La vera storia degli esperimenti medici sull’uomo (2° Parte)

Ecco la seconda parte del post sulla sperimentazione medica sugli umani. Clicca qui per leggere la prima parte

(1966)

La CIA porta avanti un numero limitato di piani MKULTRA e avvia il progetto MKSEARCH per sviluppare e provare non solo tecniche di uso di materiali biologici, chimici e radioattivi nelle operazioni segrete, ma anche farmaci in grado di generare cambi prevedibili nel comportamento e nella psicologia dell’uomo (Goliszek).

Il dottor Henry Beecher scrive “Il benessere, la salute, anche la vita reale o potenziale degli esseri umani, nati o non nati, dipende dalla possibilità di condurre esperimenti sull’uomo. È una cosa che va fatta, e la faremo. ‘Lo studio migliore del genere umano è quello sull’uomo’, afferma nel suo resoconto sulla sperimentazione medica sull’uomoResearch and the Individual (Human Experimentation: Before the Nazi Era and After).

Gli scienziati dell’esercito americano lasciano cadere lampadine riempite di Bacillus subtilis attraverso le griglie di ventilazione e sui marciapiedi della metropolitana sotterranea di New York City, esponendo al batterio oltre un milione di persone (Goliszek).

La National Commission for the Protection of Research Subjects definisce le sue politiche per la protezione degli esseri umani, che danno vita a quelle che oggi conosciamo come IRB (institutional review boards) (Sharav).

(1967)

Continuando il suo studio sulla diossina sponsorizzato dalla Dow Chemical Company, il professor Albert Kligman dell’università della Pennsylvania porta, senza però la conoscenza o l’assenso della società, a 7.500 microgrammi (468 volte la dose che Gerald K. Rowe, funzionario della Dow, aveva autorizzato a somministrare) la dose di diossina applicata sulle pelle di 10 detenuti, che, come conseguenza, soffrono di lesioni di acne che evolvono poi in pustole infiammatorie e foruncoli (Kaye).

La CIA immette una sostanza chimica nell’acqua potabile del quartier generale della FDA a Washington (D.C.) per studiare la possibilità di aggiungere all’acqua potabile LSD e altre sostanze (Cockburn and St. Clair, eds.).

In uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Investigation, i ricercatori iniettano a donne incinte cortisolo radioattivo per verificare se la sostanza può attraversare la placenta e danneggiare il feto (Goliszek).

L’esercito americano finanzia il professor Kligman affinché applichi sostanze chimiche che provocano eruzioni cutanee sul volto e la schiena di detenuti del carcere di Holmesburg, in modo, per usare le parole dello stesso Kligman, “da capire come la pelle si protegge da assalti cronici di sostanze chimiche tossiche, il cosiddetto miglioramento della resistenza”, un’informazione con possibili usi difensivi e offensivi da parte dell’armata americana (Kaye).

La CIA e l’Edgewood Arsenal Research Laboratories avviano un ampio programma per creare farmaci in grado di influenzare il comportamento umano. Il programma include i progetti OFTEN (che studia tossicologia, trasmissione e effetti comportamentali dei farmaci sugli animali e l’uomo) e CHICKWIT (che raccoglie informazioni sullo sviluppo di farmaci europei e asiatici) (Goliszek).

Il professor Kligman sviluppa la Retin-A, una crema (in effetti una crema cutanea) che lo rende multimilionario (Kaye).

In California, i ricercatori paralizzano 64 detenuti con un composto neuromuscolare (la succinilcolina) che ostacola la respirazione producendo sintomi simili all’annegamento. Quando cinque detenuti rifiutano di partecipare all’esperimento medico, il comitato per i trattamenti speciali della prigione autorizza i ricercatori a somministrare il prodotto ai detenuti anche contro la loro volontà (Greger).

(1968)

Il Planned Parenthood of San Antonio and South Central Texas e la Southwest Foundation for Research and Education avviano uno studio per la contraccezione orale su 70 donne indigenti di origine messicana, che pensano di assumere dosi intere di contraccettivo ma in effetti ne ricevono solo la metà (l’altra metà è solo placebo). Quando qualche anno più tardi i risultati verranno resi noti, nascerà una violenta controversia tra gli americani di origine messicana (Sharav, Sauter).
(1969)

Il presidente Nixon mette fine al programma di guerra biologica americano, che include gli esperimenti sull’uomo condotti a Fort Detrick. Fino a quel momento, decine di migliaia di civili e militari avevano, consciamente o inconsciamente, partecipato a esperimenti che includevano l’esposizione ad agenti biologici pericolosi (Goliszek).

