Lo stress fa strage di banchieri

Le statistiche sono impietose: su 100 ammalati da stress da lavoro, 20 lavorano in banca. Un mestiere fino ad un po’ di anni fa tra i più ambiti si è trasformato in un incubo dove l’ordine è vendere, vendere, vendere, spesso a prescindere da chi hai davanti.

A certificarlo sono i medici specialisti e soprattutto il Centro per lo studio del disadattamento lavorativo del dipartimento di Medicina del lavoro di Pisa che fa da coordinamento per tutta la Toscana. Sono gli impiegati con gli stipendi più alti, ma anche i più stressati. Secondi solo a chi lavora nella grande distribuzione.

Una ricerca commissionata dalla Fisac Cgil in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma ha dimostrato (grazie a un questionario diffuso tra 400 bancari) che il 28% di chi lavora in banca fa uso di psicofarmaci.

L’indagine realizzata da Università e sindacato entra nel dettaglio: l’84% dei bancari sentiti vive una condizione di disagio, l’82% soffre di ansia se non raggiunge gli obiettivi aziendali perché teme un demansionamento o un trasferimento, il 59% non riesce ad adattarsi ai continui cambiamenti, l’84% è a disagio ogni volta che consiglia un prodotto inserito nel proprio budget, il 63% ritiene moralmente ingiuste le continue richieste di vendere prodotti. Provocano disagio al 78% dei bancari anche le continue ristrutturazioni aziendali.

La ricerca, per ora svolta solo in Toscana, potrebbe estendersi all’intero territorio nazionale.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo
che governano con l’inganno.
Non si rendono conto
della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono,
gli inganni non funzionano più.”
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