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L’Orco innamorato

Italia-stivale

C’era una volta un orco
ch’annava appresso a na ragazza onesta.
Quella je disse: – Che s’è messo in testa?
Vo che me spòsi un omo così porco?
Madonna mia! Ce mancherebbe questa!…
– Si, – fece l’Orco che nun era un micco –
so’ stato un birbaccione, nu’ lo nego,
ma mò, però, so diventato ricco,
rifaccio er galantomo e me ne frego.-
Lei sospirò: – Ma che dirà la gente
quando saprà che un vecchio farabbutto
s’è unito con un anima innocente?
Bisognerebbe vive in quarche sito
dove se scorda tutto:
tanto er bene che er male,
tanto er bello che er brutto…
Ho inteso che ner bosco c’è una fata
ch’è rinomata assai per un decotto
dell’erba d’ogni mese: una cicoria
che fa perde debbotto la memoria …
– L’Orco scrocchiò li denti e j’arispose:
– Senza che cerchi l’erba d’ogni mese,
ar monno c’è un bellissimo paese
dove nun se ricordeno le cose …
– Qual’è? – L’Italia –
La ragazza onesta
fece de sì tre volte co’ la testa.

Trilussa


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo
che governano con l’inganno.
Non si rendono conto
della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono,
gli inganni non funzionano più.”
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