I militari americani effettuano il DTC Test 69-12, un test all’aperto degli agenti nervini VX e Sarin, all’Edgewood Arsenal in Maryland, con probabile esposizione del personale militare (Goliszek, Martin).

A Milledgeville (Georgia), vengono provati farmaci sperimentali su bambini ritardati, senza alcun tipo di autorizzazione ufficiale (Sharav).

Il dottor Donald MacArthur, direttore aggiunto per la ricerca e la tecnologia del dipartimento della difesa americano) chiede al Congresso 10 milioni di dollari per sviluppare un agente biologico sintetico in grado di resistere “ai processi immunologici e terapeutici dai quali dipendiamo per conservare la nostra relativa libertà dalle malattie infettive” (Cockburn and St. Clair, eds.).

Il dissenso del giudice Sam Steinfield in Strunk v. Strunk, 445 S.W.2d 145 è il primo caso in cui un giudice suggerisce che il codice di Norimberga dovrebbe essere applicato nei tribunali americani (Sharav).

(1970)

A un anno dalla richiesta, nel quadro dell’H.R. 15090, il dottor MacArthur riceve i fondi per avviare, in collaborazione con la Special Operations Division di Fort Detrick, una ricerca controllata dalla CIA sul micoplasma e cercare di ottenere un agente sintetico immunosoppressore. Secondo alcuni esperti, la ricerca potrebbe aver inavvertitamente creato l’HIV, il virus che provoca l’AIDS (Goliszek).

Su ordine del NIH (National Institutes of Health), che aveva anche sponsorizzato il Tuskegee Experiment, il programma di cure gratuite per bambini dalla Johns Hopkins University raccoglie campioni di sangue di 7.000 giovani afroamericani. Ai genitori viene detto che si tratta di un test per l’anemia; in realtà si tratta di un test per la ricerca di un cromosoma Y supplementare (XYY), ritenuto causa di una predisposizione biologica al crimine. Digamber Borganokar, direttore del programma, effettua l’esperimento senza l’autorizzazione della Johns Hopkins University (GregerMerritte, et al.).

(1971)

Il presidente Nixon converte Fort Detrick da laboratorio per la guerra biologica a Frederick Cancer Research and Development Center, ora noto come National Cancer Institute di Frederick. Oltre alla ricerca sui tumori, gli scienziati si occupano di virologia, immunologia e retrovirologia (incluso l’HIV). La località ospita inoltre l’U.S. Army Medical Research Institute, che conduce ricerche su farmaci, vaccini e contromisure per la guerra biologica; l’ex Fort Detrick non si allontana quindi di molto dalla sua tradizionale attività per la guerra biologica (Goliszek).

Per capire la psicologia della vita carceraria, la Stanford University avvia lo Stanford Prison Experiment su un gruppo di studenti: ad alcuni viene affidato il ruolo di guardia carceraria, ad altri quello di detenuti. Dopo soli sei giorni, lo studio, che avrebbe dovuto durare due settimane, dev’essere sospeso a causa degli effetti psicologici sui partecipanti: le “guardie” hanno cominciato ad avere comportamenti sadici, i “detenuti” a manifestare segni di depressione e di grave stress psicologico (University of New Hampshire).

Federation Proceedings pubblica l’articolo “Viral Infections in Man Associated with Acquired Immunological Deficiency States”. A questo punto il dottor MacArthur e la Special Operations Division di Fort Detrick hanno stanno già conducendo da oltre un anno ricerche sul micoplasma per creare un agente sintetico immunosoppressore, e questo rafforza il dubbio che la loro attività possa aver prodotto l’HIV (Goliszek).

(1972)

In alcuni studi sponsorizzati dall’esercito americano, il dottor Amedeo Marrazzi somministra LSD a malati mentali dell’University of Missouri Institute of Psychiatry e dell’University of Minnesota Hospital per studiare “la resistenza dell’ego” (Barker).

