Lombricoltura: Allevare lombrichi per aiutare l’ambiente

lombricoltura

La lombricoltura è un metodo “pulito” per trasformare i rifiuti organici in fertile terriccio. I lombrichi fertilizzano naturalmente il terreno facilitando la mineralizzazione della sostanza organica, aumentando la dispersione dei nutrienti e favorendo la riproduzione delle popolazioni di batteri e microrganismi autoctoni. In poche parole producono l’Humus, la parte più fertile del terreno.

Allevare lombrichi è una soluzione semplice ed efficace che se praticata su larga scala, aiuterebbe non poco a ridurre la quantità di rifiuti in discarica, considerato che il 40% dei rifiuti solidi urbani è di natura organica. In costante aumento in tutta Europa, anche in italia la lombricoltura comincia a prendere piede. Allevare lombrichi oggi, significa aiutare l’ambiente con un’attività ecologica, inoltre, aspetto non trascurabile in tempo di crisi può dare un buon reddito. 

In agricoltura biodinamica il lombrico rappresenta un punto cardinale di estrema importanza. Infatti assieme all’ape e alla mucca ha titolo di rappresentante per l’attuazione della fertilità. Per inciso, il fondatore dell’agricoltura biodinamica, Rudolf Steiner, aveva già lanciato l’allarme sulla mucca pazza nel 1910 e sul pericolo d’estinzione dell’ape nel 1923, successivamente nel 1924 poneva l’accento sulla salvaguardia del lombrico.

Perché allevare lombrichi? Che cos’ha di straordinario la lombricoltura? 

Il lombrico è innocuo, mite, solitario o in compagnia di altri simili, non crea mai danno, non disturba mai nessuno.  È un lavoratore instancabile, silenzioso il cui compito è solo quello di creare vita! Il lombrico oltre a scavare gallerie che drenano e arieggiano il terreno è capace di metabolizzare e trasformare la sostanza organica in Humus, la base della vita del terreno. È un vero e proprio “intestino” strisciante con il compito di mantenere in circolo la vita. Prerogativa essenziale per ogni cosa che è viva, è che ci sia sempre movimento delle forze vitali e mai staticità. 

L’Humus trattiene maggiormente l’umidità, l’irrigazione è pertanto minore come anche il dilavamento. Ha la capacità di trattenere più a lungo i concimi con conseguente meno inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi. Infatti utilizzando più humus, si favorisce un maggior trattenimento dei concimi chimici nel terreno a vantaggio dell’ambiente. In questo modo si combatte anche la prolificazione delle alghe rosse in mare che trovano oggi una grande disponibilità di nutrienti dovuta al dilavamento dei concimi chimici. L’Humus di lombrico, a differenza degli altri concimi chimici e organici, è pronto per l’immediato nutrimento delle piante, in quanto ha già subito tutte le trasformazioni chimiche e microbiologiche.

Recenti studi, inoltre, confermano che il lombrico riesce a migliorare la struttura del terreno e a disinquinare i terreni, mettendo le sostanze dannose incapsulate negli strati più profondi e rendendo il terreno agrario più pulito.

Lombricoltura esempi europei

Dal 2003 Ecocelta, una piccola azienda in Galizia, il primo a intravedere le capacità benefiche dei lombrichi, utilizza questo metodo per produrre concimi organici e substrati per il giardinaggio di grande qualità che distribuisce tra le comunità rurali del territorio. L’’azienda nasce per mano di Sergio Quiroga, un agronomo che lavorava presso un parco zoologico e forestale. Rifiuti e letame del parco non venivano gestiti adeguatamente, così Quiroga ha escogitato il suo sistema, che unisce l’innovazione tecnologica alla tradizionale lombricoltura. Oggi, Ecocelta gestisce 5000 tonnellate all’anno di residui organici della stazione ecologica di Bayona –dove vengono depositati resti di potatura di prati e arbusti –oltre a raccogliere gli scarti di ristoranti, bar della zona e aziende agricole certificate e anche le alghe delle spiagge vicine.


TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE:
This entry was posted in Ambiente and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+