La vera storia degli esperimenti medici sull’uomo

C’è un lato oscuro della medicina occidentale che pochi vogliono ammettere: gli orribili esperimenti medici compiuti sulle persone povere e sui loro figli, tutto nel nome del progresso scientifico. Gli Stati Uniti affermano di essere il leader mondiale nella medicina. Molti di questi esperimenti scientifici furono condotti su persone ignare, e la maggior parte furono condotti come parte di uno sforzo per cercare profitto da farmaci o tecnologie mediche appena approvati.

Oggi gli esperimenti medici continuano sulla popolazione degli USA e sui loro figli. Dalla farmacolizzazione di massa di bambini diagnosticati con disturbi comportamentali fittizi inventati dalla psichiatria all’approvazione da parte dell’FDA di farmaci commercializzati su vasta scala senza essere stati sottoposti a legittimi test clinici, proprio ora la nostra popolazione è soggetta a sperimentazione medica su una scala sbalorditiva. Oggi quasi il 50% degli americani ha almeno una prescrizione di farmaci, e quasi il 20% degli scolari assume anfetamine che alterano la mente come il Ritalin, oppure antidepressivi come il Prozac. Questa medicazione di massa della nostra nazione è, ad ogni modo, un grande esperimento medico che ha luogo proprio ora.

Ma per comprendere appieno in che modo questa sperimentazione di massa sugli americani odierni sia potuta succedere, devi dare uno sguardo da vicino alla storia orripilante dello sfruttamento da parte della medicina convenzionale di persone per esperimenti medici crudeli.

ATTENZIONE: quello che state per leggere è veramente scioccante. Fino ad oggi American Medical Association, aziende farmaceutiche e quotidiani non ve ne hanno mai parlato. Non vi è mai stata raccontata la verità sulla medicina convenzionale nelle scuole pubbliche, o nelle università: è il lato oscuro del sistema medico americano, e quando avrete appreso le verità che vi riveliamo non potrete mai più far fiducia alle aziende farmaceutiche. Le immagini sono profondamente scioccanti, e le abbiamo riprodotte non per divertirvi ma per mettervi in guardia su quello che potrebbe accadere a noi e ai nostri ragazzi se non mettiamo un freno alle orribili e inumane azioni delle multinazionali farmaceutiche e della odierna psichiatria.

Adesso lascio lo spazio a questa sconvolgente cronologia, preparata e scritta da Dani Veracity, uno dei più valenti scrittori qui alla Truth Publishing.

Andate avanti a vostro rischio e pericolo. – The Health Ranger

La vera storia degli esperimenti medici sull’uomo negli USA

La sperimentazione sugli umani – vale a dire, sottoporre essere umani vivi a esperimenti scientifici talvolta crudeli, talvolta dolorosi, talvolta mortali e sempre rischiosi – è una parte importante della storia americana che non troverai nella maggior parte dei testi di storia o di scienza. Gli Stati Uniti sono senza dubbio responsabili delle svolte scientifiche più sorprendenti. Questi avanzamenti, specialmente nel campo della medicina, hanno cambiato la vita di miliardi di persone nel mondo – alcune volte in meglio, come nel caso di trovare una cura per la malaria e altre malattie epidemiche, e alcune volte in peggio (considera la moderna “psichiatria” e la farmacolizzazione degli scolari).

Comunque, queste svolte arrivano a caro prezzo: gli esseri umani usati negli esperimenti che resero possibili questi avanzamenti. Durante gli ultimi due secoli, alcuni di questi soggetti dei test sono stati compensati per il danno fatto alla loro salute emotiva e fisica, ma non la maggior parte di loro. Molti hanno perso la vita a causa degli esperimenti a cui spesso hanno partecipato contro voglia e alcune volte perfino inconsapevolmente, e naturalmente non potranno mai essere compensati per la perdita del loro possedimento più prezioso: la propria salute.

Mano a mano che procedi leggendo questi esperimenti scientifici, verrai a conoscenza di neonati a cui vengono iniettate sostanze radioattive, malati mentali messi in refrigeratori giganteschi, personale militare esposto ad armi chimiche dallo stesso governo che hanno servito e bambini mentalmente ritardati infettati intenzionalmente con l’epatite. Queste storie sono fatti, non finzione: ogni resoconto, non importa quanto orripilante, è confermato da un link o una citazione a una fonte attendibile.

Queste storie devono essere divulgate poiché la sperimentazione umana sta andando avanti ancora oggi. La motivazioni che giaciono dietro gli esperimenti possono essere differenti, ma le cavie abituali sono sempre le stesse: membri di gruppi minoritari, i poveri e gli svantaggiati. Queste sono le vite messe a repentaglio nel nome della medicina “scientifica”.

(1833)

Il dottor William Beaumont, un chirurgo dell’esercito, diventa un pioniere nel campo della medicina gastrica con un suo studio su un paziente la cui ferita di arma da fuoco all’addome resta costantemente aperta, e compila un codice per gli esperimenti medici sugli esseri umani, in cui sottolinea l’importanza dei trattamenti sperimentali ma ribadisce al tempo stesso che i soggetti umani devono essere volontari, dare un consenso informato ed essere in grado di capire l’esperimento cui si sottopongono. Il codice di Beaumont considera ammissibile il consenso verbale oltre che quello scritto (Berdon).

(1845)

(1845 – 1849) J. Marion Sims, più tardi osannato come il “padre della ginecologia” effettua esperimenti medici senza anestesia su donne africane in schiavitù, che in massima parte moriranno d’infezione poco dopo gl’interventi. Convinto che il movimento delle ossa del cranio dei neonati durante le nascite ritardate causi trisma, usa una lesina, un punteruolo che i ciabattini adoperano per perforare la pelle, per muovere le ossa del cranio dei neonati delle madri in schiavitù (Brinker).

(1895)

Nel quadro di un esperimento medico, il pediatra newyorkese Henry Heiman trasmette la gonorrea a un bambino di 4 anni che definisce “un idiota affetto da epilessia cronica” (“Human Experimentation: Before the Nazi Era and After”).

(1896)

Al Boston’s Children’s Hospital, il dottor Arthur Wentworth trasforma 29 bambini in cavie umane e li sottopone a prelievi spinali, solo per vedere se il procedimento è nocivo (Sharav).