(1973)

Nel suo rapporto finale sul Tuskegee Syphilis Study, il comitato consultativo ad hoc scrive “La società non può più permettersi di lasciar decidere alla comunità scientifica il giusto punto di equilibrio tra diritti individuali e progresso scientifico ” (Sharav).

(1974)

Il Congresso vara il National Research Act, che crea la National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research e fissa gli standard per gli esperimenti medici sui bambini (Breslow).

(1975)

Il Department of Health, Education and Welfare attribuisce uno status normativo al National Institutes of Health’s Policies for the Protection of Human Subjects (1966). La sezione 45, nota come “The Common Rule,” crea ufficialmente gli IRB (institutional review boards) (Sharav).

(1977)

Il Kennedy Hearing avvia l’iter per l’Executive Order 12333, che vieta alle agenzie dei servizi segreti di effettuare esperimenti su esseri umani senza un consenso informato (Merritte, et al.).

Il governo americano risarcisce con 400.000 dollari Jeanne Connell, l’unica sopravvissuta alle oramai famigerate iniezioni al plutonio iniettate dal colonnello Warren nello Strong Memorial Hospital, e si scusa ufficialmente con lei e con le famiglie delle altre vittime usate come cavie umane (Burton Report).

La National Urban League organizza la conferenza nazionale sugli esperimenti umani, e afferma “Non vogliamo uccidere la scienza, ma non vogliamo nemmeno che la scienza uccida, mutili e sevizi noi ” (Sharav).

(1978)

Il CDC comincia a New York i trial sperimentali del vaccino per l’epatite B; le inserzioni per la ricerca di volontari specificano che si cercano omosessuali maschi sessualmente attivi. Il professor Wolf Szmuness, della Columbia University School of Public Health, ha preparato il siero infettivo del vaccino partendo dalle riserve di siero di omosessuali malati di epatite e lo ha poi sviluppato negli scimpanzè, i soli animali suscettibili di essere infettati dall’epatite B, dando origine alla teoria secondo cui l’HIV sarebbe nato negli scimpanzè prima di essere trasferito all’uomo via questo vaccino. Pochi mesi dopo aver vaccinato 1.083 omosessuali, i medici di New York cominciano a registrare nella comunità di omosessuali della città casi di sarcoma di Kaposi, di Mycoplasma penetrans e di un nuovo ceppo di virus dell’herpes; si tratta di malattie raramente riscontrate tra i giovani americani, ma più tardi verranno considerate malattie opportuniste comunemente associate all’ AIDS (Goliszek).

(1979)

La National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research rende pubblico il rapporto Belmont, che fissa le basi della ricerca sperimentale su esseri umani. Il rapporto impone ai ricercatori di attenersi a tre principi fondamentali: 1. rispettare il soggetto in quanto persona autonoma e proteggere quelli, come i bambini, con capacità autonome limitate, 2. non nuocere, 3. scegliere i soggetti con criteri giusti: assicurarsi di scegliere certi gruppi per ragioni direttamente legate ai test e non perché sono facilmente raggiungibili o facilmente manipolabili (Berdon).

(1980)

Uno studio evidenzia l’alta incidenza di leucemia tra i 18.000 militari che nel 1957 avevano partecipato all’operazione Plumbob (http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Plumbbob“>”Operation Plumbob”).

Secondo i campioni di sangue esaminati anni più tardi per l’HIV, a questo punto il 20% di tutti gli omosessuali che nel 1978 avevano partecipato all’esperimento per il vaccino contro l’epatite B sono già positivi all’HIV (Goliszek).

I dottori americani iniettano un ormone sperimentale a centinaia di haitiani confinati nei campi di concentramento di Miami e Portorico, provocando negli uomini la condizione detta di ginecomastia, in cui l’individuo sviluppo un seno completo (Cockburn and St. Clair, eds.).

Il CDC porta avanti l’esperimento del 1978 per un vaccino contro l’epatite B a Los Angeles, San Francisco, Chicago, St. Louis e Denver, reclutando più di 7.000 omosessuali nella sola San Francisco (Goliszek).

La FDA vieta l’uso di detenuti per i trial farmacologici, favorendo così la nascita di un’industria di centri sperimentali per i trial farmacologici (Sharav).

A San Francisco si manifesta il primo caso di AIDS (Goliszek).

