La pistola di plastica che uccide

liberator

Un gruppo anarchico del Texas, membri dell’associazione Defense Distributedha annunciato con successo la produzione della prima pistola fatta con una stampante 3D interamente in plastica. “Liberator”, questo il suo nome, sabato scorso è stata testata con successo in un poligono di tiro in Texas, dopo 8 mesi di studi. È composta da 16 pezzi, 15 dei quali totalmente di materiale plastico (stampabili) e uno, il percussore, in metallo, reperibile in ogni comune negozio di armi. I progetti di Liberator, i cosiddetti file Blueprint da caricare nel software di gestione della stampante, si possono già scaricare liberamente sul sito del produttore. Attualmente, Liberator, può essere fatta solo attraverso processi altamente specializzati, con una stampante, la Dimension SST Stratasys 3D, dal costo di 8.000 dollari.

La stampa 3D rappresenta la naturale evoluzione della stampa 2D e permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione 3D. La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto così profondo come lo ebbe l’avvento della fabbrica. Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l’impatto del motore a vapore nel 1750, o della macchina da stampa nel 1450, o del transistor nel 1950, è impossibile prevedere l’impatto a lungo termine della stampa 3D. Ma la tecnologia sta arrivando, ed è probabile che sovverta ogni campo che tocchi. Negli ultimi anni il costo delle stampanti 3D è crollato, con circa 600 euro si può avere un modello economico, rendendole economicamente accessibili alle piccole e medie imprese e favorendone l’ingresso nel mondo degli uffici. Ma il problema come al solito è l’utilizzo per fini sbagliati di queste tecnologie.

Il senatore di New York, Chuck Schumer, ha annunciato che ha in programma di introdurre una normativa che vieterà queste armi, perché possono passare attraverso i metal detector negli aeroporti senza essere riconosciute. “Siamo di fronte ad una situazione in cui qualcuno, un criminale o un terrorista è in grado di aprire una fabbrica di armi nel proprio garage” ha dichiarato.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+