(1900)

Nelle Filippine, i dottori dell’esercito americano trasmettono a cinque prigionieri filippini il virus della peste ed eliminano ad altri 29 prigionieri l’alimentazione necessaria, in modo da provocare il Beriberi; quattro cavie muoiono (Merritte, et al.; Cockburn and St. Clair, eds.).

Su incarico del Surgeon general, il dottor. Walter Reed si reca a Cuba e usa 22 lavoratori immigrati spagnoli per provare che la febbre gialla viene trasmessa dalle punture delle zanzare. Inaugura così la prassi di adoperare soggetti sani come cavie e di far firmare un contratto scritto per provare il consenso informato dei pazienti. Nel corso dello studio il dottor Reed sottolinea chiaramente ai volontari che, anche se farà tutto il possibile per aiutarli, l’esperimento potrebbe causare la loro morte. I volontari ricevono 100 dollari in oro per la loro partecipazione, e 100 dollari supplementari se contraggono la febbre gialla (Berdon, Sharav).

(1906)

Nelle Filippine, il dottor Richard Strong, professore ad Harvard, infetta vari prigionieri con il virus del colera per studiare la malattia; 13 prigionieri muoiono, e i sopravvissuti vengono ricompensati con sigari e sigarette. Al processo di Norimberga, i dottori nazisti citeranno questo studio per giustificare i loro esperimenti medici (Greger, Sharav).

(1911)

Il dottor Hideyo Noguchi, del Rockfeller Institute for Medical Research, pubblica i dati di un esperimento nel corso del quale ha iniettato sotto pelle un preparato sifilitico inattivo a 146 pazienti ricoverati e ragazzi normali, nel tentativo di mettere a punto un test cutaneo per la sifilide. Nel 1913 vari genitori citeranno in giudizio il dottor Noguchi con l’accusa di aver trasmesso ai propri figli la sifilide (“Reviews and Notes: History of Medicine: Subjected to Science: Human Experimentation in America before the Second World War”).

(1913)

Gli sperimentatori medici “testano” la tuberculina su 15 bambini della casa per l’infanzia St. Vincent’s House (Filadelfia), alcuni dei quali contrarranno la cecità permanente. La camera bassa dell’assemblea legislativa della Pennsylvania registra l’incidente, ma i ricercatori non vengono puniti (“Human Experimentation: Before the Nazi Era and After”).

(1915)

Su ordine del Servizio di sanità pubblica americano, il dottor Joseph Goldberger induce la pellagra, una malattia debilitante che colpisce il sistema nervoso centrale, in 12 detenuti nel Mississippi, per cercare il modo di curare la malattia. Una cavia dirà anni dopo che era passato attraverso “migliaia di inferni”. Nel 1935, dopo che milioni di persone erano morte, il direttore del Servizio di sanità pubblica ammetterà infine che i funzionari sapevano già da qualche tempo che la malattia era causata da una deficienza di niacina, ma che non avevano fatto niente per porvi rimedio perché i più colpiti erano gli afroamericani poveri. Al processo di Norimberga, i dottori nazisti citeranno questo studio per giustificare i loro esperimenti medici sui prigionieri dei campi di concentramento (Greger; Cockburn and St. Clair, eds.).

(1918)

In risposta all’uso di armi chimiche da parte dei tedeschi nel corso della I guerra mondiale, il presidente Wilson crea il CWS (Chemical Warfare Service) come divisione dell’esercito americano. Ventiquattro anni dopo, nel 1942, il CWS comincerà a sperimentare iprite e lewisite su oltre 4.000 uomini delle forze armate (Global Security, Goliszek).

(1919)

(1919 – 1922) I ricercatori conducono esperimenti di trapianto di testicoli sui prigionieri della San Quentin State Prison in California, inserendo nell’addome e nello scroto dei prigionieri vivi i testicoli di individui da poco giustiziati e di capre (Greger).

(1931)

A Portorico, Cornelius Rhoads, un patologo del Rockefeller Institute for Medical Research, inietta deliberatamente cellule cancerogene a varie cavie umane, 13 delle quali muoiono. Nonostante un dottore portoricano avesse più tardi scoperto che alcuni dettagli dei suoi esperimenti erano stati deliberatamente nascosti da Rhoads e questi avesse dichiarato per iscritto che a suo avviso tutti i portoricani potevano essere uccisi, il patologo fu successivamente incaricato di organizzare le strutture dell’U.S. Army Biological Warfare in Maryland, Utah e Panama, e fu distaccato presso l’AEC (Atomic Energy Commission), dove cominciò un serie di esperimenti di esposizione alle radiazioni su soldati americani e ricoverati civili (Sharav; Cockburn and St. Clair, eds.).

(1931 – 1933) Ai malati di mente dell’Elgin State Hospital in Illinois viene iniettato radium-266 per sperimentare una terapia contro le malattie mentali (Goliszek).

(1932)

(1932-1972) Il Servizio di sanità pubblica di Tuskegee (Alabama) diagnostica a 400 agricoltori neri di bassa estrazione la sifilide, ma non li avverte e non li cura; i ricercatori usano invece gli uomini come cavie umane per controllare i sintomi e il progredire della malattia. Tutti i malati moriranno e le famiglie non verranno mai avvertite che avrebbero potuto essere curati (Goliszek, University of Virginia Health System Health Sciences Library).

(1937)

Gli scienziati della Cornell University Medical School pubblicano uno studio sui farmaci per l’angina condotto su cavie umane applicando tecniche di placebo e di valutazione a cieco, e segnalano che i soggetti ai quali è stato somministrato il placebo hanno mostrato un notevole aumento dei sintomi rispetto a coloro che hanno realmente assunto i farmaci. Si tratta della prima descrizione dell’effetto placebopubblicata della Stati Uniti (“Placebo Effect”).

(1939)

Per verificare la sua teoria sulle basi della disartria sillabica, il dottor Wendell Johnson, eminente patologo fonoaudiologico, effettua il famoso “esperimento mostro” su 22 bambini allo Iowa Soldiers’ Orphans’ Home di Davenport. Il dottor Johnson e i suoi laureandi sottopongono i bambini a una intensa pressione psicologica che provoca il passaggio da un linguaggio normale a una intensa balbuzie. All’epoca, alcuni studenti avevano ripetutamente messo in guardia il dottor Johnson sul fatto che “nella situazione creatasi dopo la II Guerra mondiale, gli osservatori avrebbero potuto fare un confronto con gli esperimenti nazisti su soggetti umani e distruggere così la sua carriera” (Alliance for Human Research Protection).