(1981)

(1981 – 1993) La Genetic Systems Corporation, con sede a Seattle, comincia un esperimento medico permanente, il Protocol No. 126, in cui i malati di cancro del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle sono sottoposti a trapianto di midollo osseo che contiene otto proteine sperimentali create da Genetic Systems, e non al trapianto standard di midollo: 19 malati muoiono per complicazioni direttamente legate al trattamento sperimentale (Goliszek).

Alla Duke University, un esperimento d’immersione profonda causa al volontario Leonard Whitlock danni cerebrali permanenti (Sharav).

Il CDC riconosce l’esistenza di una malattia nota come AIDS e conferma 26 casi della malattia, tutti in omosessuali precedentemente in buona salute di New York, San Francisco e Los Angeles, rafforzando i sospetti che l’AIDS sia nato dagli esperimenti sull’epatite B del 1978-1980 (Goliszek).

(1982)

In questo momento, il 30% delle cavie usate negli esperimenti del CDC per un vaccino contro l’epatite B risultano HIV-positivi (Goliszek).

(1984)

Viene fondato a Miami (Florida) l’istituto SFBC per trial clinici Phase I. Dal 2005 diverrà il più grande centro di test dei farmaci sperimentali in tutta l’America settentrionale, con centri a Miami e Montreal, e svolgerà trial clinici dalla Phase I alla Phase IV (Drug Development-Technology.com).

(1985)

Nel processo United States v. Stanley, 483 U.S. 669 un ex sergente dell’esercito americano chiede la condanna dell’esercito per avergli somministrato farmaci senza il suo consenso e senza nemmeno informarlo. Nella sua sentenza, il giudice Antonin Scalia esclude qualsiasi responsabilità dell’armata americana per esperimenti medici passati, presenti e futuri condotti senza consenso informato (Merritte, et al.) .

(1987)

A Filadelfia, Doris Jackson scopre che i ricercatori hanno asportato il cervello di suo figlio post mortem per effettuare studi medici. Più tardi apprenderà che la Pennsylvania ha una dottrina di “consenso implicito” in base alla quale il consenso all’asportazione di organi è automaticamente concesso se il paziente non ha firmato un documento che decide diversamente (Merritte, et al.).

(1988)

Per evitare ulteriori indagini sul progetto MKULTRA, il ministero della Giustizia americano paga, con un accordo extragiudiziale, 750.000 dollari a nove canadesi sopravvissuti agli esperimenti di “pilotaggio psichico” eseguiti tra il 1957 e il 1967 dalla CIA e dal dottor Cameron (Goliszek).

(1988 – 2001) La New York City Administration for Children’s Services comincia ad autorizzare l’uso di bambini in affidamento, che vivono in un paio di dozzine di ospizi per minori, per i trial di farmaci sperimentali contro l’AIDS sponsorizzati dal NIH (National Institutes of Health). I bambini, 465 alla fine del programma, soffrono di gravi effetti collaterali (tra cui incapacità di camminare, diarrea, vomito, gonfiore delle giunture e crampi). I dipendenti degli ospizi non sanno che stanno somministrando ai bambini infettati dall’HIV farmaci sperimentali invece dei trattamenti standard contro l’AIDS (New York City ACS, Doran).

(1990)

Gli Stati Uniti inviano 1,7 milioni di militari (il 22% dei quali afroamericani) nel Golfo Persico per la Guerra del Golfo (“Desert Storm”). A oltre 400.000 soldati viene ordinato di assumere la piridostigmina, unamedicina sperimentale contro l’agente nervino che in seguito verrà considerata la causa della Sindrome della Guerra del Golfo che colpisce i veterani di questa guerra (i sintomi sono alterazioni della pelle, alterazioni neurologiche, incontinenza, salivazione incontrollabile e problemi visivi) (Goliszek; Merritte, et al.).

A Los Angeles, il CDC e la Kaiser Pharmaceuticals of Southern California iniettano a 1.500 neonati neri e ispanici di sei mesi un vaccino “sperimentale” contro il morbillo il cui uso negli Stati Uniti non era stato autorizzato. A rendere l’esperimento più pericoloso, i bambini di meno di un anno non hanno in genere una sufficiente quantità di mielina a protezione dei nervi e il vaccino avrebbe potuto comprometterne lo sviluppo neurale. In seguito il CDC ammetterà che ai genitori non era stato detto che il vaccino iniettato ai figli era sperimentale (Goliszek).

