La Nsa ci spia “fingendosi” Facebook

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Per spiare e potenzialmente controllare milioni di computer, la Nsa è arrivata anche a ‘travestirsi’ da Facebook: con un programma definito ‘Turbine’, la National Security Agency Usa sta espandendo enormemente la sua capacita’ di infiltrarsi nei computer, su scala massiccia, usando sistemi automatizzati che prevedono come cavallo di Troia anche l’utilizzo di un falso server, che dà all’ignaro ‘target’ l’impressione di accedere al popolare social-network, mentre invece di fatto consegna le chiavi del suo pc agli 007 elettronici americani.

Lo rivela una nuova serie di documenti della talpa del Datagate Edward Snowden, pubblicati dal ‘The Intercept’, il nuovo digital magazine del giornalista Glenn Greenwald, secondo cui si tratta di un programma che viene utilizzato dal 2010 e prevede varie tattiche per “infettare” i pc presi di mira, che finora sarebbero tra gli 85 e i 100 mila. Un bel passo avanti rispetto a quando nel 2004 la Nsa ha iniziato ad infettare i pc degli ‘obiettivi’ da spiare: allora, scrive ancora Intercept, il lavoro veniva fatto a mano, e le macchine sotto controllo erano 100-150 in tutto.

Si tratta di una rivelazione che emerge proprio mentre Mark Zuckerberg decide di alzare la voce nei confronti dell’amministrazione Obama, accusandola di non gestire al meglio i problemi della rete. “Ho chiamato e chiesto personalmente al presidente Obama maggiore trasparenza, ma al momento ogni riforma mi sembra ancora molto lontana”, ha affermato il fondatore di Facebook, esprimendo frustrazione e delusione. “Quando i nostri ingegneri lavorano instancabilmente per migliorare la sicurezza – scrive Zuckerberg – immaginiamo che dobbiamo proteggerci dai criminali, non dal nostro governo, che dovrebbe essere il numero uno per la connessione internet, non una minaccia”.

L’ultimo capitolo del Datagate racconta che la Nsa infiltra dei malware nei computer, per poi utilizzarli per scattare foto con la webcam e fare delle registrazioni audio con il microfono di cui sono dotati, per controllare l’intera storia di ricerche che vi sono condotte in internet, per carpirne tutte le password e i documenti in memoria, impedire che si colleghi ad alcuni siti web, e altro ancora.

Oltre ad una serie di documenti e slide esplicative della Nsa, che hanno la dicitura “Top Secret”, The Intercept pubblica anche un breve filmato, apparentemente prodotto sempre dalla Nsa, in cui si vede un uomo che si collega dal suo computer ad una pagina Facebook, e si spiega quindi il ‘trucco’ per infiltrarsi. In pratica, con una tecnica chiamata Quantumhand, la Nsa si ‘traveste’ da server di Facebook. Quando “l’obiettivo” cerca di collegarsi, gli vengono trasmessi pacchetti di dati che ingannano il suo computer, facendogli credere che a mandarglieli sia il social network. Un portavoce di Facebook, riferisce il Wall Street Journal, ha affermato che il social network non ha alcuna prova che la Nsa abbia usato tattiche del genere contro i suoi utenti.

Al tempo stesso ha sottolineato che la tecnica descritta nel video pubblicato da Intercept non potrebbe ora funzionare con Facebook, che dallo scorso anno utilizza un nuovo livello di sicurezza. Altre aziende invece rimangono vulnerabili al Turbine.


(Fonte americaoggi)


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+