(1941)

Nel quadro di un esperimento medico, il dottor William C. Black trasmette l’herpes a un neonato di 12 mesi. All’epoca Francis Payton Rous, editore del Journal of Experimental Medicine, lo definisce “un abuso di potere, un’infrazione dei diritti dell’individuo, non giustificato dal fatto che la malattia indotta era importante sul piano scientifico ” (Sharav).

Un articolo degli Archives of Pediatrics descrive studi medici sulla malattia della gomma, nei quali i dottori trasmettono la malattia dai bambini malati a quelli sani con dei bastoncini cotonati (Goliszek).

I dottori Francis e Salk, con altri ricercatori della University of Michigan, spruzzano grosse quantità di virus dell’influenza direttamente nel setto nasale dei “volontari” di un istituto per malati mentali del Michigan. Le cavie sviluppano l’influenza in pochissimo tempo (Meiklejohn).

Alla Vanderbilt University, i ricercatori somministrano a 800 donne incinte un “cocktail” clinico prenatale con ferro radioattivo per determinare le necessità di ferro delle donne incinte (Pacchioli).

(1942)

Gli Stati Uniti creano Fort Detrick, un complesso di 92 acri in cui circa 500 scienziati sono impegnati a creare armi biologiche e a prevedere misure difensive per contrastarle. Uno degli obiettivi principali di Fort Detrick è investigare se le malattie sono trasmesse per inalazione, ingestione o assorbimento dalla pelle; naturalmente questi esperimenti di guerra biologica dipendono in buona parte dall’uso di cavie umane (Goliszek).

A Chicago, i dottori della marina e dell’esercito americano trasmettono a 400 prigionieri il virus della malaria per studiare la malattia e per cercare di sviluppare un idoneo trattamento. Ai prigionieri viene detto che stanno contribuendo allo sforzo di guerra, ma non che verranno infettati. Al processo di Norimberga, i dottori nazisti citeranno questo studio per giustificare i loro esperimenti medici nei campi di concentramento come Auschwitz (Cockburn and St. Clair, eds.).

Il CWS (Chemical Warfare Service) avvia esperimenti con l’iprite e la lewisite su oltre 4.000 uomini delle forze armate. Alcuni soggetti – ad esempio il 17enne Nathan Schnurman, che nel 1944 pensava di essersi offerto per provare “le divise estive della marina” – non si rendono conto di essere volontari per esperimenti di esposizione a prodotti chimici (Goliszek).

In un esperimento sponsorizzato dalla marina americana, Edward Cohn, biochimico di Harvard, inietta a prigionieri della prigione di stato del Massachusetts sangue di mucca (Sharav).

George Merck, presidente della Merck Pharmaceuticals, viene nominato direttore del WRS (War Research Service), un’agenzia incaricata di coordinare la creazione di un programma di guerra biologica (Goliszek).

(1943)

Per “studiare gli effetti delle basse temperature sulle alterazioni mentali”, i ricercatori dell’University of Cincinnati Hospital chiudono per 120 ore 16 malati mentali in camere di refrigerazione a 0°C (Sharav).

(1944)

Nel quadro del programma Manhattan che porterà poi alla produzione della bomba atomica, i ricercatori iniettano 4,7 microgrammi di plutonio ai militari del centro di Oak Ridge (20 miglia a ovest di Knoxville, nel Tennessee). (“Manhattan Project: Oak Ridge”).

Il capitano A. W. Frisch, un esperto microbiologo, inizia una serie di esperimenti inoculando a quattro volontari della prigione di stato di Dearborn (Michigan) campioni infettati dall’epatite prelevati in Africasettentrionale. Un prigioniero muore, altri due sviluppano l’epatite ma sopravvivono, il quarto sviluppa i sintomi della malattia ma non si ammala (Meiklejohn).

Gli addetti ai laboratori delle università del Minnesota e di Chicago iniettano a soggetti umani il fosforo-32 per studiare il metabolismo delle emoglobine (Goliszek).

(1944 – 1946) Per mettere rapidamente a punto una cura contro la malaria –malattia che ostacola i successi alleati nella II guerra mondiale – il professor Alf Alving, della University of Chicago Medical School, trasmette con trasfusioni di sangue l’infezione a pazienti psicotici dell’Illinois State Hospital e poi sperimenta su di loro nuove cure (Sharav).

Nell’aprile 1994, un capitano del corpo medico invia al colonnello Stanford Warren, capo della sezione medica del progetto Manhattan, un memorandum in cui esprime le sue preoccupazioni per gli effetti sul sistema nervoso centrale del fluoruro contenuto nella bomba atomica e chiede che vengano condotti esperimenti sugli animali per determinare la portata di tali effetti: “L’evidenza clinica suggerisce che l’esafluoruro di uranio potrebbe avere un effetto alquanto marcato sul sistema nervoso centrale … Sembra abbastanza plausibile che il fattore scatenante sia il componente F [codice del fluoruro] piuttosto che il T [codice dell’uranio] … Poiché è imprescindibile lavorare con questo composto, sarà necessario sapere in anticipo i possibili effetti sul cervello dovuti all’esposizione”. L’anno successivo il progetto Manhattan comincerà gli esperimenti su esseri umani per studiare gli effetti del fluoruro (Griffiths and Bryson).

Il team medico del progetto Manhattan, guidato dall’oramai tristemente noto radiologo Safford Warren, dell’università di Rochester, inietta plutonio in pazienti ricoverati nell’ospedale universitario Strong Memorial (Burton Report).

(1945)

I ricercatori portano avanti il progetto Manhattan, e iniettano plutonio in tre pazienti del Billings Hospital dell’università di Chicago (Sharav).

Dipartimento di stato, servizi segreti e CIA lanciano l’operazione Paperclip, che offre l’immunità e una nuova identità agli scienziati nazisti disposti a lavorare in USA su progetti governativi ultrasegreti nei campi dell’aerodinamica e della guerra chimica (“Project Paperclip”).

Ad Atlanta, i ricercatori infettano 800 detenuti col virus della malaria per studiare la malattia (Sharav).