La FDA autorizza il dipartimento della difesa americano a ignorare il codice di Norimberga e ad usare nell’operazione Desert Shield farmaci e vaccini non approvati (Sharav).

(1991)

Nell’edizione del Los Angeles Times del 27 maggio, l’ex operatore radio della marina militare Richard Jenkins dichiara di soffrire di leucemia, stanchezza cronica e alterazioni ai reni e al fegato a causa dell’esposizione alle radiazioni nel corso dell’operazione Hardtack del 1958 (Goliszek).

Tony LaMadrid si suicida mentre partecipava a uno studio dell’UCLA che consisteva nel privare i soggetti schizofrenici delle loro medicine (Sharav).

(1992)

Per provare una teoria secondo la quale i bassi livelli di serotonina sono legati al comportamento violento o aggressivo, il New York State Psychiatric Institute della Columbia University e Mount Sinai School of Medicine somministrano a 100 maschi (in massima parte afroamericani e ispanici, tutti tra i 6 e i 10 anni, e tutti fratelli minori di giovani delinquenti) 10 milligrammi di fenfluoramina (fen-fen) per chilogrammo di peso corporale. I genitori dei ragazzi ricevono 125 dollari a testa, incluso un buono omaggio Toys ‘R’ Us di 25 dollari (Goliszek).

(1993)

I ricercatori della West Haven VA (Connecticut) somministrano a 27 pazienti (12 interni e 15 volontari) il MCPP, un prodotto chimico che aumenta in modo significativo i sintomi psicotici e, come annotano i ricercatori, a lungo termine influenza negativamente i soggetti (“Testimony of Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

(1994)

In un esperimento a doppio cieco presso il New York VA Hospital, i ricercatori sopprimono a 23 pazienti schizofrenici le cure, in media per 30 giorni. Somministrano poi a 17 di loro 0,5 mg/kg di anfetamine e agli altri 6 un placebo, e controllano l’evoluzione con scansioni PET eseguite presso il Brookhaven Laboratories. Secondo i ricercatori, l’esperimento si proponeva di “valutare specificamente gli effetti metabolici in soggetti con diversi livelli di parossismo psicotico indotto da anfetamine” (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Eileen Welsome, reporter dell’Albuquerque Tribune, riceve il premio Pulitzer per la sua indagine sugli esperimenti al plutonio condotti dal colonnello Warren nel 1945 su pazienti dello Strong Memorial Hospital (Burton Report).

In un esperimento al New York VA Medical Center finanziato dal governo federale, i ricercatori somministrano anfetamina a veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

I ricercatori del Bronx VA Medical Center reclutano 28 veterani schizofrenici che vivono in società e somministrano loro L-dopa per indurre deliberatamente una ricaduta psicotica (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Il presidente Clinton crea l’ACHRE (Advisory Commission on Human Radiation Experiments), che nel suo ACHRE Report rivelerà poi i terribili esperimenti condotti nell’era della Guerra fredda.

(1995)

Nicole Wan, studentessa diciannovenne dell’università di Rochester, muore per aver partecipato a un esperimento sponsorizzato dal MIT che controlla gli effetti degl’inquinanti chimici atmosferici sull’uomo. I ricercatori pagano 150 dollari a ogni cavia umana (Sharav).

Il 15 marzo, dinanzi all’Advisory Committee on Human Radiation Experiments (ACHRE), ex cavie umane, incluse quelle che erano state usate in età infantile, forniscono testimonianze raccapriccianti e affermano che durante gli esperimenti della CIA erano stati sottoposte a radiazioni e/o lavaggio di cervello, ipnotizzate, drogate, torturate psicologicamente, minacciate, e persino violentate. Le raccapriccianti dichiarazioni includono:

