In Italia continuano gli orrori della produzione di uova


In Italia l’80% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria, circa 39 milioni di galline non vivono bene.. Milioni di animali reclusi in spazi più piccoli di un foglio A4, gabbie impilate in file fino a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione. I maschi di gallina ovaiola sono considerati ‘inutili’ perché non producono uova, e la razza non è adatta a crescerli come polli ‘da carne’, perché crescono troppo lentamente e non raggiungono un peso sufficiente a essere economicamente vantaggiosi.
Appena usciti dalle uova, i pulcini maschi sono quindi separati dalle femmine e triturati vivi.
Ogni anno in Italia 30 milioni di pulcini vengono triturati e smaltiti come rifiuti o farine di carne. Le galline nelle gabbie non possono:

  • aprire le ali
  • razzolare in cerca di cibo
  • fare bagni di terra
  • appollaiarsi
  • deporre uova in un nido
Ma non è tutto. I danni alla loro salute sono ancora più gravi: osteoporosi e frattura delle ossa sono solo due esempi. Arti deformati, unghie cresciute a tal punto da girarsi intorno alle gabbie. E i danni psicologici? In queste condizioni le galline impazziscono, diventano aggressive e persino cannibali tanto che è necessario mozzare loro il becco.
A partire da gennaio, secondo una direttiva europea, le gabbie di batteria sarebbero dovute andare in pensione invece ancora nulla. In questi giorni è arrivato l’ultimatum dell’Ue: L’Italia e gli altri 9 Paesi ritardatari dovranno adottare nel giro di due mesi le misure per assicurare la “piena ottemperanza” della normativa europea. L’alternativa è il deferimento alla Corte di Giustizia. I Paesi interessati sono l’Italia, Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Ungheria, Olanda, Polonia e Portogallo. Si rischiano, oltre alla salute, multe salate. “L’applicazione insufficiente dagli Stati membri rimane un serio problema in quanto falsa la concorrenza tra i produttori europei e mina la nostra credibilità nei negoziato internazionali in materia di benessere animale”, ha dichiarato il commissario europeo per la Salute, John Dalli.
Il Governo ha tempo due mesi, altrimenti, attraverso la procedura europea di infrazione, a pagare saremo noi. Alcuni allevatori si sono già adeguati, altri aspettano. E intanto chi ci rimette siamo sempre noi.
Come tutelarsi?  Compriamo le uova da allevamento biologico o all’aperto ricche di omega 3, vitamina A, E, D, B12 beta,carotene acido folico e contenenti meno colesterolo di quelle allevate in gabbia.
Guardando le etichette delle uova possiamo scegliere quelle giuste.
0-Uova biologiche
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’esterno, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico.
1-Uova da allevamento all’aperto
Cosa significa?
Accesso quotidiano all’aperto, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, max 12 galline per metro quadrato al coperto.
2-Uova da allevamento a terra
Cosa significa?
Allevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, max 12 galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.
3-Uova da allevamento in gabbia
Cosa significa?
Le galline in gabbia non hanno davvero una vita.
La prossima volta che andiamo al supermercato con queste semplici regole tuteliamo la nostra salute e quella delle galline.
Maggiori informazioni su Galline libere

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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+