La grande truffa del latte artificiale

allattamento al seno

Il latte di crescita non ha alcuna utilità. Serve solo ad arricchire le industrie che li vendono e spesso anche i pediatri che li consigliano. Il settore “latte di formula”, infatti, vale ben 40 miliardi di dollari, ed è previsto che cresca fino a 70 miliardi entro il 2019.

Nessun organo scientifico li ritiene prodotti utili, mentre già diversi si sono espressi sul fatto che anzi potrebbero essere dannosi. Ciò che serve al bambino (almeno fino a sei mesi, meglio ancora fin quando c’è) è il latte materno; e più in là un’alimentazione sana, basata sulla nostra dieta, quella mediterranea, proclamata dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’Umanità.

La mancata protezione e sostegno all’allattamento sta uccidendo più di 800.000 bambini ogni anno, sta causando oltre 20.000 morti per cancro al seno e ha un costo per l’economia globale di circa 302 bilioni di dollari all’anno dovuto alla perdita in sviluppo cognitivo, che incide sulle potenzialità economiche.

La proposta di alimentare i bambini dopo l’anno di vita con latti di crescita va in direzione opposta a quella suggerita dall’OMS, dall’EFSA, e dall’istituto tedesco per la valutazione del rischio (Bundesinstituts für Risikobewertung), che, sulla base di evidenze scientifiche solide, dichiarano che queste formule sono prodotti inutili (oltre che costosi) per l’alimentazione dei bambini, se non addirittura negativi in quanto l’alto contenuto di zuccheri ed il conseguente sapore dolce potrebbero influenzare le preferenze del bambino per i cibi dolci e favorire sovrappeso ed obesità nella seconda e terza infanzia. Inoltre l’aggiunta di vitamine e minerali ha la conseguenza di un aumento incontrollato dell’apporto di alcuni nutrienti, mentre altre vitamine e minerali sono presenti in minori quantità rispetto al latte vaccino. Il contenuto lipidico del latte di crescita è più o meno comparabile a quello del latte intero e perciò piu alto rispetto a quello del latte parzialmente scremato.

Basta leggere gli ingredienti di questi latti di crescita, chiamati anche “formula tre”: Latte scremato in polvere, lattosio, sieroprodotti del latte in polvere, maltodestrine, galatto-oligosaccaridi da latte, olio di palma, olio di semi di girasole, olio di semi di colza, dipotassio idrogeno fosfato, tricalcio fosfato, frutto-oligosaccaridi, olio di pesce, calcio carbonato, trimagnesio dicitrato, tripotassio citrato, acido L-ascorbico, sodio cloruro, aroma latte, lecitina di soia, potassio cloruro, sodio L-ascorbato, solfato ferroso, zinco solfato, colecalciferolo, calcio D-pantotenato, cianocobalamina, acido folico, nicotinamide, retinil palmitato, riboflavina, D-biotina, piridossina idrocloruro, tiammina idrocloruro, potassio ioduro, fitomenadione e molti altri. 

Da un punto di vista nutrizionale e fisiologico questi speciali latti di crescita non sono necessari”, afferma il presidente del Bundesinstituts für Risikobewertung professor Andreas Hensel. In una dieta equilibrata per bambini da 1 a tre anni il latte di crescita è superfluo e non offre tuttavia alcun vantaggio rispetto al latte vaccino parzialmente scremato, che è raccomandato dagli scienziati della nutrizione infantile.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+