mcpd e Ge in molti alimenti inclusi alcuni prodotti da forno e, come sempre abbiamo fatto in passato, ci impegnano fin da ora a fare, nel più breve tempo possibile, tutte le scelte necessarie per la massima tutela della salute del consumatore. Ogni indicazione dell’Efsa è per noi un riferimento imprescindibile, anche rispetto alle nostre strategie aziendali e associative, e quindi non mancheremo di intraprendere i percorsi necessari per onorare il patto di fiducia che sa sempre abbiamo con i nostri consumatori. Con questo obiettivo ci siamo già messi in contatto con il ministero della Salute per valutare insieme come procedere dando la nostra massima disponibilità e collaborazione. Aidepi rappresenta aziende e imprenditori che si sono sempre distinti per responsabilità sociale, avviando spesso percorsi a tutela della salute pubblica prima ancora che si trasformassero in obblighi di legge. Anche questa volta faremo la nostra parte”.

Che cosa succederà adesso? Le aziende italiane hanno deciso davvero di rinunciare all’olio di palma? E con quali ingredienti verrà sostituito l’olio di palma?


Condividi:

Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo
che governano con l’inganno.
Non si rendono conto
della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono,
gli inganni non funzionano più.”
Google+