(1945 – 1955) A Newburgh (New York), i ricercatori che lavorano al progetto Manhattan avviano il più completo studio mai condotto in America sugli effetti per la salute della fluorizzazione dell’acqua potabile (Griffiths and Bryson).

(1946)

Il generale Douglas MacArthur conclude un accordo segreto col medico giapponese Shiro Ishii, al quale, in cambio di oltre 10.000 pagine d’informazioni sui suoi esperimenti umani, viene concessa l’immunità dalle accuse per i terribili esperimenti – compresa la vivisezione senza anestesia – da lui condotti su prigionieri di guerra cinesi, russi e americani (Goliszek, Sharav).

All’Argonne National Laboratories di Chicago, a uomini e donne usati come cavie viene iniettato per via intravenosa l’arsenico-76 per consentire ai ricercatori di studiare i processi di assorbimento, diffusione ed eliminazione della sostanza da parte del corpo umano (Goliszek).

Il progetto Manhattan prosegue lo studio Newburg del 1945, e nel quadro di un progetto denominato “Programma F”, commissiona all’università di Rochester uno studio sugli effetti del fluoruro su animali e umani. Con l’aiuto del dipartimento sanitario dello stato di New York, i ricercatori del programma F raccolgono e analizzano in segreto campioni di sangue e di tessuto degli abitanti di Newburg. Gli studi sono sponsorizzati dall’AEC (Atomic Energy Commission) e si svolgono al Medical Center’s Strong Memorial Hospital dell’università di Rochester (Griffiths and Bryson).

(1946 – 1947) I ricercatori dell’università di Rochester iniettano a quattro uomini e due donne, usati come cavie, uranio-234 e uranio-235 in dosi che vanno da 6,4 a 70,7 microgrammi per chilo di peso corporeo, al fine di studiare la dose di uranio che possono tollerare prima che i reni risultino danneggiati (Goliszek).

A sei impiegate di un laboratorio metallurgico di Chicago viene fatta bere acqua contaminata con plutonio-239 per consentire ai ricercatori di scoprire come la sostanza viene assorbita nel tratto digestivo (Goliszek).

In Virginia, i ricercatori cominciano a usare i pazienti come cavie per esperimenti medici sull’uomo, furbescamente indicati nei rapporti come “indagini” o “osservazioni” per evitare connotazioni negative e una cattiva pubblicità (Sharav).

Grazie a un rapporto reso pubblico dal ministero della Guerra, il pubblico americano viene infine a conoscenza degli esperimenti di guerra biologica condotti a Fort Detrick (Goliszek).

(1946 – 1953) L’AEC sponsorizza studi in cui ricercatori della Harvard Medical School, del Massachusetts General Hospital della Boston University School of Medicine alimentano ogni mattina gli studenti mentalmente disabili della Fernald State School Quaker Oats con cereali mischiati con traccianti radioattivi, in modo da consentire ai nutrizionisti di capire in che modo i conservanti si muovono nel corpo umano e se bloccano l’assorbimento delle vitamine e dei minerali. I ricercatori del MIT condurranno più tardi uno studio analogo alla Wrentham State School (Sharav, Goliszek).

Al dipartimento di medicina dell’università di Chicago, alcune cavie umane ricevono da una a quattro iniezioni di arsenico-76. I ricercatori precedono a una biopsia prima e dopo ogni iniezione (Goliszek).

(1947)

L’8 gennaio, il colonnello E.E. Kirkpatrick, dell’AEC (Atomic Energy Commission), prepara un documento ultrasegreto (707075), nel quale afferma che “si stanno mettendo a punto alcune sostanze radioattive da iniettare per via endovenosa a esseri umani, nel quadro dell’attività prevista nel contratto” (Goliszek).

In un documento segreto dell’AEC del 17 aprile si legge: “a proposito degli esperimenti su esseri umani, è auspicabile che non vengano resi pubblici documenti che potrebbero creare reazioni ostili nell’opinione pubblica o dar luogo a procedimenti legali”. È dunque evidente che il governo americano era consapevole dei rischi sanitari corsi dal personale militare che effettuava i test nucleari e dai civili delle zone limitrofe (Goliszek).

La CIA avvia una ricerca sulla possibilità di usare l’LSD come arma e usa come cavie umane militari e civili, non consenzienti e in realtà nemmeno consapevoli. Nel 1953, gli studi confluiranno nel programma MKULTRA (Sharav).

(1947 – 1953) La marina americana avvia il progetto Chatter per individuare e testare i “sieri della verità”, simili a quelli usati dall’Unione sovietica per interrogare le spie. Tra i vari farmaci provati su soggetti umani, la mescalina e la scopolamina, un depressore del sistema nervoso centrale (Goliszek).

(1948)

Sulla base degli studi segreti condotti sui residenti di Newburgh nel 1945, i ricercatori del progetto F pubblicano un rapporto nel Journal of the American Dental Association dell’agosto 1948, descrivendo i pericoli per la salute del fluoruro. L’AEC lo censura immediatamente per motivi di “sicurezza nazionale” (Griffiths and Bryson).

(1950)

(1950 – 1953) La CIA, e successivamente l’Office of Scientific Intelligence, avviano il progetto Bluebird (rinominato progetto Artichoke nel 1951) per studiare il modo di “estrarre” informazioni dagli agenti della CIA, controllare gl’individui “con tecniche particolari d’interrogatorio”, “potenziare” la memoria, e usare “tecniche non convenzionali, incluse ipnosi e farmaci” come misure di attacco (Goliszek).

(1950 – 1953) L’esercito americano rilascia nubi chimiche su sei città americane e canadesi. Tra gli abitanti di Winnipeg (sulla quale era stato rilasciato il cadmio, un prodotto chimico estremamente tossico) verrà poi registrato un elevato tasso di malattie delle vie respiratorie (Cockburn and St. Clair, eds.).

Per valutare in che misura una città americana potrebbe subire le conseguenze di un attacco biologico, la marina americana diffonde da una nave una nube di batteri di Bacillus globigii sulla linea costiera di San Francisco. Secondo i dispositivi di rilevamento collocati in tutta la città per misurare l’estensione dell’infezione, l’8% degli abitanti inala 5.000 o più particelle di batteri, e molti si ammalano con sintomi simili a quelli della polmonite (Goliszek).