  • la testimonianza di Christina DeNicola, secondo cui dal 1996 al 1976 il “dottor B” aveva condotto a Tucson (Arizona) esperimenti sul controllo della mente usando farmaci, iniezioni e rappresentazioni postipnotiche, e esperimenti di irradiazione su collo, gola, petto e utero. Gli esperimenti erano cominciati quando Christina aveva solo quattro anni.
  • la testimonianza di Claudia Mullen, secondo cui il dottor Sidney Gottlieb (del famigerato MKULTRA) aveva usato prodotti chimici, radiazioni, ipnosi, farmaci, isolamento in vasche di acqua, privazione del sonno, scosse elettriche, lavaggio del cervello e abusi emotivi, sessuali e verbali nel quadro di esperimenti sul controllo della mente che avevano l’obiettivo di trasformarla, quando era solo una bambina, in una “spia perfetta”. Secondo le dichiarazioni rese al comitato, i ricercatori avevano giustificato gli abusi dicendole che stava servendo il suo paese “nel suo coraggioso sforzo di combattere il comunismo”.
  • la testimonianza di Suzanne Starr, secondo cui “un dottore, ritirato dall’esercito, aveva prelevato bambini dalle montagne del Colorado per esperimenti”. In quanto parte del gruppo, Suzanne era stata sottoposta a esperimenti che includevano privazioni ambientali fino alla psicosi forzata, spin programming, iniezioni, abusi sessuali, frequenti sedute di elettroshock e controllo della mente. “Ho lottato contro messaggi programmati autodistruttivi per suicidarmi, so che cosa è un messaggio programmato e non lo seguo”, dichiarò al comitato a proposito degli effetti a lungo termine, anche in età adulta, degli esperimenti (Goliszek).

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del programma MKULTRA e degli altri programmi sperimentali per il controllo della mente (Sharav).

Nello studio del dottor Daniel P. van Kammen “Behavioral vs. Biochemical Prediction of Clinical Stability Following Haloperidol Withdrawal in Schizophrenia”, i ricercatori reclutano 88 veterani stabilizzati dalle loro medicine quanto bastava per poter vivere in società, e li ricoverano per 8/10 settimane. In questo periodo i ricercatori sospendono le cure che hanno permesso loro di condurre una vita normale e li riportano per 2/4 settimane a un regime standard di Haldol. Poi i veterani vengono “ripuliti”, sottoposti a punture lombari e messi in osservazione per sei settimane per vedere chi avrebbe avuto una ricaduta e sofferto di nuovo di schizophrenia, cosa che succede nel 50% dei casi (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D. ).

Il presidente Clinton crea il National Bioethics Advisory Committee (Sharav).

Il giudice Edward Greenfield della Corte suprema dello stato di New York sentenzia che i genitori non hanno il diritto di offrire i figli minorati mentali come volontari per studi di ricerca medica non terapeutica, e che nessun minorato mentale può essere in un qualsiasi modo essere usato in un esperimento medico senza consenso informato (Sharav).

(1996)

Il professor Adil E. Shamoo dell’università del Maryland, organizzatore di Citizens for Responsible Care and Research, trasmette al Committee on Governmental Affairs del Senato americano una testimonianza scritta sull’uso non etico dei veterani nella ricerca medica, in cui dichiara: “Ricerche di questo tipo vengono svolte in tutto il paese, in centri medici e ospedali grazie ai soldi di decine di milioni di contribuenti. Si tratta di esperimenti estremamente rischiosi e del tutto abusivi che non solo provocano danni fisici e psichici ai gruppi più vulnerabili ma degradano i valori umani alla base della nostra società. In questo momento, decine di migliaia di pazienti vengono probabilmente sottoposti a simili pratiche” (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D. ).

Il dipartimento della difesa riconosce che i soldati della Guerra del Golfo sono rimasti esposti ad agenti chimici; tuttavia, il 33% del personale militare colpito dalla Sindrome della Guerra del Golfo non ha mai lasciato gli Stati Uniti nel periodo bellico, smentendo così la teoria corrente secondo cui i sintomi sarebbero il risultato dell’esposizione alle armi chimiche irachene (Merritte, e al.).

Nel corso di un esperimento alla West Haven VA (Connecticut) finanziato dal governo federale, i ricercatori della Yale University somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti delsistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del Tuskegee Syphilis Study e con le loro famiglie (Sharav).

(1997)

Il Boston Globe pubblica una serie di quattro articoli “Doing Harm: Research on the Mentally Ill” per illustrare gli esperimenti medici non etici che provocano ricadute psicotiche nei pazienti schizofrenici (Sharav).

