Liberalizzazioni cosa cambierà veramente?

Commercio

Cosa voleva fare: la totale deregolamentazione degli orari di apertura, dei giorni di chiusura e dei saldi.

Cosa ha fatto: nessun intervento sui saldi.Quanto agli orari forse l’intervento contrasta con le prerogative attribuite dalla costituzione alle Regioni,che infatti hanno già annunciato un ricorso alla Corte costituzionale.

Taxi

Cosa voleva fare: aumentare il numero di licenze per aumentare il numero di auto in circolazione e migliorare il servizio.

Cosa ha fatto: finora la questione e’ stata di pertinenza dei Comuni e quindi il governo ha dovuto limitarsi ad affidare le competenze alla costituenda Autorità dei trasporti che dovra intervenire una volta sentito anche il parere dei sindaci.

Imprese

Cosa voleva fare: pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione con titoli di Stato,regole più semplici per avviare un’ attività ,velocizzazione della giustizia civile.

Cosa ha fatto: vengono istituiti nuovi organismi amministrativi e giudiziari, un tribunale per le imprese e un commissario antiburocrazia. Nasce la società costituita dai giovani,per la quale basterà un euro e non sarà necessario il notaio. Per i debiti della Pubblica amministrazione si vedrà .

Professionisti

Cosa voleva fare: abolizione di ogni riferimento alle tariffe degli ordini,un taglio alle prerogative dei notai.

Cosa ha fatto: per gli ordini si vedrà. L’abolizione definitiva delle tariffe,peraltro già sostanzialmente cancellata da tempo,e’ stata decisa. Per i notai,che non perdono nessuna delle loro prerogative,c’è la previsione di un aumento di 500 professionisti, con la verifica triennale degli organici.

Farmacie

Cosa voleva fare: allargare la vendita dei medicinali in fascia C alle parafarmacie.

Cosa ha fatto: i medicinali in fascia C restano vendibili solo all’interno delle farmacie, il cui numero aumenta di 5 mila unità, con liberalizzazione di orari e turni.Di fatto diminuiscono gli spazi per le parafarmacie.

Frequenze tv

Cosa voleva fare: rivedere il meccanismo di cessione delle frequenze televisive per massimizzare le entrate dello Stato.

Cosa ha fatto: la gara per l’assegnazione e’ stata sospesa per 90 giorni,il tempo necessario a valutare una procedura di vendita più redditizia per le casse dello Stato.

Reti

Cosa voleva fare: separare Rfi dalle Ferrovie e i gasdotti di Snam dall’Eni.Possibile anche lo scorporo di BancoPoste da Poste Italiane.

Cosa ha fatto: per la separazione tra Eni e Snam Rete gas si deve procedere entro sei mesi(se ne parla dal 1994). Per quanto riguarda le ferrovie,se ne occuperà invece l’Autorità dell’Energia,che dovra valutare l’ipotesi di uno scorporo.Nulla di fatto sulle Poste.

Lavoro

Cosa voleva fare: abolire le rigidità in uscita dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori,semplificare la giungla di contratti a tempo determinato,introdurre un contratto unico con tutele progressive,rendere più costoso il lavoro flessibile,riformare il sistema di ammortizzatori sociali a partire dalla cassa integrazione.

Cosa ha fatto: Il Ministro del Welfare Elsa Fornero ha avviato le consultazioni con le parti sociali…

Benzina

Cosa voleva fare: cancellare i contratti di esclusiva con i fornitori,cessione di parte dei distributori di proprietà delle compagnie,possibilità di aggregazione tra i gestori.

Cosa ha fatto: la cessione delle pompe di proprietà delle compagnie non e’ prevista. La possibilità di rifornirsi liberamente di benzina da altri produttori sarebbe circoscritta a mille benzinai su 25 mila (10 mila secondo il governo).

(fonte Panorama Economy)


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