Il dottor Joseph Strokes, dell’università di Pennsylvania, inocula a 200 prigioniere il virus dell’epatite virale per studiare la malattia (Sharav).

I medici del Cleveland City Hospital studiano le modifiche del flusso sanguigno cerebrale iniettando nelle cavie umane anestesia spinale, inserendo aghi nella vena giugulare e nelle arterie brachiali, inclinandone la testa verso il basso, e, dopo la paralisi e lo svenimento dovuti alla massiccia perdita di sangue, misurando la pressione sanguigna. Spesso l’esperimento viene ripetuto varie volte sullo stesso soggetto (Goliszek).

Il dottor D. Ewen Cameron pubblica nel British Journal of Physical Medicine un articolo che descrive alcuni esperimenti in cui obbliga pazienti schizofrenici del Brandon Mental Hospital di Manitoba a giacere nudi sotto lampade rosse, tra i 15 e i 200 watt, per periodi che vanno fino a otto ore al giorno. Altri suoi esperimenti consistono nel piazzare malati mentali in una gabbia elettrica che surriscalda la temperatura interna del corpo fino a 103°F, e nell’indurre il coma iniettando forti dosi d’insulina (Goliszek).

(1951)

Il progetto della marina americana Bluebird viene rinominato Artichoke e avvia esperimenti medici su soggetti umani per provare l’efficacia di LSD, pentotal e ipnosi negl’interrogatori, descritti tra gli obiettivi del progetto Bluebird (1950) (Goliszek).

L’esercito americano contamina in segreto il Norfolk Naval Supply Center (Virginia) e l’aeroporto nazionale di Washington, D.C, con una varietà di batteri scelta perché si riteneva che gli afroamericani fossero più sensibili dei caucasici ai suoi effetti. L’esperimento provoca intossicazioni alimentari, problemi respiratori e avvelenamento del sangue (Cockburn and St. Clair, eds.).

(1951 – 1952) I ricercatori sospendono la somministrazione d’insulina a soggetti diabetici per periodi tra i due e i cinque giorni, allo scopo di osservare gli effetti del diabete; alcune cavie entrano in coma diabetico (Goliszek).

(1951 – 1956) Su contratto con la SAM (School of Aviation Medicine), l’M.D. Anderson Cancer Center dell’università del Texas a Houston comincia a studiare gli effetti delle radiazioni sui malati di cancro – in massima parte membri di gruppi di minoranza o indigenti, secondo le fonti – per indagare le possibilità di usarle nella cura del cancro e al tempo stesso per analizzarne i possibili effetti a lungo termine sui piloti di aerei che trasportano armi atomiche. Lo studio prosegue fino al 1956, e vi partecipano 263 malati. A partire dal 1953, ai soggetti viene chiesto di firmare un formulario di esonero dalle responsabilità, che non soddisfa però le norme di consenso informato definite nel memorandum Wilson, pubblicato lo stesso anno. Gli studi TBI continueranno in quattro differenti centri (Baylor University College of Medicine, Memorial Sloan-Kettering Institute for Cancer Research, the U.S. Naval Hospital in Bethesda and the University of Cincinnati College of Medicine) fino al 1971 (U.S. Department of Energy, Goliszek).

Militari e agenti segreti americani, canadesi e britannici riuniscono un gruppo di eminenti psicologi per un incontro segreto al Ritz-Carlton Hotel di Montreal per discutere le “tecniche comuniste di controllo del pensiero”, e propongono un programma di ricerche ultrasegreto sulle modifiche del comportamento che prevede l’uso su esseri umani di farmaci, ipnosi, elettroshock e lobotomia (Barker).

(1952)

Gli scienziati militari usano il Dugway Proving Ground (87 miglia a sudovest di Salt Lake City, Utah) per una serie di esperimenti destinati a chiarire il modo in cui Brucella suis e Brucella melitensis si diffondono tra le popolazioni umane. Oggi, oltre 50 anni dopo, alcuni esperti affermano che a causa dei test siamo tutti stati infettati da questi agenti (Goliszek).

Nel corso di un esperimento sponsorizzato dal ministero della Difesa americano e condotto nel New York State Psychiatric Institute della Columbia University, Henry Blauer muore dopo che gli era stata iniettata mescalina (Sharav).

Nel celebre Sloan-Kettering Institute, Chester M. Southam inietta cellule vive di cancro in vari detenuti della prigione di stato dell’Ohio per studiare il progredire della malattia. Per il 50%, i detenuti sottoposti allo studio sponsorizzato dal NIH (National Institutes of Health) sono negri, suscitando sospetti di razzismo già vivi dai tempi di Tuskegee, un altro studio sponsorizzato dal NIH (Merritte, et al.).

(1953)

(1953 – 1970) La CIA avvia il progetto MKNAOMI per “stoccare materiali debilitanti e letali, sviluppare dispositivi per la disseminazione di tali materiali, e per testare gli effetti di alcuni farmaci sugli animali e sull’uomo”. Nel quadro del progetto MKNAOMI, la CIA e la divisione operazioni speciali dell’ABL (Army Biological Laboratory) a Fort Detrick cercano di mettere a punto due pillole suicide da usare in alternativa a quelle standard al cianuro fornite agli agenti della CIA e ai piloti degli U2, che dovrebbero usarle nel caso in cui loro (e le informazioni contenute nel loro cervello) dovessero essere catturati dal nemico. Mettono inoltre a punto un “microbioinoculatore”, un dispositivo che gli agenti possono usare per sparare, anche attraverso i vestiti, piccoli dardi ricoperti di agenti biologici in grado di restare attivi per settimane o anche mesi e, cosa assai più importante, non rilevabili durante l’autopsia. A fine anni ’60, il progetto MKNAOMI permette alla CIA di avere a disposizione una scorta di tossine biologiche (virus infettivi, tossine paralizzanti, tossine di botulismo, veleno di serpente, e Microsporum gypseum in grado di generare gravi malattie della pelle). Ovviamente la messa a punto di ognuno di questi “dispositivi” richiede esperimenti sull’uomo (Goliszek).