I ricercatori somministrano a 26 veterani di un ospedale VA un prodotto chimico (lo Yohimbine) per indurre alterazioni da stress post traumatico ((Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Per creare un “modello di psicosi”, i ricercatori dell’università di Cincinnati somministrano anfetamine a 16 pazienti schizofrenici del Cincinnati VA, in modo da provocare sintomi psicotici ripetuti e produrre infine “sensibilizzazione comportamentale” (Sharav).

I ricercatori del NIMH (National Institutes of Mental Health) somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

In un esperimento sponsorizzato dal governo americano, i ricercatori interrompono la somministrazione dei medicinali a donne afroamericane incinte e HIV-positive, dando loro un placebo al posto dei farmaci contro l’AIDS (Sharav).

In una replica della “sfida anfetamine” del 1994, i ricercatori del New York VA Hospital somministrano anfetamine a 13 pazienti schizofrenici, inducendo psicosi e allucinazioni. I ricercatori affermano di avere ottenuto il consenso informato (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Il 18 settembre, le vittime degli esperimenti medici non etici condotti nei più importanti centri di ricerca americani, incluso il NIHM (National Institutes of Mental Health) testimoniamo dinanzi al National Bioethics Advisory Committee (Sharav).

(1999)

Adil E. Shamoo, Ph.D., testimonia sull’ “Uso non etico degli esseri umani negli esperimenti di ricerca ad alto rischio” dinanzi all’House of Representatives’ House Committee on Veterans’ Affairs, mettendo in guardia le autorità sull’uso negli ospedali VA di veterani americani come cavie, e sollecitando riforme a livello nazionale (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.”).

Nel quadro di un trial clinico approvato dalla FDA, i medici dell’università della Pennsylvania iniettano al diciottenne Jesse Gelsinger una terapia genica sperimentale, che ne provoca la morte quattro giorni più tardi. I genitori sospettano che il ragazzo non fosse stato correttamente informato sui rischi dell’esperimento (Goliszek)

Nel corso di un trial clinico per verificare l’efficacia del Propulsid nel riflusso acido infantile, Gage Stevens, di nove mesi, muore al Children’s Hospital di Pittsburgh (Sharav).

(2000)

Il ministero della Difesa comincia e declassare le registrazioni del Progetto 112, incluso SHAD, e a localizzare ed assistere i veterani esposti a tossine viventi e ad agenti chimici nel quadro del progetto. Molti sono già morti (Goliszek).

Il presidente Clinton autorizza l’Energy Employees Occupational Illness Compensation Act, che indennizza i dipendenti del ministero dell’Energia che avevano sacrificato la propria salute per costruire le difese nucleari americane (Sharav).

L’aviazione americana e il fabbricante di missili Lockheed Martin sponsorizzano uno studio dell’università di Loma Linda, che paga 1000 dollari a 100 californiani disposti a ingerire, ogni giorno per sei mesi, una dose di perclorato, componente tossico del carburante dei razzi che provoca tumori e danni alla ghiandola tiroidea e che inibisce il normale sviluppo dei bambini e dei feti. La dose è 83 volte superiore a quella di sicurezza fissata dallo stato della California, dove esistono tracce di perclorato in alcune acque potabili. Lo studio dell’università di Loma Linda è il primo a grande scala in cui vengono usati soggetti umani per provare gli effetti pericolosi di un inquinante idrico ed è “essenzialmente non etico”, secondo Richard Wiles, direttore alle ricerche dell’Environmental Working Group (Goliszek, Envirnomental Working Group).

(2001)

La ventisettenne Ellen Roche, in perfetta salute, muore mentre prende parte a uno studio del Johns Hopkins University (Maryland) (Sharav).

Sul sito web, la FDA ammette che la sua politica di inserire bambini in buona salute negli esperimenti umani “ha fatto aumentare le proposte di studi sulla sicurezza e la farmacocinetica, anche su bambini che non hanno la malattia per la quale il farmaco è stato pensato” (Goliszek).

Nel corso di un esperimento sul morbo di Alzheimer, finanziato da un’azienda del tabacco e condotto alla Case Western University (Cleveland), Elaine Holden-Able muore dopo aver bevuto un bicchiere di aranciata nel quale era stato aggiunto un integratore dietetico (Sharav).

