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Ma non le avevano già tagliate le auto blu?

Matteo-Renzi-auto-blu

Le auto blu, che rappresentano il più odiato tra i simboli del privilegio della casta politica resta il più difficile da estirpare. La scorsa primavera il governo e Matteo Renzi avevano promesso, tra le tante, un taglio risolutivo allo spreco, imponendo massimo cinque auto per ogni ministero o amministrazione centrale dello Stato con oltre 600 dipendenti. “Vuol dire semplicemente che i sottosegretari andranno a piedi”, twittava Renzi. Ma a nove mesi dall’annuncio ne ha in dotazione ancora 15. I ministeri dovrebbero averne 93, ma nei parchi auto se contano ancora 1.153: quelle blu e grigie erano 55.286 al primo gennaio 2014, a novembre (ultimo dato disponibile) se ne contavano 4.210 in meno. Ma parte dello sforzo, per così dire, veniva poi vanificato dal concomitante acquisto di 1.276 vetture nuove di pacca. Il risparmio? Non sì è visto. Al limite una limatura. Non solo.

Gran parte della auto blu ministeriali non possono essere vendute semplicemente perché sono affittate con contratti in leasing che se dovessero essere interrotti prima della scadenza farebbero scattare forti penali che si mangerebbero i 43 milioni di euro di risparmi.

Nei ministeri, miracolo di Renzi, invece di diminuire sono aumentate: 814 alla Giustizia, 174 alle Politiche agricole, 33 ai Beni culturali, 16 agli Esteri, 14 alla Salute e così via. A nove mesi dal decreto che doveva asfaltarle i numeri, alla fine, sono questi: la riduzione si ferma a quota 2.934, il saldo a 53.860 che significa ancora una ogni mille italiani.

Ma intanto c’è chi l’auto blu la usa per le sue avventure a luci rosse. Come ha raccontato Affaritaliani un vigile urbano calabrese è stato pizzicato da una pattuglia dei carabinieri in compagnia di una prostituta di colore concedeva i suoi favori al cliente a bordo dell’auto blu del sindaco. Il carabiniere ha respinto la richiesta del vigile urbano, che ha fatto appello alla solidarietà maschile: “L’uomo è cacciatore e abbiamo tutti il diritto di farci i c……nostri….”. Il capo-scorta del sindaco è stato rinviato a giudizio per peculato, mentre l’auto blu, trasformata in alcova, è stata sequestrata. Tuttora, comunque, continua a guidare l’auto del sindaco. Vedete a qualcosa servono le tanto odiate auto blu.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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