(1953 – 1974) Allen Dulles, direttore della CIA, autorizza il programma MKULTRA a produrre e testare farmaci e agenti biologici che gli agenti della CIA potrebbero usare per controllare la mente e per modificare il comportamento. In seguito il programma MKULTRA diventerà ben noto per i suoi studi pionieristici sull’LSD, spesso condotti su detenuti o frequentatori di bordelli organizzati e gestiti dalla CIA. Gli esperimenti nei bordelli, noti come “Operation Midnight Climax,” prevedono l’uso di specchi semitrasparenti che permettono agli agenti di osservare gli effetti dell’LSD sul comportamento sessuale. Ironia della sorte, nel quadro del programma di tanto in tanto i funzionari governativi aggiungono LSD ai drink dei colleghi e il risultato sarà il suicidio per psicosi indotta del dottor Frank Olson, indirettamente per mano di uno dei responsabili di MKULTRA, l’infame dottor Sidney Gottlieb. Solo 14 delle centinaia d’individui usati come cavie umane da MKULTRA sono state avvertite del loro coinvolgimento, e solo uno ha ricevuto una ricompensa di 15.000 dollari. La maggior parte dei dossier MKULTRA sono stati distrutti nel 1973 (EllistonMerritte, et al.Barker).

L’AEC (Atomic Energy Commission) sponsorizza studi sullo iodio condotti dall’università dello Iowa. Nel primo studio i ricercatori somministrano a donne incinte tra i 100 e i 200 microcurie di iodio-131 e analizzano poi i feti abortiti per capire a quale stadio e in che misura la sostanza radioattiva supera la barriera della placenta. Nel secondo studio i ricercatori somministrano a 12 maschi e 13 femmine nati da meno di 36 ore, e con un peso tra i 2,4 e i 3,8 kg, iodio-131 per via orale o con iniezioni intramuscolari e misurano in seguito la concentrazione della sostanza nella tiroide dei neonati (Goliszek).

Il segretario della Difesa Charles Wilson prepara il memorandum Wilson, un documento ultrasegreto che adotta il codice Nuremberg come norma del ministero della Difesa per gli esperimenti sull’uomo. Il memorandum richiede che i soggetti sottoposti a ricerca medica siano volontari e firmino un accordo scritto, dopo essere stati informati della “natura, la durata, gli scopi dell’esperimento, il metodo e i mezzi con cui sarà svolto, i disagi e i pericoli che ci si può ragionevolmente attendere, le conseguenze per la salute che potrebbero derivare dalla partecipazione all’esperimento”. Insiste inoltre sul fatto che i dottori devono usare trattamenti sperimentali solo quando sono falliti tutti i metodi alternativi (Berdon).

Nel quadro di uno studio dell’AEC, i ricercatori del College of Medicine dell’università del Nebraska somministrano a 28 bambini in buona salute iodio-131 via un tubo gastrico e 24 ore dopo misurano la concentrazione della sostanza nella ghiandola tiroidea (Goliszek).

(1953 – 1957) Nel quadro del progetto Manhattan, a undici pazienti del Massachusetts General Hospital (Boston) viene iniettato uranio (Sharav).

Nel corso di uno studio dell’università del Tennessee sponsorizzato dall’AEC, i ricercatori iniettano circa 60 rad di iodio-131 a neonati sani di 2-3 giorni (Goliszek).

Il neonato Daniel Burton diventa cieco quando i medici del Brooklyn Doctors Hospital applicano, a lui e ad altri neonati, un trattamento sperimentale ad elevato tenore di ossigeno per la fibroplasia retrolentale, una malattia della retina che colpisce i neonati prematuri, nonostante studi anteriori avessero dimostrato che gli elevati livelli di ossigeno causano la cecità. Testimoni del processo Burton v. Brooklyn Doctors Hospital (452 N.Y.S.2d875) riveleranno successivamente che i ricercatori avevano continuato a somministrare a Burton e agli altri neonati dosi eccessive di ossigeno anche dopo che gli occhi si erano alterati fino a livelli pericolosi (Goliszek, Sharav).

La CIA avvia il progetto MKDELTA per studiare l’uso della biochimica “a fini persecutori, discreditatori e disabilitanti” (Goliszek).

Un articolo del 1953 in Clinical Science descrive un esperimento medico nel quale i ricercatori avevano deliberatamente urticato con cantaride l’addome di 41 bambini, tra gli 8 e i 14 anni, per vedere in che misura la sostanza irrita la pelle (Goliszek).

In una serie di prove sul terreno note come “Green Run,” l’AEC sparge radiodine-131 e xenon-133 su Hanford (Washington): 500.000 acri lungo il fiume Columbia in cui si trovano tre piccole città (Hanford, White Bluffs e Richland) (Sharav).

Nel corso di uno studio sponsorizzato dall’AEC per scoprire se lo iodio radioattivo agisce in modo diverso sui neonati prematuri e su quelli a termine, i ricercatori dell’Harper Hospital di Detroit somministrano per via orale dosi di iodio-131 a 65 neonati prematuri o nati a termine, di peso tra 1 e 2,5 kg (Goliszek).

(1954)

La CIA avvia il progetto QKHILLTOP per studiare le tecniche di lavaggio del cervello del partito comunista cinese e usarle per migliorare i metodi d’interrogazione della stessa CIA. La maggior parte degli esperti ritiene che i primi esperimenti del progetto QKHILLTOP siano stati effettuati dal Cornell University Medical School Human Ecology Studies Program (Goliszek).

(1954 – 1975) Gli ufficiali medici dell’aviazione americana assegnati al Chemical Corps Biological Laboratory di Fort Detrick iniziano l’operazione Whitecoat, una serie di esperimenti che prevedono l’esposizione di cavie umane a epatite A, peste, febbre gialla, encefalite equina venezuelana, febbre della Rift Valley, rickettsia e microbi intestinali. Tra i volontari dei test 2.300 soldati Avventisti del settimo giorno, che preferiscono diventare cavie umane piuttosto che correre il rischio di uccidere in combattimento altri esseri umani. Solo due dei 2.300 volontari denunciano complicazioni mediche a lungo termine dovute alla loro partecipazione allo studio (“Operation Whitecoat”.)

In un memorandum generale ai ricercatori universitari con contratti militari, il Surgeon General dell’esercito americano ricorda le norme di comportamento per gli esperimenti su esseri umani – incluso il consenso informato scritto – fissate nel memorandum confidenziale Wilson (Goliszek).

(1955)

In una serie di esperimenti sponsorizzati dall’esercito americano e condotti alla Tulane University, ad alcuni malati mentali vengono somministrati LDS e altri farmaci e vengono poi inseriti elettrodi nel cervello per controllarne i livelli (Barker, “The Cold War Experiments”).

