La trasparenza ad intermittenza di Grillo

Grillo-donazioni-M5S

Beppe Grillo scrive, sul suo blog: “Il MoVimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49”.

Pubblica quindi le voci di spesa sostenute per la “CAMPAGNA ELETTORALE” del M5S, per quel totale di circa 348 mila euro.
Ma quei dati sono falsati! Ci sono omissioni pesanti la cui conseguenza è che il Rendiconto appare quindi falso. Vediamo perché…

Partiamo da un presupposto: il M5S è uno solo. Il Presidente e rappresentante legale, nonché gestore del patrimonio (alias tesoriere) è lui, Beppe Grillo. [vedesi Atto Costitutivo e Statuto del M5S]. Come avevamo già visto il M5S è un Partito che non ha una democrazia interna (è fondato e gestito da tre persone) e non ha strutture di controllo e di garanzia.

Grillo
oggi pubblica il post dal titolo: “Rendicontazione delle spese per lo Tsunami Tour” e, come anticipato scrive: “Il MoVimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49”.
Ora: il M5S non è lui personalmente, non è il suo staff, lo “Tsunami Tour” ha visto circa 100 tappe in altrettante città (è il dato indicato dallo stesso Grillo, nel lancio dell’iniziativa). Quindi lo “Tsunami Tour” e la “Campagna Elettorale” del M5S è stata quella gestita sia a livello centrale, sia quella gestita a livello periferico, città per città. Entrate ed Uscite locali (attraverso i gruppi territoriali del M5S e dei Meetup) ed Entrate ed Uscite nazionali (attraverso la raccolta del blog e la gestione del suo staff). Il tutto è parte BILANCIO del M5S! Ma, visto ciò che pubblica Grillo, è più opportuno dure: il tutto avrebbe dovuto essere parte del BILANCIO del M5S per le scorse elezioni politiche!

La “CAMPAGNA ELETTORALE” del M5S ha visto, oltre a quegli introiti per la campagna di sottoscrizioni online sul blog, anche RACCOLTE FONDI e SPESE a livello locale. Città per città.

In ogni circoscrizione elettorale vi era un “COMMITTENTE RESPONSABILE” (quantomeno uno per tutta la lista, se non uno per ogni candidato!) e vi erano SOLDI che venivano raccolti e spesi, ad esempio, per materiale (volantini, manifesti, etc), nonché per i palchi (tra struttura, impianto di amplificazione, ecc) delle città dove hanno tenuto comizi (quantomeno quelle dove è arrivato Grillo per lo “tsunami tour” con “87” tappe certificate anche dal film sulla campagna elettorale grillina).

Queste ENTRATE e queste USCITE del M5S, per la “CAMPAGNA ELETTORALE” e per lo “TSUNAMI TOUR” non sono indicate e conteggiate nel RENDICONTO pubblicato da Beppe Grillo sul blog!
Ed essendo Entrate ed Uscite del M5S (che è un unico soggetto politico nazionale) quelle spese ed entrate locali andavano conteggiate ed indicate. Grillo invece – forse nella foga di cercare di contestare la richiesta di trasparenza dei giornalisti – pubblica quei dati falsati, omissivi sia sulle entrate che nelle uscite, facendo sì che quanto pubblica non sia un BILANCIO corretto, fedele ai dati, ma falso.

Se si vuole dare uno schiaffo alla politica degli “altri”, che non pubblica la rendicontazione (anche se alcuni la pubblicano, per essere obiettivi), allora bisogna essere ONESTI e CORRETTI e metterci tutto.

Presentare BILANCI FALSATI di un movimento/partito non è bello!

Anche perché se già si erano evidenziati casi (anche nelle precedenti elezioni locali) in cui, ad esempio, le sottoscrizioni venivano raccolte su conti o carte prepagate “PERSONALI” di attivisti locali, si deve ancora capire come sono state fatturate le spese per i palchi, la Siae e quant’altro, sostenute a livello locale e non indicate (e quindi non conteggiate) nel RENDICONTO che presenta Beppe Grillo?

Ecco, i campioni della “moralizzazione della politica” dovrebbero quindi chiarire bene queste cose che riguardano, tra l’altro, il secondo partito italiano per numero di voti… e non quindi presentare un BILANCIO FALSATO pesantemente!

Ma i “grillini” fanno finta di non capire, oppure non capiscono proprio, le critiche che vengono mosse a Grillo ed al M5S, ed allora, per rendere ancora più chiara la questione del FALSO pubblicato da Grillo, proviamo spiegando in altre parole, in due semplici punti, la questione:

1) Oltre alle spese sostenute dal M5S così come indicate da Beppe Grillo, ci sono tutte le spese sostenute a livello locale per la campagna elettorale del M5S. Ad esempio, tutte le spese delle tappe locali dello Tsunami Tour (palchi, energia elettrica, Siae, ecc ecc). Queste nel rendiconto NON VENGONO INDICATE! Ed è grave! Inoltre non sono indicate, cosa altrettanto grave, le ENTRATE locali con cui sono state sostenute quelle spese, città per città.

