LiquidFeedback cos’è e come funziona

Democrazia-Liquida-LiquidFeedback

LiquidFeedback è un progetto open source indipendente pubblicato sotto licenza MIT dal Public Software Group di Berlino. Gli sviluppatori di LiquidFeedback si sono uniti nell’associazione Interaktive Demokratie per promuovere l’uso di media digitali nei processi democratici. I primi prototipi di LiquidFeedback risalgono al 2007 e derivano da sperimentazioni del Piraten Partei tedesco. La piattaforma è stata varata nel 2010.

Obiettivi: LiquidFeedback è un software open source, (termine inglese che significa codice sorgente aperto) nato per permettere a partiti politici e associazioni di sviluppare proposte politiche e prendere decisioni su piattaforme in rete.

Come funziona: LiquidFeedback è uno strumento per valutare le opinioni dei membri di partiti, associazioni e gruppi di cittadini. Mira a creare un’accurata rappresentazione delle opinioni dei membri del gruppo senza la distorsione di gerarchie sociali e disparità nelle competenze. Alla base di questo strumento c’è una visione della democrazia che ha come cardini il proxy voting (voto delegato), l’assemblea permanente, il voto di preferenza, la possibilità di modificare voti e deleghe in tempo reale. In particolare è centrale la delega: tutti hanno diritto al voto, ma possono votare attraverso una delega data ad un altro utente (perché ad esempio ritenuto più competente). Il meccanismo quindi vuole integrare la democrazia diretta con la democrazia rappresentativa perchè le deleghe possono essere ritirate in qualsiasi momento. Ogni utente registrato può: partecipare alle discussioni e al voto delle iniziative/proposte (anche se non è detto che un utente sia abilitato al voto); delegare il voto a un altro (per proposta/area/ unità – non c’è limite alle deleghe-); creare iniziative/proposte (una proposta può racchiudere più “iniziative”). È inoltre previsto un meccanismo di “voto di preferenza” chiamato metodo Schulze (il più comune sistema di votazione tra i metodi di Condorcet, usato da diverse organizzazioni per le loro decisioni interne tra cui Wikimedia e Ubuntu): si attribuisce un primo voto a una risoluzione, ma se non passa il voto viene attribuito a una seconda risoluzione. Le proposte possono essere esaminate dagli utenti in quattro fasi: le nuove proposte (o iniziative) vengono discusse e modificate e per portarle in dibattito serve il quorum (una quota minima di utenti rispetto ai partecipanti di un’area); nel dibattito (in discussione) vengono esaminati i commenti alla proposta; il testo può essere congelato, in modo parziale o totale: in questo caso la bozza è bloccata in vista del voto. Per andare al voto occorre il quorum sulla bozza finale. Infine la votazione: il voto resta aperto per un tempo definito nel quale è sempre possibile e cambiarlo. LiquidFeedback viene utilizzato da diversi Partiti Pirata, per primo quello tedesco. È adoperato anche da imprese e, in fase sperimentale, dal distretto di Friesland (100mila abitanti) del laender della Bassa Sassonia (Niedersachsen) con il nome LiquidFriesland, dove possono partecipare al voto gli abitanti (con età superiore o uguale a 16 anni). Il risultato delle votazioni ha valore consultivo. Il Partito Pirata adopera LiquidFeedback anche nei luoghi dove ha vinto le elezioni (ad esempio, a Berlino dove è liberamente accessibile per discussioni chiuse, senza invito). In Italia le prime applicazioni sono state del M5S a Bergamo prima e in altre parti d’Italia successivamente. Lo strumento è usato anche dal Partito Pirata italiano, e nella campagna elettorale di Umberto Ambrosoli, candidato nel 2012 alla presidenza della Regione Lombardia.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+