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Mai sentito parlare dei messaggi subliminali?

messaggi subliminali

Il termine subliminale deriva dal latino “sub-limen” sub, sotto, e limen, soglia, cioè “sotto la soglia”, in riferimento al confine del pensiero conscio.

Messaggio subliminale altro non è che l’invio di una informazione destinata a raggiungere una persona a livello inconscio. Ricevere cioè un messaggio inconsapevolmente, appena sotto la soglia della percezione cosciente.

La trasmissione di un messaggio subliminale può avvenire attraverso immagini, testi scritti, suoni che solo apparentemente illustrano un determinato argomento mentre nascondono al suo interno – come in un codice cifrato – ulteriori frasi o immagini avulse dal contesto iniziale che rimarrebbero inconsapevolmente nella memoria dell’osservatore.

Si ha quindi sulla persona una vera e propria violazione della coscienza apportando modifiche comportamentali inspiegabili.

I primi messaggi subliminali

Si cominciò a parlare pubblicamente dei “messaggi subliminali” nel 1957 quando Vance Packard pubblicò il libro The Hidden persuaders (Acquista “I persuasori occulti” su Amazon ). James Vicary rese pubblici i risultati di un suo studio in cui egli affermava che gli spettatori di un cinema in cui venivano inseriti brevi messaggi subliminali nei fotogrammi del film (“bevi Coca-Cola” e “mangia popcorn”) aumentavano effettivamente i consumi dei prodotti in questione. 

La percezione visiva è chiara all’occhio umano solo se avviene con immagini impresse su almeno 12 fotogrammi di pellicola cinematografica, quindi gli spettatori non si accorgevano affatto delle interruzioni in discorso. Ciò nonostante il consumo di Coca Cola in tali sale cinematografiche aumentò di circa il 39%. Infatti se era vero che consciamente nessuno aveva percepito la pubblicità, era altrettanto vero che il subconscio degli spettatori aveva generato negli stessi un fortissimo desiderio di bere Coca Cola e mangiare popcorn.

Essenzialmente lo scopo di un messaggio subliminale sarebbe, se inserito nei comunicati pubblicitari, di invogliare il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto. Oppure, attraverso la scrittura e la grafica in genere ma anche attraverso il suono, potrebbe servire a propagandare pensieri ed ideologie di qualsiasi natura.

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Messaggi subliminali con immagini

Attraverso l’uso di immagini avviene spesso la maggiore diffusione dei messaggi subliminali. Il metodo classico è di nascondere in una grande immagine altre piccole immagini, spesso nascoste, capovolte o in particolari insignificanti. 

Nel 1992, l’editrice americana Grand Press Valley pubblicò un libro scritto dall’ex Testimone di Geova Darek Barefoot, intitolato Jeovah’s Witnesses and the Hour of Darkness (“I Testimoni di Geova e l’ora delle tenebre”). L’Autore di quest’opera spiega che già nel lontano 1983 egli si era reso conto dell’inserimento in molte illustrazioni contenute nelle diverse pubblicazioni diffuse dalla setta (di cui a quel tempo faceva ancora parte), di strane immagini non percepibili a livello conscio, e quindi subliminali.

Messaggi subliminali video, film e cinema

Furono usati da agenzie pubblicitarie nei primi anni ’60 nei cinema statunitensi come flash pubblicitari di pochi secondi, anche privi di audio, a comparsa improvvisa all’interno del film, erano seguiti dall’acquisto del prodotto proposto poco tempo dopo il termine della proiezione. 

La velocità dello spot sfugge alla rimozione e censura che la coscienza può esercitare in condizioni normali. Questo tipo di spot è stato poi vietato nei cinema.

Tecnicamente è possibile che il video contenga “un film nel film” una sequenza di colori e di audio che entrano nella sfera sensoriale e sfuggono all’interpretazione cosciente: un simile mezzo può essere utilizzato per imporre convinzioni politiche, comportamenti d’acquisto, forzando la volontà degli spettatori.

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Messaggi subliminali sonori 

È noto che l’orecchio e l’occhio umano sono in grado di percepire una determinata gamma di frequenze d’onda. Come qualunque gamma di valori, questo intervallo ammette un certo errore in eccesso e in difetto, sia all’estremo superiore che inferiore, non avendo senso dare una misura senza una relativa dispersione. 

È altresì noto che fra la ricezione del segnale visivo o sonoro nell’organo e la sua rileborazione cerebrale intercorre un tempo finito, seppure molto breve: anche in questo caso, non avrebbe senso fisico postulare due azioni simultanee agenti a distanza. 

Combinando queste due considerazioni, può essere definita una gamma ristretta di frequenze d’onda e di tempo (sia audio che video) che sono percepite dall’organo, ma non intepretate dal cervello, presenti nell’Io come messaggi subliminali, ma estranei alla coscienza.

Messaggi subliminali nella musica 

Essi ritengono di aver trovato messaggi di varia natura: commerciale, promozionale, scherzosa ma anche di natura satanista e istigante al suicidio e omicidio. 

Queste ultimi tre sono i tipi di messaggi che più hanno attirato l’attenzione dei media e del pubblico e hanno reso oggetto di critica gruppi come Beatles, Queen, Led Zeppelin, Judas Priest, Eminem e altri.

Ad esempio il brano Better by You Better Than Me spinse i Judas Priest in tribunale con l’accusa di aver istigato due ragazzi al suicidio, dato che alcuni critici avvertirono nella registrazione la seguente esclamazione Do It! Do It! (Fallo! Fallo!). Alcune persone dichiarano di aver trovato messaggi subliminali di natura satanista anche nelle canzoni del film High School Musical.

In realtà il fatto che la maggior parte di questi casi sia emerso con la tecnica del backmasking, ovvero ascoltando alla rovescia le registrazioni, rende del tutto inattendibile (e mai provato) che simili messaggi possano mai raggiungere la coscienza dell’ascoltatore e influenzarlo. 

In realtà, sebbene alcuni brani mostrino messaggi registrati volutamente, la maggior parte sono frutto di interpretazioni personali riconducibili a fenomeni di pareidolia acustica, che in ogni caso sarebbe difficile far ricadere nella categoria di “messaggi subliminali”.

Messaggi subliminali nei testi scritti 

In una frase, paragrafo o testo possono nascondersi dei messaggi rintracciabili ed evidenziabili solo leggendo la medesima frase al contrario o solo le iniziali di ogni parola oppure ancora le iniziali della riga. I modi e le tecniche possono essere i più disparati.

Per esempio la parola Fnord, derivata dalla “Trilogia degli Illuminati” di R. Shea e R.A. Wilson, è spesso sinonimo di messaggio subliminale.

Pubblicità sperimentale

Nel video qui sotto, abbiamo un esempio di un nuovo tipo di pubblicità, siccome la pubblicità visiva è al culmine e per un certo verso possiamo facilmente liberarcene voltando il nostro sguardo, qui il passante è imprigionato e colpito dal messaggio senza possibilità di sfuggirne. 

Diciamo subito che pubblicità sperimentale che difficilmente potrà prendere piede, ma che è fattibile e realizzabile.

Si tratta di un “cartellone pubblicitario audio direzionale“, che usa una tecnica di emissioni di suoni a lunga distanza direttamente nell’orecchio di qualcuno.

Sofisticate antenne e sensori posizionati lungo la strada fanno si che quando una persona passa davanti a questo cartellone pubblicitario, viene captata la vostra presenza e, arrivati a una distanza prestabilita, sentite improvvisamente una voce in un orecchio che vi suggerisce il prodotto da acquistare…

I manicomi sono avvertiti…


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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