(1955 – 1957) Per capire quanto le basse temperature influiscono sulla psicologia umana, i ricercatori somministrano 200 dosi di iodio-131, un tracciante radioattivo che si concentra quasi immediatamente nella ghiandola tiroidea, a 85 eschimesi e 17 indiani atapascani in buona salute residenti in Alaska. I ricercatori seguono la diffusione del tracciante nel corpo prelevando dai soggetti campioni di sangue, tessuto tiroideo, urina e saliva. A causa della barriera linguistica, alle cavie non viene spiegato a cosa saranno sottoposti; manca dunque il consenso informato (Goliszek).

(1955 – 1965) In seguito ai risultati degli esperimenti sul controllo della mente condotti nell’ambito del progetto QKHILLTOP della CIA, i neurologi della Cornell University Harold Wolff e Lawrence Hinkle creano la Society for the Investigation of Human Ecology (in seguito rinominata Human Ecology Fund) per studiare “il modo in cui l’uomo percepisce il suo rapporto con il contesto sociale in cui vive” (Goliszek).

(1956)

(1956 – 1957) I ricercatori dell’esercito americano che conducono ricerche segrete sulle armi biologiche rilasciano zanzare infettate con febbre gialla e dengue su Savannah e Avon Park, per studiare la capacità degl’insetti di diffondere l’infezione. Dopo ciascun test, gli agenti dell’esercito si fanno passare per impiegati del servizio sanitario per controllare gli effetti sulle vittime e scattare foto delle inconsapevoli cavie. Gli esperimenti provocano tra gli abitanti delle due città numerosi casi di febbre, malattie respiratorie, mortalità prenatale, encefalite e tifo, oltre a numerosi decessi (Cockburn and St. Clair, eds.).

(1957)

L’esercito americano lancia l’operazione Plumbbob nel sito di prove del Nevada, 65 miglia a nordovest di Las Vegas: 29 esplosioni nucleari che diffondono radiazioni sufficienti a provocare, secondo le stime, 32.000 casi di cancro alla tiroide tra i civili dell’area. Circa 18.000 militari partecipano alle fasi Desert Rock VII and VIII, intese a controllare la reazione media mentale e psicologica della fanteria in caso di battaglia nucleare (“Operation Plumbbob”, Goliszek).

(1957 – 1964) Nel quadro di MKULTRA, la CIA paga al dottor D. Ewen Cameron, fondatore del McGill University Department of Psychiatry, 69.000 dollari per condurre studi sull’LSD ed esperimenti potenzialmente letali su canadesi curati per piccoli disturbi (ad esempio depressione e ansietà post-parto) all’Allan Memorial Institute, che ospita la divisione psichiatrica del Royal Victoria Hospital di Montreal. La CIA incoraggia il dottor Cameron ad esplorare a fondo il suo concetto di “pilotaggio della psiche” per correggere la follia cancellando completamente la memoria del malato e riscrivendo la sua psiche. Gli esperimenti di “pilotaggio” consistono nel porre le cavie in uno stato vegetativo (indotto da farmaci, elettroshock e privazioni sensoriali) per un periodo massimo di tre mesi e poi nel riprodurre a circuito chiuso nastri registrati con rumori o semplici affermazioni ripetitive per settimane o mesi, in modo da “riscrivere” la psiche “azzerata”. La maggior parte dei soggetti sottoposti agli esperimenti del dottor Cameron subisce danni irreversibili a causa del suo lavoro (Goliszek, “Donald Ewan Cameron”).

Per studiare il flusso di sangue nel cervello dei bambini, i ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia eseguono questo esperimento su bambini fra i 3 e gli 11 anni e in buona salute: inseriscono aghi nell’arteria femorale (coscia) e nella vena giugulare (collo) togliendo sangue dal cervello. Poi applicano una maschera facciale ai bambini che vengono obbligati a inalare un gas speciale. In un successivo articolo scritto per il Journal of Clinical Investigation, i ricercatori osservano che, per condurre l’esperimento, sono stati obbligati a tener fermi alcuni bambini legandoli al letto (Goliszek).

(1958)

Circa 300 membri della marina americana vengono esposti a radiazioni quando il distruttore Mansfield fa esplodere 30 bombe nucleari al largo delle Pacific Islands nel corso dell’operazione Hardtack (Goliszek).

L’AEC (Atomic Energy Commission) rilascia materiale radioattivo su Point Hope (Alaska), dove vivono gli Inupiat, nel corso di un esperimento sul terreno denominato “Project Chariot” (Sharav).

(1961)

In occasione del processo di Norimberga, lo psicologo di Yale Stanley Milgram conduce il suo famoso studio Obedience to Authority Study per rispondere alla domanda “È possibile che (Adolf) Eichmann e i suoi milioni di complici nell’Olocausto stessero solo eseguendo ordini? Possiamo definirli tutti complici?” A volontari tra i 20 e 40 anni e di tutti i livelli culturali viene detto di punire con una scarica elettrica gli “studenti” per ogni risposta sbagliata alle domande poste: in realtà gli studenti sono attori e non ricevono alcuna scarica, ma il punto importante è che i volontari non lo sanno. Sorprendentemente, i volontari si affrettano a eseguire l’ordine e continuano a somministrare “scosse” d’intensità sempre più elevata anche dopo che gli attori mostrano evidenti segni di sofferenza fisica (“Milgram Experiment”).

(1962)

I ricercatori del Laurel Children’s Center in Maryland testano antibiotici sperimentali per l’acne su bambini, e continuano anche dopo che oltre la metà delle giovani cavie ha sviluppato seri danni al fegato dovuti alle medicine sperimentali (Goliszek). Il Deseret Test Center dell’esercito americano avvia il progetto 112, che include lo SHAD (Shipboard Hazard and Defense), che espone il personale dell’esercito e della marina a tossine viventi e veleni chimici per determinare la vulnerabilità delle navi alle armi biologiche e chimiche. Il personale militare non viene usato come cavia, ma rimane esposto nel portare avanti l’esperimento. All’epoca molti lamentano effetti negativi sulla salute, e decenni più tardi soffrono ancora di gravi problemi medici come conseguenza della loro esposizione (Goliszek, Veterans Health Administration).

