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Il Vaticano confessa: Quasi 3.500 casi di pedofilia in dieci anni

preti pedofilia

Tra il 2004 ed il 2013, il Vaticano ha “espulso” 884 preti accusati di pedofilia, privandoli dell’abito talare e riducendoli allo stato di laici, cioè di comuni cittadini. Sono 2.572 i sacerdoti abusatori sanzionati con misure meno drastiche. Circa 3.500 i casi denunciati alla congregazione per la Dottrina della fede. Questi i dati forniti da Mons. Silvano Tomasi, osservatore permanente presso le Nazioni Unite di Ginevra, nel corso di un’audizione davanti ai dieci esperti del 52esimo Comitato Onu contro la tortura.

Il numero di casi riportati alla congregazione per la Dottrina della fede nel periodo tra il 2004 e il 2013, basati su accuse credibili di abuso sessuale da parte di un sacerdote con un minore di meno di 18 anni sono stati:

  • 713 nel 2004
  • 184 nel 2005
  • 218 nel 2006
  • 216 nel 2007
  • 191 nel 2008
  • 196 nel 2009
  • 464 nel 2010
  • 402 nel 2011
  • 418 nel 2012
  • 401 nel 2013

Per un totale di 3.420 casi. Da segnalare che la maggior parte di questi casi si riferiscono ad abusi avvenuti negli anni cinquanta, sessanta, settanta e ottanta.

Il numero di sacerdoti dimessi dallo stato clericale direttamente dalla Santa Sede negli anni dal 2004 al 2013 sono stati:

  • 89 nel 2004
  • 84 nel 2005
  • 114 nel 2006
  • 84 nel 2007
  • 68 nel 2008
  • 69 nel 2009
  • 84 nel 2010
  • 143 nel 2011
  • 70 nel 2012
  • 43 nel 2013

Per un totale di 848.

Quanto a casi risolti con altre misure canoniche e disciplinari, come l’imposizione di una vita di preghiera e penitenza, applicazione di misure penali o altre misure disciplinari, i dati sono i seguenti:

  • 641 nel 2004
  • 100 nel 2005
  • 104 nel 2006
  • 132 nel 2007
  • 123 nel 2008
  • 127 nel 2009
  • 380 nel 2010
  • 259 nel 2011
  • 348 nel 2012
  • 358 nel 2013

Per un totale di 2.572.

Quanto ai risarcimenti, l’arcivescovo ha fatto in particolare il caso statunitense: “L’ammontare totale pagato da diocesi e ordini religiosi per gli accordi con le vittime tra il 1950 e ora è stato approssimativamente di 2,5 miliardi di dollari Usa. L’ammontare totale per terapie per le vittime 78 milioni di dollari, altri costi approssimativamente 47 milioni di dollari, inclusi pagamenti per inchieste sulle accuse, costi medici o altri sostegni alle vittime, costi per i processi, spese per le trasferte e assistenza di emergenza, terapia, sostegno alle famiglie, servizio di monitoraggio, assicurazioni e altri costi sostenuti dalla conferenza episcopale degli Stati Uniti”. Mons. Tomasi ha ammesso che dell’ammontare dei risarcimenti “una grossa parte va agli avvocati, ma questa è un’altra questione”.

Il capo della delegazione Monsignor Silvano Maria Tomasi ha concluso dicendo che “La Chiesa negli ultimi 10 anni, sta affrontando il problema in modo sistematico, costruttivo ed efficace. Sia sul fronte per combattere ogni abuso sessuale sui minori, sia per prevenire questo crimine, per aiutare le vittime e punire anche chi è colpevole”.

Ma ricordiamo al Monsignor Tomasi anche tutti gli altri casi che non sono stati denunciati o che vengono ancora oggi tenuti nascosti. Per 3.500 casi confessati ce ne sono altrettanti non confessati. Ed è ora che la Chiesa si liberi da questo demone.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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