Incredibile video: Bambino affamato beve latte da una cagna randagia


Incredibile video, un bambino indiano Chotu Kumar di 6 anni, spinto dalla fame si nutre dal capezzolo di una cagna randagia. Orfano di padre, dopo giorni di digiuno non ha esitato a bere il latte da una cagna randagia. Nel video lo si vede afferrare le zampe posteriori di un cane, così da poter berne il latte direttamente dai capezzoli. E incredibilmente il cane randagio lo lascia fare. Chotu ha detto: “La nostra famiglia è molto povera, a volte ho fame. “Il cane non mi morde. Mi vuole bene, mi tratta come uno dei suoi cuccioli. Mi piace giocare con i cani, sono miei amici.” Chotu vive con la madre Shanichari Devi, 37 anni, sua nonna Amiya Devi, 60 anni, e i suoi due fratelli Bola, 14, e Mahesh tre anni in una casa di fango in Jharkhand, India orientale. Dopo la morte di suo padre, quattro anni fa, la famiglia è scesa al di sotto della soglia di povertà. La mamma di Chotu va nella foresta e raccogliere legna da ardere e se è fortunata riesce a raccogliere qualche frutto di bosco. Ma in media i loro pasti quotidiani sono costituiti da verdure e roti, una sorta di pane fatto in casa. Suo fratello maggiore è stato costretto ad andare a lavorare per racimolare qualche soldo per la famiglia, ma porta a casa poco meno di 25 euro al mese, lavora in un albergo nelle vicinanze. Secondo l’Unicef nelle zone rurali di Jharkhand il 90 per cento dei bambini al di sotto dei tre anni sono malnutriti e altri 25.000 bambini muoiono ogni anno. Chotu, che non frequenta la scuola e non ha nessuna amicizia, ha iniziato a passare tutto il suo tempo con il branco di cani randagi due anni fa. La famiglia non aveva mangiato cibi solidi o latte per diversi giorni. La mamma di Chotu ha detto: “Mentre stava giocando con i cani al di fuori della casa, l’ho visto bere il latte della cagna.

Ragazzi la fame e’ brutta.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+