In Pennsylvania, il radiologo Scott Scheer muore a seguito di arresto renale, grave anemia e forse lupus indotti dai farmaci per la pressione sanguigna che stava assumendo nel quadro di un trial clinico quinquennale. Dopo la sua morte la famiglia cita in giudizio l’Institutional Review Board del Main Line Hospitals, che controllava l’esperimento, e due dottori. Gl’investigatori del Federal Office for Human Research Protections, che dipende dal Department of Health and Human Services, affermeranno in una lettera del 20 dicembre 2002 alla figlia maggiore di Scheer: “Sembra che suo padre non sia stato informato del rischio di lupus indotto dall’idralazina… L’OHRP ha constatato che certi problemi non previsti che implicavano rischi per i partecipanti o altri non sono stati portati a conoscenza delle appropriate istituzioni ufficiali con la dovuta rapidità” (Willen ed Evans, “Doctor Who Died in Drug Test Was Betrayed by System He Trusted.”)

Nel giudizio Higgins and Grimes v. Kennedy Krieger Institute, la corte di appello del Maryland emette una sentenza storica sull’uso dei bambini come cavie, proibendo la sperimentazione non terapeutica sulla base dell’ “interesse superiore del singolo bambino” (Sharav).

(2002)

Il presidente George W. Bush firma il Best Pharmaceuticals for Children Act (BPCA), che offre alle società farmaceutiche un’esclusività di sei mesi se eseguono trial clinici di farmaci sui bambini, offerta che ovviamente aumenta il numero di bambini usati come cavie umane (Hammer Breslow).

(2003)

In Delaware, Michael Daddio, di due anni, muore di insufficienza cardiaca congenita. Dopo il decesso i genitori scoprono che all’età di cinque mesi, invece di essere sottoposto all’operazione standard per eliminare il difetto come affermato dai clinici, i medici avevano eseguito un’operazione chirurgica sperimentale. La procedura standard ha un tasso di successo del 90-95%; l’inventore della procedura usata nel caso di Daddio sarà invece cacciato dall’ospedale nel 2004 (Willen ed Evans, “Parents of Babies Who Died in Delaware Tests Weren’t Warned”).

(2004)

Nel documentario “Guinea Pig Kids” e nell’articolo per BBC News con lo stesso titolo, il reporter Jamie Doran rivela che i bambini degli ospizi di New York erano stati usati come cavie inconsapevoli nei trial su farmaci per l’AIDS dal 1988 fino, per quel che ha potuto sapere, al momento del servizio (Doran).

(2005)

In risposta al documentario della BBC e all’articolo I bambini cavie, l’Amministrazione dei Servizi ai Bambini di New York City (ACS) in data 22 aprile dirama un comunicato stampa ammettendo che i bambini in adozione erano usati nelle verifiche di farmaci sperimentali per l’AIDS, ma afferma che l’ultima verifica fu effettuata nel 2001 e perciò le verifiche non stanno continuando, come sostiene il reporter della BBC Jamie Doran. L’ACS fornisce l’estensione e le statistiche delle prove con i farmaci sperimentali, basate sui propri archivi, e ingaggia l’Istituto Vera di Giustizia per condurre “una revisione indipendente della politica e della pratica dell’ACS in merito all’arruolamento di bambini in adozioni positivi all’HIV nelle prove cliniche di faqrmaci durante la fine degli anni ’80 e gli anni ’90” (New York City ACS).

Come scambio per aver ricevuto 2 milioni di dollari dalla Società Chimica Americana, l’EPA propone lo studio Salute dei Bambini nella Ricerca di Esposizione Ambientale (Children’s Health Environmental Exposure Research Study – CHEERS) per capire in che modo i bambini che vanno dalla prima infanzia ai tre anni di età ingeriscono, inalano e assorbono le sostanze chimiche esponendo bambini provenienti dall’area povera e prevalentemente nera di Duval County, Florida, a queste tossine. A causa della pressione dei gruppi di attivisti, stampa negativa e due senatori democratici, alla fine in data 8 aprile 2005 l’EPA decide di abbandonare lo studio (Organic Consumers Association).

Bloomberg rende pubblici una serie di documenti che rivelano come la SFBC, il più grande centro di test di farmaci sperimentali dei nostri giorni, approfitta di immigrati e altri soggetti di test a basso reddito e conduce test di credibilità limitata a causa delle violazioni sia delle linee guida della FDA che della stessa SFCB (Bloomberg).


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+