Insieme per sconfiggere la fame nel Mondo

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È uno scandalo che quasi un miliardo di persone soffra la fame oggi, in un mondo che ha le risorse per sfamare tutti. Caritas Internationalis il prossimo 10 dicembre lancerà la campagna internazionale sul diritto al cibo, in concomitanza della Giornata mondiale dei Diritti Umani, che ha per titolo “Una sola famiglia umana – Cibo per tutti”. 

Se guardiamo alla parabola della moltiplicazione dei pani capiamo che si può sfamare una moltitudine perchè c’è abbondanza di cibo che è nostro dovere condividere. Le 164 organizzazioni nazionali che aderiscono a Caritas Internationalis sono unite nella loro prima campagna globale per chiedere la fine della fame per il 2025. Crediamo che la maniera migliore per arrivare a questo sia che i governi garantiscano cibo per tutti nelle loro leggi nazionali, affermando il diritto al cibo. Il diritto al cibo è un diritto umano, chiaramente definito che obbligherà i governi a ridurre sia la denutrizione cronica che la malnutrizione. Il diritto al cibo protegge garantisce a tutti gli esseri umani di vivere in dignità, liberi dalla fame, insicurezza alimentare e malnutrizione. Il diritto al cibo non è carità, ma è assicurare che tutti abbiano la possibilità di nutrirsi in dignità. A Maggio 2015, Caritas Internationalis ospiterà la sua Assemblea Generale quadriennale a Roma e l’incontro avrà una attenzione particolare all’eliminazione della fame. Subito dopo, insieme a Caritas Italiana e alla Caritas Ambrosiana, parteciperà all’Expo di Milano 2015: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Aprire i nostri occhi, orecchie e cuore per capire le conseguenze della fame nel mondo. Guardare alle nostre abitudini al cibo e allo spreco e domandarsi: “cosa può cambiare?”.

  • Una persona su otto non mangia tutti i giorni a sazietà eppure c’è cibo abbastanza per tutti.
  • Ogni persona che muore di fame ci mette di fronte all’agonia di Gesù in persona.
  • Dio si è sempre interessato del nostro pane quotidiano: dall’offrire il pane nel Tempio allo spezzare il panedi Emmaus, dalla manna dell’Esodo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
  • Lottare contro l’egoismo, lo spreco, lo sfruttamento dei più vulnerabili e il monopolio della terra. Promuovere le competenze e le capacità dei poveri, dei giovani, delle donne e dei contadini.
  • Il lancio della nostra campagna coincide con il periodo dell’Avvento, questo tempo importante che ci è dato per approfondire il mistero dell’incarnazione di nostro Signore, “venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10,10).
  • Gesù ha proclamato beati gli affamati, ma ha anche assicurato loro la Sua presenza e la piena solidarietà, perché potessero contare sulla grazia e sul pane necessari per una vita degna e giusta.
  • L’appello che lancia il Cardinal Rodriguez Maradiaga suona come un’eco all’esortazione del Beato Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dell’Anno 2000: “È l’ora di una nuova «fantasia della carità», che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione” (NMI, 50).
  • Questa nuova fantasia della carità deve incoraggiare tutti noi a non voltare gli occhi davanti ai bambini e agli anziani affamati, ai contadini spogliati delle proprie terre e sfruttati.
  • Questa nuova fantasia della carità ci deve spingere ad attingere di più alle risorse della nostra fede cattolica e della nostra umanità, affinché ci impegniamo sempre di più per eliminare questo scandalo.
  • L’elemento fondamentale di queste risorse si trova nella preghiera, in particolare quella che il Signore stesso ci ha insegnato, il Padre Nostro, e soprattutto nell’Eucarestia.
  • Dobbiamo entrare profondamente nel mistero dell’Eucarestia, così potremo impegnarci a fare il massimo per restituire la dignità ai nostri fratelli e sorelle privati del cibo sufficiente di buona qualità.

“È necessario allora trovare i modi perché tutti possano beneficiare dei frutti della terra, non soltanto per evitare che si allarghi il divario tra chi più ha e chi deve accontentarsi delle briciole, ma anche e soprattutto per un’esigenza di giustizia e di equità e di rispetto verso ogni essere umano”. Discorso di Papa Francesco alla FAO (20 giugno 2013).


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+