2) Il M5S non è una struttura “federativa” come ad esempio già era il PDS ed ora sono il PD, in cui vi è una struttura centrale – con un suo Bilancio – e strutture locali con loro Bilanci (ogni regione aveva un suo Statuto). Il M5S è una struttura unica nazionale, senza Statuti locali e con, quindi, solo una contabilità! Quindi ogni articolazione periferica, cioè locale, del M5S è M5S, punto! Non ci possono essere contabilità locali non ricomprese nella contabilità nazionale!!! Se quanto ENTRA a livello locale non viene contabilizzato a livello centrale diventano FONDI NERI!

E’ chiara ora la questione?

Grillo avrebbe dovuto scrivere: “questo che pubblico è un rendiconto PARZIALE delle entrate e delle uscite per la campagna elettorale del M5S, dove non sono comprese le entrate ed uscite a livello locale ma solo ed esclusivamente quelle sostenute direttamente dal mio staff”. Se scriveva questo – e non la falsità che ha pubblicato – sarebbe stato corretto lui e pure il RENDICONTO “PARZIALE”!

Invece Grillo gioca, tanto poi, al massimo, la butta sulla battuta e sulla scusa che lui è “solo un comico”… Eh no… E’ anche un ragioniere… che ha insegnato a tanti che lui sa leggere bene i Bilanci (vedi ad esempio Parmalat e Telecom). Ora non può certo dire che non sa!

Inoltre, oltre ad omettere un pezzo fondamentale del Bilancio dello Tsunami Tour e della Campagna Elettorale (e non usi nemmeno la scusa che quei dati non li aveva ancora quando si è chiusa la campagna elettorale, visto che, in ciò che pubblica, ci sono anche le spese post-elezioni) Grillo omette di indicare i nomi e cognomi dei sottoscrittori (e delle eventuali Imprese) , ma anche e soprattutto di indicare chi ha selezionato, lui ed il suo staff, come fornitori.
[Renzi, ad esempio, unico caso in Italia, lo ha fatto, di pubblicare nome per nome chi lo ha finanziato, permettendo, ad esempio, di individuare che vi sono alcuni dei principali cementificatori savonesi che hanno effettuato donazioni ma anche le fatture delle spese sostenute – vedi qui].
Grillo indica, ad esempio, una spesa di oltre 140 mila euro per CONSULENZE LEGALI E TRIBUTARIE, ma non dice chi sono questi “Consulenti”. L’assenza di trasparenza fa girare in rete di tutto, e tutto finché non viene chiarito, è verosimile. Tra quello che gira, su questo specifico punto, c’è che parte o tutta la spesa per le consulenze “legali e tributarie” siano finiti al Vice-Presidente del M5S (che è il nipote avvocato) ed al Segretario del M5S (che è un commercialista). Se avesse indicato chi ha dato quelle consulenze, non ci sarebbe da porsi la domanda “ma questo che gira in rete è vero o è falso?”, si saprebbe che, in modo pienamente legale, Grillo ha incaricato i suoi soci del M5S, oppure che così non è stato.

E’ chiaro che qualcosa non torna, nei conti del Grillo e del M5S.
Ma è anche chiaro che formalmente solo lui può decidere come usare i soldi del M5S. Lui, con il nipote avvocato ed il commercialista, hanno titolo di votare i Bilanci del M5S… anche perché quelli che si considerano iscritti attraverso il sito internet, al M5S, non lo sono. Solo chi Grillo vuole, secondo l’art. 8 dello Statuto, può essere ammesso come iscritto… E l’assemblea annuale del M5S si tiene, entro fine aprile di ogni anno… ma di quella del 2013 nessuno sa nulla. Non si sa dove si svolga e quando si svolga, o, nel caso, se si è già espletata… Sempre alla faccia della trasparenza e democrazia. Ma di questo avevamo già parlato.

P.S.
In occasione della cacciata dei giornalisti italiani alla chiusura dello Tsunami Tour, uno dell’Organizzazione ha dichiarato a “Il Fatto Quotidiano” [vedi qui il video] che era stata data “l’escluiva” dell’evento a SKY. Ma l’esclusiva era a pagamento o gratuita? No, perché se era gratuita tutto bene, ma se SKY a pagato per averla, allora si pongono due domande: quanto ha pagato e chi ha incassato?

(Fonte casadellalegalita)


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+