La FDA comincia a esigere che ogni nuovo prodotto farmaceutico superi tre trial clinici sull’uomo prima di poter essere approvato. Dal 1962 al 1980, le aziende farmaceutiche soddisfano il requisito conducendo i trial della fase I, che determinano la tossicità del prodotto, su detenuti che vengono compensati con piccole somme in denaro (Sharav).

(1963)

Chester M. Southam, che nel 1952 aveva iniettato in detenuti della prigione di stato dell’Ohio cellule di cancro vive, ripete la stessa procedura su pazienti donne afroamericane del Brooklyn Jewish Chronic Disease Hospital, per studiarne la risposta immunologica. Southam dice alle pazienti che riceveranno “alcune cellule”, ma dimentica di dire che si tratta di cellule cancerogene; più tardi dichiarerà di non aver ottenuto il consenso informato dalle pazienti perché non aveva voluto spaventarle dicendo quello che stava facendo, ma perderà comunque temporaneamente la sua licenza. Per ironia della sorte, diventerà poi presidente della American Cancer Society (GregerMerritte, et al.).

I ricercatori dell’università di Washington irradiano direttamente i testicoli di 232 detenuti per studiare gli effetti delle radiazioni sulle loro funzioni. Quando più tardi vengono liberati e procreano, i figli di almeno quattro mostrano difetti alla nascita. Il numero esatto non è noto perché i ricercatori non hanno mai effettuato un follow up per verificare gli effetti a lungo termine degli esperimenti (Goliszek).

In uno studio sponsorizzato dal NIH National Institutes of Health), un ricercatore trapianta il rene di uno scimpanzè in un uomo. L’esperimento fallisce (Sharav).

(1963 – 1966) Saul Krugman, ricercatore della New York University, promette ai genitori di bambini mentalmente ritardati di far accettare i figli dalla Willowbrook State School di Staten Island (New York), un istituto residenziale per ragazzi ritardati, in cambio della loro firma su un modulo di consenso informato per procedure definite “vaccinazioni”. In realtà si tratta di infettare deliberatamente i bambini con virus dell’epatite virale, facendo loro mangiare un alimentato preparato con le feci di altri malati, per consentire a Krugman di seguire l’evolvere dell’epatite virale e l’efficacia di un nuovo vaccino (Hammer Breslow).

(1963 – 1971) Il noto endocrinologo Carl Heller offre a 67 detenuti della prigione di stato dell’Oregon (a Salem) 5 dollari al mese e 25 dollari per ogni biopsia di tessuto testicolare, come compenso per l’autorizzazione a effettuare esperimenti di irradiazione sui loro testicoli. Se alla fine dello studio vengono vasectomizzati, i detenuti ricevono un premio extra di 100 dollari (Sharav, Goliszek).

I ricercatori iniettano un composto chimico chiamato timidine radioattiva nei testicoli di oltre 100 detenuti del penitenziario statale dell’Oregon, per capire se la produzione di sperma viene modificata dall’esposizione agli ormoni stereoidei (Greger).

In uno studio pubblicato su Pediatrics, i ricercatori del dipartimento di pediatria dell’università di California usano 113 neonati, di età compresa tra 1 ora a 3 giorni, in una serie di esperimenti per studiare i cambi della pressione e del flusso sanguigno. In un esperimento, i dottori inseriscono un catetere nelle arterie ombelicali e nelle aorte del neonato, i cui piedi vengono poi immersi in acqua gelata mentre si registra la pressione aortica. In un altro esperimento, i dottori legano i neonati su una tavola per circoncisione, muovono la tavola in modo che tutto il sangue vada alla testa e poi misurano la pressione sanguigna (Goliszek).

(1964)

(1964 – 1968) L’esercito americano paga 386.486 dollari (la somma più importante mai versata per esperimenti sull’uomo) ai professori Albert Kligman e W. Copelan, dell’università di Pennsylvania, per condurre esperimenti medici su 320 detenuti della prigione Holmesburg, allo scopo di determinare l’efficacia di sette farmaci che alterano la mente. I ricercatori si propongono di determinare la dose minima efficace di ciascun farmaco necessaria per debilitare il 50% di una certa popolazione (MED-50). Anche se Kligman e Copelan affermano di non essere a conoscenza di effetti a lungo termine che gli agenti alteranti potrebbero avere sui detenuti, i documenti resi pubblici più tardi mostreranno una realtà diversa (Kaye).

(1964 – 1967) La Dow Chemical Company paga 10.000 dollari al professor Kligman per capire come la diossina (un componente estremamente tossico e cancerogeno dell’agente Orange) e altri erbicidi agiscono sulla pelle umana; i lavoratori dell’impianto chimico hanno infatti sviluppato un’eruzione cutanea simile all’acne (la cloracne) e l’azienda vorrebbe sapere se il fenomeno può essere imputato ai prodotti chimici che maneggiano. Nel quadro del suo studio, il professor Kligman applica sulla pelle di 60 detenuti una quantità di diossina approssimativamente eguale a quella cui sono esposti i dipendenti della Dow, e rimane molto deluso quando i detenuti non manifestano sintomi di cloracne. Nel 1980 e 1981 le cavie umane usate nello studio cominceranno a citare in giudizio il professor Kligman per le complicazioni sopravvenute, inclusi lupus e danni psicologici (Kaye).

(1965)

Il ministero della Difesa usa esseri umani che indossano indumenti di gomma e maschere M9A1 per 35 test nei pressi di Fort Greely (Alabama) nell’ambito delle prove Elk Hunt, messe a punto per misurare la quantità di gas nervino VX che si deposita sugli abiti delle persone che circolano in aree contaminate, o che toccano veicoli contaminati da questa sostanza, e la quantità di vapore VX che si forma in queste aree. Dopo i test i soggetti vengono decontaminati con vapore e acqua fredda ad alta pressione (Goliszek).

Nel quadro del test “Big Tom”, il dipartimento della difesa diffonde su Oahu, l’isola delle Hawaii più densamente popolata, il Bacillus globigii per simulare un attacco a un complesso sull’isola. Il Bacillus globigii provoca infezioni negli individui con sistema immunitario indebolito, ma all’epoca il particolare non era noto agli scienziati (Goliszek, Martin). (2° Parte)

(Fonte Health Ranger – Traduzione MondoallaRovescia.com)



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“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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