Liguria: A rischio 6.500 piccole imprese e 20mila posti di lavoro

Liguria

Le piccole imprese della Liguria versano in condizioni critiche e, in assenza di interventi mirati, oltre 6.500 imprese rischiano di chiudere i battenti entro il primo trimestre 2014, con la conseguente perdita di oltre 20mila posti di lavoro nel territorio della Regione. La denuncia arriva da Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, che ha elaborato un apposito studio sulla crisi delle piccole attività nelle varie regioni d’Italia.

Il calo dei consumi da parte delle famiglie (-4,3% nel 2012), l’aumento della pressione fiscale, e il blocco dei prestiti da parte delle banche (-10% in un anno), hanno fortemente minato la salute delle microimprese della regione, al punto che nel primo trimestre del 2013 più di 4.300 imprese hanno chiuso i battenti (10.300 nel 2012), e il tasso di crescita delle attività sul territorio registra -0,69%, che sale al -1,36% nel caso delle imprese artigiane, spiega Comitas. La situazione di crisi si è aggravata nel corso del 2013, ma il vero colpo di grazia arriverà con l’aumento dell’Iva dal 21 al 22%: i consumi in regione caleranno di un ulteriore 3% per effetto del rincaro dei prezzi, e più di 6.500 microimprese della Liguria chiuderanno i battenti entro il primo trimestre 2014. Le ripercussioni sul fronte occupazionale saranno enormi, con oltre 20mila cittadini che perderanno il lavoro. A farne le spese saranno soprattutto le imprese artigiane, occorre intervenire e con urgenza, per salvare l’economia della regione e le piccole imprese che vi operano. Il peggio, secondo l’associazione, può essere evitato solo bloccando l’aumento dell’Iva, sostenendo le imprese artigiane con sgravi fiscali e semplificazioni burocratiche, e creando le condizioni per facilitare  le banche a concedere credito alle aziende attraverso il potenziamento dei Confidi.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+