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Il piromane è un terrorista criminale

piromane, terrorista criminale

L’Italia brucia. La gran parte degli incendi italiani sono dolosi (quando si vuole deliberatamente provocare un danno, spesso spinti da motivazioni economiche o dalla ricerca di profitto), o colposi (ovvero attribuibili all’incuria e alla leggerezza, come quando si gettano sigarette da un’auto in marcia o si da’ fuoco a terreni per ripulirli ed eliminare residui vegetali). L’incendio raramente è un fatto naturale, nasce pertanto dalla volontà efferata di distruzione e di speculazione. Il piromane non è pazzo, è un criminale terrorista.

A bruciare l’Italia sono pensionati, operai, disoccupati, imprenditori, impiegati, artigiani, agricoltori, pastori, lavoratori per ditte boschive e per i fuochi pirotecnici. Persone “normali” e perfettamente integrate nella società ma che spesso, dietro il gesto criminale nascondono ben altri interessi: ritorsioni contro la repressione per reati di abusivismo edilizio, bracconaggio, disputa dei territori di caccia o rivolti contro la presenza di un’area protetta. Oppure semplicemente per atto vandalico. A bruciare l’Italia sono i criminali piromani. Una razza di merda figlia della politica, del business e del clientelismo.

Quando si arresta un piromane deve rimanere in carcere. Deve marcire in carcere ed essere colpito anche sul piano più economico: risarcimento dei danni, sequestro dei conti correnti e confisca dei beni. Questi criminali stanno distruggendo il patrimonio naturale di centinaia di anni: la nostra bellezza.

Cominciamo a non chiamarli più “piromani”, ma criminali delle fiamme, incendiari, terroristi.

Quanto tempo occorrerà per rimboscare, per ripristinare l’ habitat naturale, per tentare di ricostituire un patrimonio di per sé irriproducibile?


Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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