La Festa della Repubblica che ripudia la guerra

Festa della Repubblica: Italia ripudia la guerra

Ecco “L’altro 2 giugno” cioè quello della Repubblica “che ripudia la guerra” e difende l’umanità, non i confini. È la manifestazione organizzata da “Un ponte per…” insieme alle associazioni più rappresentative del mondo pacifista e solidale (Sbilanciamoci, Controllarmi, Forum Nazionale del Servizio Civile, Gruppo Abele, Libera di Luigi Ciotti e altri). In una data simbolica come quella del 2 giugno, il mondo della pace e del volontariato ribadisce che esiste un’alternativa alla militarizzazione e alla guerra: l’altra difesa è sempre legittima perché civile, non armata e nonviolenta.

C’è un’Italia aperta al mondo, accogliente, meticcia, che lavora per promuovere diritti e dignità, nel nostro paese e oltre i confini. E’ quella delle associazioni e delle ONG che si dedicano ogni giorno ai salvataggi in mare e all’accoglienza di chi arriva qui per fuggire alla guerra, alla miseria, o ai cambiamenti climatici.

E’ l’Italia dei ragazzi e delle ragazze che svolgono il Servizio Civile come gesto di solidarietà sociale, o dei Corpi Civili di Pace che sostengono la trasformazione nonviolenta dei conflitti.

E’ l’Italia di chi costruisce ponti di pace con le altre sponde del Mediterraneo, ed esporta solidarietà e cooperazione.

Questa è l’Italia che vogliamo onorare in occasione della Festa delle Repubblica, con le reti della campagna “Un’altra difesa è possibile“, in una parata in cui invitiamo a sfilare difensori dei diritti umani, associazioni, ONG e volontari in servizio civile che si dedicano a salvataggio e accoglienza dei migranti e rifugiati.

C’è però anche un’Italia sempre più chiusa, intollerante, diffidente verso altri popoli e culture, militarizzata.

E’ l’Italia che nel 2016 registra il più forte aumento delle spese militari d’Europa occidentale, oltre il 10% rispetto all’anno precedente, con ulteriori previsioni di crescita nel 2017.

E’ l’Italia che delegittima e attacca con violenza chi tenta di salvare vite umane nel Mediterraneo, in assenza di risposte istituzionali al problema, e in presenza di un’ecatombe: oltre 5000 morti nel Mare Nostrum nel 2016. E’ l’Italia che chiude le porte delle nostre città ai migranti, che chiede licenza di uccidere per legittima difesa, che crede si possa sconfiggere il terrorismo bombardando popolazioni già stremate da anni o decenni di guerra.

Noi ci riuniremo in un’assemblea per discutere come obiettare alla guerra e fermare le stragi nel Mediterraneo, con campagne, azioni collettive e scelte individuali: cosa sta funzionando? Cosa è efficace, seppure in piccola scala? Cosa attira l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica?

Partendo dalla campagna “Un’altra difesa è possibile”, che chiede il riconoscimento istituzionale della difesa civile non armata e nonviolenta con una proposta di legge depositata alla Camera, per arrivare alle campagne per il disarmo e alla finanza etica come scelta di dissociazione dalle banche armate. Ricordando che la guerra a noi più prossima è quella che miete vite umane ai nostri confini.

In contemporanea con questa iniziativa i giovani e le giovani del Servizio Civile Nazionale verranno ricevuti in Parlamento e riconosciuti come difensori civili della patria.

L’ #AltraDifesa è sempre legittima, perchè civile non armata e nonviolenta. In questo 2 giugno unisciti all’ #AltraParata.


TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE:
This entry was posted in Attualità, Politica and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+